Francia contro le fake news sulla salute: ecco il nuovo programma pubblico per la verità

Simone Bovolenta

s.bovolenta@bovo.it

19 Gennaio 2026

Parigi, 19 gennaio 2026 – Dopo mesi di dibattiti con esperti e cittadini, il governo francese ha svelato oggi un piano in quattro punti per arginare la diffusione delle fake news sulla salute. A presentarlo, questa mattina al Palais Bourbon, è stata la ministra della Salute, Aurélie Laurent. Un annuncio che arriva in un momento delicato: i dati del Ministero mostrano una perdita di fiducia nella scienza e nelle istituzioni sanitarie rispetto al 2024. L’obiettivo, ha spiegato Laurent davanti a giornalisti e rappresentanti delle associazioni, è chiaro: “rafforzare la resilienza collettiva contro la disinformazione che mette a rischio le decisioni pubbliche e la salute individuale”.

Consultazione pubblica: la voce dei cittadini al centro

Al cuore del piano c’è una consultazione pubblica che partirà già il mese prossimo. “Vogliamo sentire davvero cosa pensano i cittadini,” ha detto Laurent senza mezzi termini. Chiunque potrà segnalare, chiedere o raccontare esperienze legate alle informazioni false o fuorvianti nel campo della salute attraverso una piattaforma online apposita. Ma non basta: il governo organizzerà anche incontri dal vivo in diverse città – Marsiglia, Lione, Bordeaux – per raccogliere opinioni e suggerimenti sul campo. Una mossa pensata per dare più trasparenza e far partecipare davvero.

Il portavoce del Ministero ha annunciato che il primo appuntamento si terrà il 5 febbraio a Parigi, in uno spazio vicino a Place de la République. Non si sa ancora quanti parteciperanno ma l’interesse c’è: già nelle prime ore dopo l’annuncio sono arrivate più di cento richieste per iscriversi al portale.

Un osservatorio fisso contro la disinformazione sanitaria

Il secondo punto riguarda la nascita di un Osservatorio nazionale sulle fake news sanitarie. Sarà formato da ricercatori universitari, epidemiologi e giornalisti delle principali testate francesi. Collaborerà strettamente con le agenzie di fact-checking attive nel paese. Ogni mese usciranno rapporti dettagliati su che tipo di bufale girano e da dove partono.

Il presidente del Consiglio Superiore della Sanità, prof. Gilles Bonnet, ha spiegato che “il vero lavoro non è solo smascherare le fake news, ma anticiparle”, mappando i canali da cui si diffondono e identificando chi è più vulnerabile. L’Osservatorio avrà sede nella storica rue Saint-Dominique, non lontano dal Ministero della Salute.

Monitoraggio attivo con una rete di allerta rapida

Il piano va oltre l’analisi: prevede anche un sistema di monitoraggio attivo su due livelli. Da una parte algoritmi sviluppati con l’Università di Parigi-Saclay per scovare subito contenuti sospetti; dall’altra una rete di “sentinelle digitali” volontarie pronte a segnalare in tempo reale eventuali casi dubbi.

“In passato siamo arrivati sempre dopo,” ha confidato uno dei tecnici durante una pausa parlamentare. Ora invece si punta ad anticipare i problemi. La collaborazione con i grandi social network – Meta e X su tutti – resta aperta ma non esclusiva: il governo vuole puntare soprattutto sulla prevenzione interna senza affidarsi completamente ai giganti digitali.

Ripartire dalla fiducia: campagne e formazione mirate

Ultimo ma non meno importante, il rilancio della fiducia nelle fonti ufficiali resta una priorità dopo le tensioni viste durante le emergenze pandemiche. Il Ministero lancerà campagne informative rivolte alle scuole secondarie e agli operatori sanitari; lo spot pilota partirà già dalla prossima settimana sulle principali reti pubbliche francesi.

Non solo video o volantini però: sono in programma anche corsi di formazione specifici per medici di base, farmacisti e infermieri. L’obiettivo? Dare loro gli strumenti per “parlare con chi ha dubbi o riceve notizie non verificate”, ha spiegato Michel Renard, direttore generale della Sanità.

La Francia come laboratorio europeo contro le fake news

Con questo programma, la Francia si propone come un vero laboratorio europeo nella lotta alla disinformazione sanitaria. Bruxelles segue da vicino: tra i corridoi della Commissione si parla già di un modello da imitare altrove. I numeri parlano chiaro: un sondaggio Ifop recente dice che quasi il 28% dei francesi ammette di aver creduto almeno una volta a notizie false sulla salute nell’ultimo anno.

Tra consultazioni pubbliche, osservatori e nuove campagne il governo vuole cambiare passo contro le fake news. Resta da vedere se basterà a invertire questa tendenza che non riguarda solo Parigi ma tutto il continente. Lo hanno ammesso anche gli stessi funzionari ministeriali: servirà tempo per capire se la strada intrapresa regge davvero alla prova dei fatti.

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