Giorgio Armani svela la campagna primavera/estate 2026 nella sua iconica casa di Milano

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

3 Febbraio 2026

Milano, 3 febbraio 2026 – La casa milanese di Giorgio Armani in via Borgonuovo si trasforma nel cuore pulsante della nuova campagna primavera/estate 2026 della maison. Gli scatti sono firmati da Oliver Hadlee Pearch, fotografo britannico classe 1988, scelto dallo stilista per raccontare un’intimità precisa, quasi sussurrata, negli spazi in cui prende vita ogni sua ispirazione. La notizia è arrivata questa mattina, poco dopo le 10, con un comunicato ufficiale partito proprio da via Borgonuovo: una scelta che ribadisce ancora una volta il legame forte tra Armani e Milano.

Una Milano privata che parla d’eleganza

Non un semplice sfondo, ma un vero e proprio protagonista. La casa privata di Armani diventa la vera scena: stanze sobrie, luce che filtra dalle grandi finestre, pareti color tortora e dettagli che riflettono quell’equilibrio raffinato tipico del designer piacentino. “Volevo che la mia collezione respirasse l’atmosfera in cui è nata”, ha spiegato Armani nel comunicato. Quella dimora – elegante e silenziosa nel cuore di Brera – di solito resta chiusa agli occhi dei fotografi. Questa volta però, per tutta una domenica di gennaio, modelle e operatori hanno invaso salotti e corridoi senza stravolgere la normalità della vita domestica.

Oliver Hadlee Pearch: l’occhio dietro la macchina

Il rapporto tra Armani e Oliver Hadlee Pearch non è una novità, ma è la prima volta che il fotografo inglese lavora davvero dentro lo spazio privato dello stilista. Conosciuto per catturare dettagli discreti, Pearch ha scelto una luce naturale quasi rarefatta – “come se tutto fosse lì da sempre”, ha confidato – evitando pose costruite o scenografie finte. Nessuna posa forzata: abiti leggeri appoggiati su poltrone d’epoca, sguardi persi davanti a librerie cariche di volumi d’arte. “Tutto qui sembra muoversi piano”, racconta un membro dello staff. “Non c’è fretta.”

Una collezione che vive della casa stessa

La collezione primavera/estate 2026 si muove attorno a tessuti leggeri e linee rilassate. Lino grigio perla, seta opaca, toni sabbia e carta da zucchero: colori che si ritrovano tanto nei vestiti quanto nelle tende o nei tappeti appena visibili nelle foto. “Abbiamo voluto raccontare una storia più ampia in cui la moda fosse solo una parte”, spiega una stylist coinvolta nel progetto. Niente passerelle affollate o luci artificiali: le modelle siedono su divani bassi, guardano fuori dalla finestra o sfogliano un libro come chiunque in un pomeriggio qualunque.

Il mondo della moda applaude

La scelta non è passata inosservata nel circuito milanese della moda. “Armani trova ancora una volta il modo di far dialogare il privato con l’universale”, osserva Mariella Milani, giornalista esperta del settore. Sui social sono arrivate subito le prime immagini ufficiali: migliaia di like in pochi minuti. “Si ha quasi l’impressione di vedere la casa respirare insieme ai vestiti”, scrive un utente su Instagram. Una mossa ponderata – raccontano da via Borgonuovo – pensata per mettere al centro l’eleganza nella sua dimensione quotidiana.

Tra spazi personali e stile riconoscibile

Negli ultimi anni Armani aveva preferito location pubbliche o istituzionali per i suoi scatti – dalla Scala agli studi Rai – ma questa volta ha deciso di restare tra le mura domestiche. Una scelta maturata dopo mesi di lavoro sulla nuova collezione e dettata da un’esigenza chiara: “Solo in certi spazi mi sento libero davvero”, aveva detto lo stilista in una recente intervista a Vogue Italia. E proprio questo rapporto tra ambiente personale e linguaggio estetico emerge dalle immagini pubblicate oggi.

Un messaggio silenzioso al mondo della moda

“Non è solo una casa”, dicono chi frequenta spesso via Borgonuovo, “ma il luogo dove nasce tutto il pensiero di Giorgio”. Mentre gli occhi del settore restano puntati su Milano – in vista delle sfilate autunnali – la campagna firmata Hadlee Pearch lancia un messaggio chiaro: l’eleganza può (anzi deve) essere parte della vita di tutti i giorni. Senza fronzoli né urla stilistiche. Una finestra discreta sulla moda che verrà.

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