Dalle parti di Milano, con il cambio di stagione, succede spesso che i capelli comincino a spezzarsi più facilmente o cadano con maggior evidenza. Un segnale che molti tendono a trascurare, eppure il corpo ci sta chiedendo qualcosa di preciso. Vuole cioè un apporto nutrizionale capace di tenere in salute il bulbo pilifero, che è il cuore da cui il capello si sviluppa. Nel mare di integratori disponibili, con formulazioni a tratti complicate, il vero problema resta capire quali sostanze funzionano sul serio: quelle in grado di rafforzare il capello dall’interno, dando al follicolo ciò di cui ha bisogno per far crescere una chioma sana.
Al centro della struttura del capello c’è la cheratina, una proteina fibrosa che garantisce robustezza. Per creare quella sostanza, il corpo si affida ad aminoacidi specifici, come la cistina e la metionina, decisivi per dare solidità al fusto del capello. Poi arriva la biotina (chiamata anche vitamina B8), un elemento protagonista nella produzione di cheratina; quando manca, i capelli diventano fragili e le unghie si spezzano spesso. Minerali come zinco, selenio e rame entrano in gioco con un ruolo preciso: rinnovare le cellule, proteggere dallo stress ossidativo e mantenere il colore naturale. Senza dimenticare gli estratti vegetali, tipo miglio o equiseto: qui troviamo un supporto minerale prezioso per la struttura. Un elemento spesso sottovalutato è il serenoa repens, incluso in alcune formulazioni per combattere il diradamento dovuto a fattori ormonali.
Come riconoscere un integratore che aiuta davvero
Non basta prendere al volo qualche integratore per capelli basandosi su un paio di vitamine o su pubblicità accattivanti. Per agire sul serio, un prodotto deve muoversi su più fronti: stimolare la formazione della cheratina, mantenere in salute il follicolo e migliorare il microambiente cutaneo attorno. Alcune formule, per esempio, hanno lo scopo di attivare il metabolismo cellulare del follicolo. Si combinano aminoacidi – come la L-ornitina – con estratti vegetali quali il reishi e oli vegetali, ad esempio quello di semi di lino. Non mancano mai minerali importanti come lo zinco o vitamine con effetti antiossidanti, tipo la rutina e la biotina, che danno una mano a sintetizzare il capello a livello molecolare. Alcuni integratori più evoluti aggiungono pure acido ialuronico – chi l’avrebbe detto? – una sostanza che aiuta a mantenere l’idratazione del microambiente follicolare, dettaglio non da poco per il benessere del cuoio capelluto.
Altri prodotti puntano su aminoacidi solforati, in particolare la L-cisteina e la L-metionina, irrinunciabili per la cheratina, accanto a minerali come lo zinco. Per non dimenticare l’apporto di acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6), dati dall’olio di borragine o dall’olio di pesce, che servono a mantenere le membrane cellulari della pelle sane e dunque a favorire la salute del capello. Le vitamine dei gruppi B, C e E svolgono un doppio compito: aiutano la formazione di cheratina e offrono una protezione antiossidante alle cellule del bulbo, rallentandone l’invecchiamento precoce. Chi vive in città, soprattutto – dove l’aria non aiuta – avverte più facilmente cosa significa stress ossidativo ambientale, ecco perché integratori ricchi di antiossidanti sono una buona idea.

Quando e come scegliere l’integratore giusto
Basta dare uno sguardo al numero di integratori per capelli in commercio – roba da perdersi – per capire che scegliere richiede attenzione. Dipende dalla situazione: chi ha caduta stagionale o chi invece soffre di diradamento per ragioni ormonali, deve optare per prodotti con formule diverse. Quelli completi per capelli, pelle e unghie spesso portano con sé biotina, estratti di equiseto e bamboo (che è una miniera naturale di silicio): elementi preziosi per mantenere la struttura e la salute del tessuto. Minerali come zinco e vitamina C proteggono dalle aggressioni esterne. Poi ci sono formule con alte dosi di composti solforati, come MSM, L-cisteina e L-metionina, accompagnati da ferro, vitamine del gruppo B, silicio e piante come ortica, miglio e persino curcuma.
L’integratore, lo diciamo chiaramente, è solo un supporto e non può rimpiazzare uno stile di vita bilanciato. Ci vuole pazienza: servono mesi di assunzione regolare, perché il ciclo biologico del capello non si cambia in fretta. L’alimentazione, ben fatta e ricca di proteine, vitamine e minerali, resta il punto di partenza per la salute di chioma e pelle. Spesso, tra chi vive in città, si sottovaluta quanto conti dare importanza a dieta e fattori ambientali. Se la caduta diventa strana o persiste, un consiglio pezzo di saggezza: meglio consultare uno specialista. Serve escludere problemi o disturbi serie che richiedono attenzione specifica.
Tra i punti da guardare bene nelle varie proposte, spiccano zinco, biotina e aminoacidi solforati come principali attivi per rinforzare e rigenerare i capelli dall’interno. Da qualche anno – e non è un caso – la ricerca si sta indirizzando verso integratori più naturali, con formulazioni complete. La domanda di un consumatore più consapevole cresce, chi vuole un cocktail di scienza e natura per affrontare con efficacia e su misura le problematiche legate alla salute dei capelli.
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