Milano, 25 gennaio 2026 – Bastano cinque minuti di movimento in più al giorno e trenta minuti in meno passati seduti per fare davvero la differenza sulla salute. A dirlo è uno studio internazionale guidato dall’Università di Cambridge, uscito questa settimana su “Nature Medicine”. I ricercatori hanno seguito per un anno più di 12.000 adulti in vari paesi europei, analizzando come il movimento quotidiano influisce sulle malattie croniche. Il professor Mikael Andersson, uno degli autori, spiega: «Anche piccoli incrementi di attività fisica quotidiana aiutano a prevenire diabete, ipertensione e obesità».
Piccoli gesti, grandi risultati
Lo studio – svolto tra Londra, Barcellona, Utrecht e Milano – ha coinvolto persone dai 35 ai 74 anni. Niente allenamenti pesanti o diete estreme: solo piccole modifiche alla routine, come una passeggiata in più intorno all’isolato o cinque minuti extra a piedi per andare al lavoro. La novità? Tagliare anche solo mezz’ora al giorno del tempo passato seduti (alzandosi dalla scrivania o facendo le scale) riduce del 17% il rischio di malattie cardiache entro l’anno.
Giulia Conti, epidemiologa alla Statale di Milano, sottolinea: «Non è solo una questione di peso o muscoli. Stare seduti troppo a lungo peggiora pressione e sensibilità all’insulina. Invece ogni minuto in più passato muovendosi attiva processi che migliorano la salute».
I numeri che parlano
Tra i partecipanti c’erano insegnanti, impiegati, operai e pensionati. Hanno indossato piccoli dispositivi simili a orologi per registrare i loro movimenti con precisione. Alcuni casi raccontano storie semplici ma efficaci: c’è chi ha cominciato a scendere una fermata prima dell’autobus, chi come Luca Gatti, impiegato milanese di 52 anni, cammina nel corridoio mentre parla al telefono. «All’inizio mi sembrava strano», dice Luca, «poi dopo due settimane il mal di schiena è quasi sparito».
I dati mostrano un effetto che cresce nel tempo: chi mantiene queste nuove abitudini almeno tre mesi vede miglioramenti concreti su colesterolo e zuccheri nel sangue. «Non serve correre una maratona», ribadisce Andersson. «Basta muoversi un po’ ogni giorno».
Un messaggio forte per la salute pubblica
I risultati sono stati subito rilanciati da molte associazioni sanitarie europee. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha diffuso una nota: “La prevenzione primaria con piccoli aumenti dell’attività fisica va incoraggiata fin da bambini”. Anche l’OMS ricorda da tempo l’importanza di almeno 150 minuti settimanali di attività moderata.
In città come Milano e Bologna stanno partendo campagne nelle metropolitane che invitano a usare le scale o camminare tra un impegno e l’altro per “guadagnare minuti di salute”.
I ricercatori fanno i conti: la sedentarietà costa all’Europa quasi 4 miliardi di euro l’anno tra cure mediche e giorni persi sul lavoro. Un segnale chiaro: bastano gesti semplici per ridurre spese sanitarie e migliorare la vita.
Abitudini alla portata di tutti
Salire le scale invece dell’ascensore o spegnere la tv dieci minuti prima per fare una passeggiata sono strategie semplici da mettere in pratica ovunque. Conti lo ammette: «Non tutti possono permettersi palestre costose o tempo libero abbondante, ma questi cambiamenti si possono fare gratis e anche al lavoro».
Gli autori concordano: non conta tanto il gesto in sé quanto la continuità nel farlo. In un mondo sempre più fermo davanti agli schermi bastano davvero cinque minuti in più a muoversi e trenta minuti in meno seduti per cambiare la propria salute. Una piccola cifra che può segnare la vita di milioni di persone.