Milano introduce la raccolta differenziata per capsule Nespresso: via nel sacco giallo tra plastica e metalli

Simone Bovolenta

s.bovolenta@bovo.it

10 Marzo 2026

Roma, 10 marzo 2026 – Questa mattina, alle 8.30, è scattata nella capitale la nuova campagna per la raccolta differenziata che da subito coinvolge imballaggi in plastica e metalli. L’iniziativa, promossa da Ama, la municipalizzata dei rifiuti, insieme al Comune, interessa una prima serie di quartieri, tra cui Garbatella, Monteverde e Prati. L’obiettivo è semplice: rendere più facile il conferimento e aumentare la quantità di materiale effettivamente avviato al riciclo. Lo spiega bene l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi: “Puntiamo sulla chiarezza delle regole e su una comunicazione capillare, casa per casa”.

Nuove regole per plastica e metalli: cosa cambia

Con il nuovo sistema, bottiglie, flaconi, lattine e piccoli contenitori in alluminio – insieme ad altri imballaggi in plastica e metallo – vanno tutti nel cassonetto giallo unico. Da Ama fanno sapere che il cambiamento riguarda non solo la collocazione dei contenitori ma anche il servizio di raccolta porta a porta nelle zone residenziali. Circa 120 mila cittadini sono coinvolti in questa prima fase.

Questa mattina, vicino a via Oderisi da Gubbio nel quartiere Marconi, gli operatori Ama hanno spiegato la nuova modalità ai passanti. I cartelli informativi erano comparsi già dalla sera di domenica. “Abbiamo detto che non cambierà tutto subito”, racconta Paolo, uno degli operatori sul campo, “le altre frazioni saranno coinvolte nei prossimi mesi”. Il tempo però stringe: la municipalizzata vuole arrivare a coprire tutta Roma entro dicembre.

Ama e Comune puntano a tagliare l’indifferenziata

“Il primo obiettivo è ridurre i rifiuti indifferenziati”, ha detto davanti ai giornalisti Alessandro Filippi, presidente di Ama. Nel 2025 Roma ha prodotto oltre 1 milione e 600 mila tonnellate di rifiuti, ma solo il 47% è stato raccolto separatamente. Una percentuale più bassa rispetto ad altre grandi città italiane come Milano o Torino, dove si supera stabilmente il 60%.

“Mettere insieme plastica e metalli nel contenitore giallo aiuta a evitare errori”, ha aggiunto Filippi. Ma non mancano dubbi tra i cittadini. “E il tetrapak? E le posate di plastica dove vanno buttate?”, chiede Giulia, 38 anni, residente a Monteverde. Da Ama rassicurano: “Stiamo distribuendo pieghevoli con tutte le informazioni”.

Costi, tempi e controlli sul campo

I nuovi cassonetti gialli sono stati messi in strada tra venerdì e lunedì in oltre cento vie della città. L’intervento – che comprende logistica, personale e materiali informativi – supera i 2 milioni di euro. “È stato un lavoro organizzativo importante”, ammette l’assessora Alfonsi. La scelta delle zone si è basata sui flussi quotidiani di rifiuti prodotti.

Il Comune annuncia controlli mirati per evitare conferimenti sbagliati. Squadre ispettive partiranno da metà marzo con multe fino a 300 euro per chi non rispetta le nuove norme. Le sanzioni scatteranno però solo dopo qualche settimana di tolleranza.

“Non vogliamo punire subito”, ha spiegato un funzionario comunale durante l’inaugurazione a Garbatella. La priorità resta informare i cittadini e tenere d’occhio come va.

Come si muovono le altre città italiane

Nel resto d’Italia sistemi simili funzionano già da anni a Milano e Bologna: lì la raccolta congiunta di imballaggi in plastica e metallo ha semplificato la vita nelle case. Secondo il consorzio nazionale Corepla, nelle grandi aree urbane il riciclo della plastica supera ormai il 65%. Roma è partita dopo ma punta a recuperare terreno entro due anni.

“La vera sfida è culturale più che tecnica”, spiega il sociologo urbano Marco Presta, esperto di comportamenti ambientali nelle città. “Serve continuità: informare senza confondere con troppe regole”.

Cittadini divisi tra curiosità e dubbi

Nel pomeriggio in piazza San Giovanni di Dio qualcuno scatta foto ai nuovi bidoni gialli da condividere sui social del quartiere. Non mancano chi si lamenta per la sparizione dei vecchi contenitori blu o chi chiede chiarimenti su orari e materiali accettati.

La campagna andrà avanti nei prossimi mesi in altri municipi, seguendo un calendario pubblicato sul sito ufficiale Ama. Per ogni dubbio c’è un numero verde attivo dalle 9 alle 18. Solo quando tutta la città sarà coperta si potrà capire davvero l’effetto sulla raccolta dei rifiuti riciclabili.

Roma prova così a cambiare passo partendo proprio dagli imballaggi: un esperimento appena iniziato che mescola abitudini da aggiornare e nuove sfide organizzative sotto gli occhi attenti delle istituzioni ma anche della gente comune.

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