Basta bufale: ecco i miti alimentari che la scienza ha confutato

miti alimentari

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

16 Dicembre 2025

La verità fa ingrassare? Svelati i miti alimentari più diffusi che sabotano la tua dieta e il tuo benessere

La nostra relazione con il cibo è sempre più complessa, bombardata da informazioni contrastanti che provengono dai social media, da pubblicità ingannevoli e da leggende metropolitane. Quello che una volta era un semplice atto nutritivo è diventato un campo minato di regole non scritte. Per questo motivo, sfatare i “miti alimentari” più radicati è essenziale per costruire una dieta sana, equilibrata e priva di sensi di colpa. Troppe persone seguono regimi restrittivi o fanno scelte sbagliate basandosi su convinzioni scientificamente obsolete o completamente false.

Il falso mito dell’acqua durante i pasti

Uno dei più persistenti miti alimentari italiani riguarda l’acqua: “Bere acqua durante i pasti fa ingrassare e diluisce i succhi gastrici”.

La verità scientifica: L’acqua non ha calorie e, pertanto, non può far ingrassare. Inoltre, l’idea che l’acqua diluisca i succhi gastrici al punto da ostacolare la digestione è stata smentita dalla fisiologia. Lo stomaco è un organo estremamente efficiente e, sebbene l’acqua possa accelerare leggermente il passaggio del cibo, non ne compromette la scomposizione. Anzi, bere a sufficienza è fondamentale per facilitare il transito e l’assorbimento dei nutrienti. La sensazione di gonfiore che alcuni provano è spesso dovuta all’ingestione troppo rapida di liquidi o di bevande gassate, non all’acqua in sé.

Carboidrati vietati la sera: un divieto ingiustificato

Molti regimi dietetici demonizzano i carboidrati dopo le 18:00, sostenendo che vengano immagazzinati direttamente come grasso.

La verità scientifica: Questo è un mito alimentare parziale. Il corpo umano gestisce le calorie in base al bilancio energetico totale giornaliero, non all’orario in cui vengono consumate. Non è l’ora, ma la quantità totale di calorie e la qualità dei carboidrati a fare la differenza. Consumare carboidrati complessi (come pasta, riso integrale o legumi) la sera, se inseriti nel fabbisogno calorico giornaliero, può persino favorire il riposo notturno, in quanto la produzione di serotonina e melatonina è influenzata dalla disponibilità di triptofano, che è meglio assimilato in presenza di carboidrati. È la quantità eccessiva o la scelta di carboidrati semplici e zuccherati a creare problemi.

Lo zucchero di canna è meglio di quello bianco

Molti consumatori scelgono lo zucchero di canna, convinti che sia un’alternativa “salutare” rispetto al classico saccarosio bianco.

La verità scientifica: Questo è un chiaro mito alimentare. Sia lo zucchero bianco raffinato che lo zucchero di canna (anche quello integrale o mascovado) sono composti quasi esclusivamente da saccarosio, ovvero glucosio e fruttosio. La minima quantità di melassa presente nello zucchero di canna gli conferisce un colore e un sapore leggermente diverso, oltre a tracce irrisorie di minerali che non hanno alcun impatto nutrizionale o metabolico significativo. Dal punto di vista calorico e glicemico, i due zuccheri sono identici e vanno consumati con la stessa moderazione.

I cibi light fanno dimagrire

La categoria degli alimenti light o low-fat viene spesso percepita come la scorciatoia per perdere peso.

La verità scientifica: Sebbene riducano il contenuto di grassi (o zuccheri), i cibi light non garantiscono automaticamente la perdita di peso. Per compensare la mancanza di grasso e migliorare il sapore, molte aziende aggiungono elevate quantità di zuccheri, dolcificanti artificiali o additivi, spesso con un apporto calorico finale non così inferiore al prodotto originale. Un altro fattore è l’effetto psicologico: le persone tendono a mangiare quantità maggiori di un prodotto percepito come light, annullando qualsiasi potenziale risparmio calorico. È sempre cruciale leggere l’etichetta nutrizionale completa.

Saltare la colazione aiuta a perdere peso

Questa pratica è spesso adottata per “risparmiare” calorie, ma i risultati possono essere controproducenti.

La verità scientifica: La colazione è un pasto fondamentale per attivare il metabolismo e rompere il digiuno notturno. Saltarla, secondo diversi studi, può portare a un maggiore senso di fame nelle ore successive, con conseguente sovra-compensazione calorica durante il pranzo o lo spuntino di metà mattina, spesso scegliendo cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi. Sebbene alcune forme di digiuno intermittente possano prevedere lo skip del pasto mattutino, per la maggior parte della popolazione, una colazione equilibrata ricca di fibre e proteine è la strategia migliore per mantenere stabile la glicemia e controllare l’appetito.

In conclusione, l’alimentazione non è governata da magie o regole rigide basate su vecchi miti alimentari, ma da principi semplici e misurabili: equilibrio, varietà, moderazione e, soprattutto, consapevolezza. Consultare professionisti della nutrizione (dietologi o nutrizionisti) è l’unico modo per abbandonare le leggende e adottare un piano nutrizionale personalizzato e scientificamente fondato.

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