Firenze, 14 gennaio 2026 – Oggi, nel cuore di Firenze e proprio durante Pitti Uomo 109, Tombolini ha svelato la sua nuova collezione, Zero Gravity Gold. Questa linea rappresenta un passo avanti importante per il marchio marchigiano, che cerca di rispondere a una clientela internazionale sempre più attenta a un mix di innovazione, comfort e stile. E tutto questo proprio mentre Firenze ospita la fiera più importante al mondo dedicata all’abbigliamento maschile.
Zero Gravity Gold: la nuova sfida di Tombolini al Pitti Uomo
L’annuncio è arrivato di prima mattina, tra i padiglioni della Fortezza da Basso. Erano circa le 10 quando gli addetti ai lavori hanno cominciato a scoprire i dettagli di Zero Gravity Gold, la versione più lussuosa della già nota linea Zero Gravity. Gli stilisti hanno spiegato che si tratta di un progetto pensato per “riscrivere le regole del formale contemporaneo”, puntando soprattutto sui materiali e sulla costruzione interna dei capi. Il direttore creativo, Francesco Tombolini, ha detto ai giornalisti: “Abbiamo voluto portare l’innovazione a un livello superiore. La nostra clientela, italiana o straniera che sia, cerca sempre più spesso capi che uniscano stile e comodità”.
Il brand nato a Urbisaglia, in provincia di Macerata, negli anni Sessanta grazie a Dante Tombolini, da tempo investe nella ricerca su tessuti e lavorazioni. Con Zero Gravity Gold promette “leggerezza e performance mai viste nel lusso”, senza però rinunciare alla sartorialità e ai dettagli classici che contraddistinguono il marchio.
I dettagli della collezione e l’effetto sui mercati esteri
La nuova linea si distingue per l’uso di lane ultrafini, fibre tecniche sviluppate nei laboratori marchigiani e rifiniture fatte a mano. Nei modelli mostrati oggi in fiera si vedono giacche destrutturate, pantaloni con tagli moderni e camicie quasi su misura, tutte con tecnologie anti-piega e trattamenti idrorepellenti. “Non è solo un esercizio di stile – ha aggiunto Francesco Tombolini – ma un modo per anticipare i tempi: pensiamo a un uomo d’affari che viaggia tra New York e Tokyo e vuole vestire italiano senza compromessi”.
La scelta di lanciare la collezione proprio a Firenze non è casuale. Secondo la Camera Nazionale della Moda Italiana, oltre il 45% degli acquirenti presenti a Pitti Uomo arriva dall’estero. Germania, Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud restano mercati chiave per il brand. Già nelle prime ore sono arrivati i primi ordini da buyer internazionali: “Abbiamo visto molto interesse – ha detto un responsabile commerciale – soprattutto da boutique asiatiche specializzate nel menswear”.
Tradizione e innovazione: la strategia Tombolini per il 2026
Non è la prima volta che Tombolini punta sulla tecnologia. Negli ultimi anni l’azienda ha lanciato diverse capsule collection dedicate alla sostenibilità, usando tessuti riciclati e produzioni meno impattanti sull’ambiente. Ma con Zero Gravity Gold il livello sale: qui la leggerezza non è solo una questione di comodità, ma diventa il segno distintivo di un lusso consapevole.
“La vera innovazione nasce quando non si dimentica la tradizione”, ha commentato Dante Tombolini Jr., terza generazione della famiglia. Le sue parole hanno fatto eco tra gli stand affollati: “Per noi il futuro della moda maschile passa dall’innovare restando fedeli all’artigianalità”. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma secondo indiscrezioni i capispalla dovrebbero posizionarsi nella fascia premium del mercato italiano ed europeo.
Le reazioni del settore e cosa aspettarsi
La presentazione della linea Zero Gravity Gold ha suscitato curiosità tra gli operatori del settore. “È una proposta interessante,” ha detto Gianluca Lupo, buyer milanese per una catena retail. “I clienti cercano qualcosa che li faccia distinguere ma che sia facile da indossare, soprattutto in viaggio”. Dello stesso avviso alcuni giovani stilisti presenti alla Fortezza: “L’approccio tecnico applicato al formale potrebbe diventare uno standard anche per altre maison,” ha osservato uno stilista romano.
L’interesse per Tombolini nelle prime ore della kermesse sembra confermare una tendenza chiara: la moda italiana punta sempre più a mescolare artigianalità e tecnologia, così da restare competitiva nei mercati internazionali.
Ora non resta che aspettare qualche mese per vedere se Zero Gravity Gold sarà davvero la nuova frontiera dell’eleganza maschile. Nel frattempo, negli stand del Pitti i capi firmati Tombolini catturano sguardi e domande. E già qualcuno si chiede: sarà questa la strada del nuovo lusso italiano?