Giancarlo Giammetti critica Brunello Cucinelli: “Non ha mai conosciuto Valentino”

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

25 Gennaio 2026

Milano, 25 gennaio 2026 – Giancarlo Giammetti, storico socio e amico di lunga data di Valentino Garavani, ha lanciato ieri sera un duro attacco a Brunello Cucinelli con un post su Instagram. Tutto è partito da alcune dichiarazioni fatte dall’imprenditore umbro durante le esequie dello stilista romano, celebrate mercoledì a Roma. Il gesto, rapido e pubblico, ha acceso un acceso dibattito nel mondo della moda italiana, tra reazioni immediate e riflessioni sul modo di ricordare chi se ne va, in un ambiente spesso segnato da rivalità nascoste.

Lo scontro social e cosa ha scatenato la polemica

Poco dopo le 20, Giammetti ha scelto il suo profilo con oltre 300mila follower per sfogarsi: “Certe parole non andavano dette in un momento così”, ha scritto accanto a una foto in bianco e nero della folla davanti alla basilica di Santa Maria degli Angeli. Il bersaglio era chiaro: una frase pronunciata da Cucinelli ai giornalisti (“Valentino era uno stilista e un uomo come pochi, ma ognuno di noi cerca la propria strada nell’eleganza”), che per il co-fondatore della maison è suonata fuori luogo.

Interpellato dai cronisti, Brunello Cucinelli ha evitato ulteriori commenti: “Ho detto solo quello che sentivo”, ha detto davanti alle telecamere, facendo capire che non voleva alimentare altre polemiche. L’atmosfera dopo il funerale era già carica di emozione e tensione: tra i presenti tanti volti noti della moda internazionale e qualche sguardo teso. Dietro le quinte, i collaboratori di Valentino hanno ammesso sottovoce di aver provato “un fastidio diffuso” per le parole usate dal patron dell’azienda di Solomeo.

Moda italiana sotto i riflettori

Il mondo della moda italiana non è nuovo a queste situazioni. Le esequie di una figura come Valentino Garavani, che avrebbe compiuto 94 anni tra poco, si sono trasformate in un palco simbolico per uno scontro tra generazioni e stili diversi. Giammetti – compagno di viaggio e amministratore fedele per più di cinquant’anni – ha difeso con forza l’eredità dello stilista romano: “Qui c’è un rispetto che viene prima di tutto”, avrebbe confidato a un amico dentro la chiesa. Ma è proprio in questi momenti di lutto collettivo che affiorano tensioni nascoste. Gli abiti scuri degli invitati, il silenzio rotto dal brusio dei fotografi, l’odore dei fiori all’ingresso: piccoli dettagli che raccontano il clima sospeso di una giornata particolare.

Chi c’era non ha potuto non notare la distanza tra i rappresentanti delle grandi maison – Armani, Dolce & Gabbana, Versace – divisi in gruppetti separati. “È come se ognuno affrontasse il lutto a modo suo”, ha detto uno degli addetti stampa poco dopo le 13. Nessun commento ufficiale dalla Camera Nazionale della Moda, che ha scelto prudenza.

Reazioni nel settore e sui social

Nel giro di poche ore il post di Giammetti ha raccolto migliaia di like e centinaia di commenti. Tra questi spiccano quelli degli storici collaboratori di Valentino – come Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli – che hanno espresso vicinanza all’ex socio fondatore. “Certi valori non cambiano mai”, ha scritto Chiuri sotto la foto pubblicata da Giammetti. Altri utenti hanno sottolineato l’importanza del “rispetto nei momenti delicati”, mentre qualche voce fuori dal coro ha preso le difese di Cucinelli, ricordando il suo lungo percorso nel mondo del lusso italiano.

Giornalisti e esperti hanno cercato di capire il senso profondo dello scontro. “Dietro al dolore spesso c’è il bisogno di affermare la propria identità”, ha spiegato la sociologa Paola Antonelli questa mattina a Rai News. E ancora: “La moda si nutre anche delle sue storie, e chi le racconta teme sempre fraintendimenti”.

Una vicenda che parla alla moda italiana

Rimane l’impressione che dietro al battibecco tra due colonne del settore ci sia qualcosa di più grande. A Milano in queste ore nei bar frequentati dagli addetti ai lavori si parla quasi solo di questo: chi appoggia la reazione di Giammetti la vede come un gesto «di famiglia», chi invita alla calma preferisce credere a un semplice fraintendimento.

Brunello Cucinelli è partito da Milano all’alba senza fare altre dichiarazioni. Da parte sua, Giancarlo Giammetti – contattato da alanews.it al telefono – si è limitato a dire: “Per Valentino continuerò io a parlare”. È l’ultimo capitolo di una storia che mette sotto la lente la fragilità dei rapporti nella moda italiana. E forse anche il desiderio forte di non perdere la memoria dei suoi protagonisti più importanti.

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