Parigi, 23 gennaio 2026 – Ieri sera, nel cuore pulsante di Parigi, lo stilista Mike Amiri ha lanciato la sua nuova collezione uomo e donna per l’autunno/inverno 2026/27. Un evento che ha catturato l’attenzione degli addetti ai lavori, definito dallo stesso Amiri come un “ponte ideale” tra la capitale francese e le colline di Hollywood, la sua città d’origine. Dal quartier generale del brand spiegano senza giri di parole: l’idea era chiara, “unire l’eleganza parigina con la rilassatezza di Los Angeles”.
Collezione autunno/inverno 2026/27: Parigi incontra Los Angeles
In una sala sulla Rive Gauche illuminata da luci calde e arricchita da grandi specchi e riflessi metallici, sono sfilati 38 look pensati per chi guarda al mondo. Il primo modello ha fatto il suo ingresso alle 20.07, con qualche minuto di ritardo rispetto al programma, ma l’attesa è stata premiata. I tessuti, spesso preziosi ma con un tocco tecnico, hanno raccontato una storia di mescolanze: denim trattati, lane spazzolate e pelle lucida a fare da protagonisti.
Ai lati della passerella, buyer italiani e americani hanno scambiato battute rapide sui capispalla oversize e sulle scarpe decorate con piccoli charms. “Sembrano dettagli presi direttamente dai boulevard di LA”, ha commentato Clara Fabbri, stylist seduta in seconda fila. Dietro ogni look però c’è anche una nota più rigorosa, quasi a voler mettere un freno ai codici streetwear: “Abbiamo voluto mantenere una silhouette netta e precisa”, ha detto lo stilista poco dopo lo show.
Stile crossover: dettagli e materiali
Ogni pezzo porta con sé la voglia di parlare due lingue diverse nello stesso tempo. Le giacche doppiopetto ricordano i bistrot parigini; gli accessori in metallo spazzolato invece rimandano alle notti vibranti di Los Angeles. “Moda e città sono fatte delle stesse tensioni”, ha confessato Amiri a pochi passi dalla passerella, circondato dal suo team.
Il pubblico ha apprezzato la scelta dei materiali: piumini leggeri accostati a trench strutturati, colori pastello alternati al nero lucido. Spazio anche all’artigianato con camicie ricamate a mano – “lavorazioni nate tra Montmartre e Melrose Avenue”, dicono dall’entourage Amiri. Le borse ampie, morbide, si sono fatte notare grazie alle chiusure gioiello.
Riferimenti alla cultura pop e agli anni ’90
Non sono mancati richiami agli anni Novanta e ai primi Duemila: pantaloni larghi, maglioni corti e logo ricamato sulle spalle larghe. In sala si sentivano mormorii tra influencer: “Mi sembra di rivedere quella West Coast pre-Instagram”. Senza mai cadere nella trappola della nostalgia forzata.
La colonna sonora – un mix ben calibrato tra hip hop californiano e chanson francese – ha sottolineato il messaggio della collezione: niente barriere tra stili o luoghi. Mike Amiri al termine dello show si è concesso qualche parola con i giornalisti internazionali: “Cerchiamo sempre nuove ispirazioni ma restiamo fedeli al nostro modo di vestire”.
Reazioni del pubblico e prospettive
Tra i primi commenti c’è stato quello del buyer francese Jean-Luc Beranger: “Il mercato europeo vuole freschezza e accessori forti; qui ho trovato entrambe le cose”. Dettagli come le cuciture a vista hanno convinto anche gli operatori italiani presenti. Secondo gli organizzatori erano oltre 400 i presenti tra giornalisti specializzati e acquirenti.
La collezione arriverà nei negozi multimarca principali all’inizio di settembre. I prezzi? Ancora top secret – “stiamo definendo i listini”, ha detto il direttore commerciale – ma si parla di fascia alta, coerente con il posizionamento internazionale del marchio.
Per Mike Amiri questa sfilata parigina è stata la più importante della stagione. “Tornare qui è sempre un’esperienza che ci arricchisce”, ha detto poco prima di lasciare la sala intorno alle 22.15. E intanto Parigi conferma ancora una volta il suo ruolo di capitale dove i confini tra continenti si sfumano per una sera sulle note di una collezione che guarda tanto all’Europa quanto alla California.