Strudel Salato Vegetariano: Ricetta Facile con Cavolo Cappuccio, Mela e Gorgonzola

Rosa Mancuso

rmancuso@mancuso.it

28 Gennaio 2026

Milano, 28 gennaio 2026 – Se cercate un antipasto vegetariano fuori dal comune, la cucina italiana oggi propone una sorpresa: lo strudel salato con cavolo cappuccio, mela e gorgonzola. Un piatto semplice e stagionale, dal gusto delicato, perfetto per una cena tra amici, un buffet o semplicemente per cambiare dai soliti rustici. Questa idea nasce da molte cucine del Nord Italia, ma ormai si vede spesso anche nei ristoranti milanesi più attenti alla cucina vegetale. Prepararlo a casa è alla portata di tutti: serve solo un po’ di pazienza.

Ingredienti e preparazione dello strudel salato

Per questo strudel salato bastano pochi ingredienti: pasta sfoglia pronta (quella del banco frigo del supermercato va benissimo), cavolo cappuccio bianco, una mela verde (tipo Granny Smith o simili, acidula), gorgonzola dolce, un filo di olio extravergine d’oliva, sale, pepe e semi di papavero o sesamo per decorare. Chi ama la cucina naturale aggiunge spesso anche qualche noce spezzettata per dare croccantezza, ma non è indispensabile.

La parte più importante è il ripieno. Il cavolo va lavato e tagliato molto sottile – quasi trasparente, come fanno alcune cuoche dell’Alto Adige – poi va saltato in padella con poco olio per 5-6 minuti. In cucina si diffonde un profumo leggermente dolce che anticipa il sapore. La mela si taglia a dadini piccoli e si aggiunge negli ultimi due minuti di cottura, così resta bella soda. Fuori dal fuoco si mette il gorgonzola a pezzi. “Non serve esagerare,” spiega Marta, cuoca del ristorante vegetariano Joia di Milano, “un po’ che si scioglie col calore basta per dare carattere senza coprire tutto.” Infine un pizzico di sale e una macinata di pepe completano il ripieno.

Come si monta e cuoce lo strudel

Si srotola la pasta sfoglia sopra un foglio di carta forno. Il ripieno va messo al centro lasciando almeno 3 centimetri liberi sui lati corti e 2 su quelli lunghi – un dettaglio che aiuta a evitare fuoriuscite durante la cottura. Poi si arrotola con cura, sigillando bene i bordi con un po’ d’acqua o tuorlo sbattuto. Per una superficie dorata basta spennellare con latte o uovo e spargere sopra i semi di papavero. Il forno deve essere già caldo: statico a 190–200 gradi per circa venti minuti. “Controllate dopo 18 minuti,” consiglia la pasticcera Elisa Dell’Orto, “ogni forno ha i suoi tempi.”

Lo strudel salato va lasciato riposare almeno dieci minuti fuori dal forno prima di tagliarlo – così il ripieno resta compatto e non scappa via. Qualcuno ci mette ancora un filo d’olio crudo prima di servire.

Perché scegliere questa ricetta vegetariana

Negli ultimi anni piatti come lo strudel salato vegetariano hanno conquistato spazio non solo sulle tavole di casa ma anche nei menu delle osterie più moderne. La combo di cavolo cappuccio e mela richiama tradizioni mitteleuropee (in Tirolo da sempre si fa uno strudel simile), mentre il tocco del gorgonzola porta una nota italiana chiara e riconoscibile. Una fetta dà circa 220 kcal – dati Smartfood IEO Milano – con meno grassi rispetto alle versioni con carne o salumi.

C’è anche una questione pratica: la ricetta è veloce da fare, si può preparare in anticipo (anche il giorno prima) e resta buona anche dopo qualche ora in frigo. Perfetta quindi per chi lavora tutto il giorno ma vuole offrire qualcosa che sembra appena fatto. “Basta scaldarla qualche minuto nel forno caldo,” dice la chef Chiara Maci in un recente incontro a BookCity.

Consigli per varianti e presentazione

Lo strudel salato con cavolo cappuccio lascia spazio alla fantasia: al posto della mela si può mettere pera oppure usare taleggio invece del gorgonzola. Qualcuno aggiunge uvetta ammollata o semi tostati dentro il ripieno per un tocco diverso. L’importante, dicono gli esperti, è non esagerare con gli ingredienti per mantenere l’equilibrio dei sapori.

Per servire ci sta bene una salsa leggera – yogurt greco condito con erba cipollina o una riduzione di aceto balsamico – insieme a un’insalata amara tipo radicchio o songino come contorno fresco. “È un antipasto che piace pure ai bambini,” racconta Laura Rossi, insegnante di cucina a Bergamo. “Colorato e delicato.”

Insomma: lo strudel salato è leggerezza senza rinunciare al gusto – la soluzione ideale quando bisogna improvvisare senza troppa fatica né ingredienti strani.

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