Stella McCartney celebra l’Anno del Cavallo con la collezione Inverno 2026 a Parigi

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

11 Marzo 2026

Parigi, 11 marzo 2026 – Ieri sera, al Grand Manège Jean Caucanas, il cuore pulsante dell’equitazione parigina, Stella McCartney ha svelato la sua collezione Inverno 2026. Un evento pensato non solo per celebrare l’Anno del Cavallo, ma anche per raccontare il cammino personale e artistico della stilista britannica. La passerella, a pochi passi dai portoni gremiti di ospiti e fotografi da tutto il mondo, si è trasformata in un vero e proprio diario di ricordi e suggestioni, tra tessuti corposi, colori intensi e forme che parlano di infanzia e di lotte creative.

Tra ricordi e futuro: la moda sostenibile secondo Stella

“La mia educazione è stata fatta di libertà, ironia e colori forti,” ha confidato McCartney appena finita la sfilata, accompagnata dalle note dei Beatles che hanno aperto lo show. Non potevano mancare riferimenti alle sue radici: una stampa con la madre Linda, dettagli presi dal guardaroba del padre Paul. Tra il pubblico – fatto di addetti ai lavori e vip come Charlotte Gainsbourg e Pharrell Williams – l’aria era carica di attesa e curiosità per vedere dove sarebbe andata a parare questa nuova collezione.

Il filo rosso della proposta? Un doppio percorso che unisce il ritorno ai valori dell’infanzia con una sfida chiara: puntare sull’innovazione sostenibile. Sulla passerella si sono alternati capi realizzati con fibre riciclate, lane rigenerate e dettagli in eco-pelle, materiali su cui Stella lavora da tempo. Scelte che ribadiscono l’impegno verso una moda più etica, senza mai rinunciare allo stile o alla ricerca estetica.

Il cavallo: simbolo di energia libera

Perché proprio il Grand Manège Jean Caucanas? “C’è qualcosa nei cavalli che mi rispecchia,” ha spiegato la stilista ai giornalisti. In Oriente come in Occidente, il cavallo è simbolo di energia e libertà, temi ripresi nelle linee ampie dei cappotti, nelle bluse decorate con motivi equestri o negli accessori – come le borse a sella – che richiamano il mondo del dressage. “Non è un caso aver scelto questo luogo,” ha ammesso McCartney nel backstage, ricordando quanto l’Anno del Cavallo sia stato per lei un’occasione per guardarsi indietro ma anche andare avanti.

Tendenze sotto i riflettori e prime reazioni

Oltre 600 persone hanno seguito lo show: editor di moda come Suzy Menkes, colleghi stilisti ma anche tanti giovani designer curiosi delle prossime tendenze invernali. Secondo i commenti raccolti fuori dalla location da professionisti e studenti dell’École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne, le tinte “vive” e i materiali “tecnici ma caldi” potrebbero diventare una linea guida per molti.

Alla fine della sfilata, tra applausi e smartphone alzati, l’attenzione si è concentrata sulle scelte legate alla sostenibilità. “Non basta cambiare i tessuti: serve ripensare tutta la filiera,” ha ribadito Stella McCartney ai giornalisti francesi. Il suo approccio responsabile alla produzione – niente materiali animali tradizionali, packaging a basso impatto – ha convinto molti ma ha anche sollevato qualche dubbio sulla fattibilità su larga scala.

Una collezione che racconta chi la firma

Questa collezione parla chiaro: una donna che non teme il passato ma affronta il futuro con ironia. Abiti ampi, blazer morbidi sulle spalle, colori come il blu elettrico o il verde prato mischiati a grigi profondi. Non mancano poi dettagli più intimi: bottoni gioiello dagli archivi di famiglia, frasi ricamate dentro le fodere (“Be kind”, “Take risks”), come messaggi nascosti per chi indossa questi capi.

Nei saloni laterali del Grand Manège, a fine serata qualche giovane designer francese ha detto chiaramente: “Da Stella si capisce che essere coerenti paga.” Le luci calde hanno accompagnato gli ospiti all’uscita mentre restava impressa l’idea di una moda che racconta storie vere, senza nostalgia sterile ma con uno sguardo saldo sul futuro.

La collezione Inverno 2026 arriverà nei flagship store da settembre. Nel frattempo Parigi ha ribadito ancora una volta quanto Stella McCartney sia uno dei nomi imprescindibili della moda contemporanea ed etica.

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