Roma, 10 marzo 2026 – Francesca Recine è la nuova presidente nazionale di Fismo, la Federazione italiana dei negozi moda legata a Confesercenti. È stata eletta oggi, durante l’Assemblea elettiva nazionale tenutasi a Roma, un passaggio che lei stessa ha definito “un impegno importante, in un momento difficile per il settore”. Lo ha spiegato così ai giornalisti presenti. L’assemblea, iniziata poco dopo le 10 nella sala riunioni della sede centrale di via Nazionale, si è chiusa con un consenso unanime: nessuna scheda contraria, segno della compattezza interna in questa fase.
Un settore in trasformazione con sfide da affrontare
La scelta di Recine arriva mentre il mondo dei negozi moda – circa 30mila attività secondo l’ultimo rapporto di Confesercenti – sta attraversando una fase di grandi cambiamenti. “Le difficoltà non mancano”, ha ammesso la nuova presidente riferendosi all’impatto dell’e-commerce, alla crescita dei grandi marchi internazionali e alle tensioni dovute al calo dei consumi. Stamattina, a Roma, più di cento delegati – per lo più piccoli imprenditori – hanno seguito i lavori seduti tra le poltrone blu della sala conferenze con un’attenzione palpabile. In prima fila anche la presidente uscente, Anna Rizzi, che ha salutato la collega con una stretta di mano e parole di incoraggiamento: “Serve coraggio e visione”, ha detto Rizzi prima dell’applauso finale.
Priorità: rilanciare i negozi e puntare sui giovani
Nel suo primo intervento ufficiale, Recine ha tracciato alcune priorità. “Sostenere le piccole attività è fondamentale per mantenere vivi i nostri centri urbani”, ha sottolineato. Una linea condivisa dai rappresentanti regionali: “Le strade delle nostre città senza negozi sarebbero solo strade vuote”, ha aggiunto Angela Mantovani dal Piemonte, tra le prime a congratularsi. Tra i temi affrontati da Recine c’è anche la questione della digitalizzazione: secondo i dati Fismo, meno del 40% degli associati ha strumenti per vendere online. “Bisogna puntare di più sulle competenze digitali, soprattutto tra i giovani”, ha ribadito la presidente.
Caro-affitti e tasse: nodi ancora da sciogliere
Dopo l’elezione il dibattito si è concentrato sulle urgenze reali degli associati. La crisi degli ultimi anni – soprattutto tra il 2020 e il 2023 – ha fatto sentire il suo peso. “Il caro-affitti continua a essere un problema,” ha spiegato Maria Elena Corsi, delegata di Firenze. Molti negozianti hanno dovuto ridurre gli spazi o cambiare zona per andare avanti. Un altro tema caldo resta quello delle tasse: “Serve una riforma che permetta agli esercenti di investire senza essere schiacciati dalla pressione fiscale,” hanno sottolineato alcuni delegati lombardi.
Ambiente e Made in Italy: impegno concreto
Nel pomeriggio sono emerse altre richieste importanti, come una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e al rilancio del Made in Italy. Recine ha annunciato l’avvio di tavoli tecnici con le principali aziende italiane per promuovere filiere corte e pratiche più rispettose dell’ambiente: “Dobbiamo fare la nostra parte”, ha detto davanti ai cronisti. I dati Confesercenti mostrano che oltre il 60% delle piccole imprese moda si appoggia a fornitori italiani; il nuovo direttivo vuole rafforzare questa tendenza nei prossimi mesi.
La presidente: “Dialogo continuo con le istituzioni”
Al termine dell’assemblea, Recine si è fermata a parlare con i giornalisti nella hall dell’edificio. Sorridente, ha spiegato: “Parleremo spesso con le istituzioni, perché i negozi moda non possono restare soli”. Non sono mancati riferimenti alle crisi internazionali recenti – dalla situazione in Ucraina alle difficoltà nei mercati asiatici – che hanno avuto ripercussioni anche sulle forniture di tessuti e accessori. Recine ha già programmato una serie di incontri a partire dalla prossima settimana con rappresentanti del governo e delle associazioni di categoria.
Una presidenza al femminile per un settore in evoluzione
Con la nomina di Francesca Recine, Fismo punta su una figura conosciuta per il suo impegno nelle associazioni locali e per l’esperienza maturata alla guida di una storica boutique emiliana. A Roma oggi non ci sono stati grandi festeggiamenti: solo qualche brindisi veloce tra i presenti. La sfida che attende la nuova presidente – tra modernizzazione, tutela degli associati e rilancio dei consumi – è ampia. Eppure, guardando l’atmosfera della giornata romana, si percepisce un desiderio diffuso di ripartire davvero.