Torta di Ricotta di Pecora al Cioccolato Fondente: la Ricetta Tradizionale del Cilento da Osteria Perbacco

Rosa Mancuso

rmancuso@mancuso.it

11 Marzo 2026

PISCIOTTA, 11 marzo 2026 – Nel cuore di Pisciotta, alla Osteria Perbacco, la cucina del Cilento si racconta anche attraverso i dolci. Da qualche anno, tra le mura rustiche di via Roma, la Torta di ricotta al cioccolato fondente è diventata un piccolo classico per chi varca quella soglia: famiglie, coppie in viaggio, turisti che attraversano la costa campana. Il motivo? Basta assaggiarla per capirlo subito: un dessert semplice, ma con quel mix di sapori che non ti scordi facilmente. E che resta nelle storie degli abitanti.

Un dolce che parla cilentano

L’Osteria Perbacco apre alle 12.30 e la sala si riempie in fretta. Il menu cambia con le stagioni, ma quella torta non manca mai. “Non c’è estate senza almeno una fetta”, confida Luisa, che insieme al marito Giovanni porta avanti la cucina. La ricotta arriva fresca ogni mattina dal caseificio vicino, fuori paese, “così morbida che ti basterebbe un cucchiaio solo”. Il cioccolato fondente invece viene da un artigiano di Vallo della Lucania, con circa il 70% di cacao, scelto per evitare troppo zucchero.

Niente fronzoli o decorazioni complicate. La torta esce dal forno verso le 11, si lascia raffreddare e arriva in tavola a temperatura ambiente, spesso accompagnata da un bicchiere di vino locale: Fiano o Aglianico giovane.

Ingredienti e rituali locali

La ricetta non è segreta ma—come spesso accade nel Sud—ogni famiglia ha la sua variante. All’Osteria Perbacco puntano su pochi ingredienti ben scelti: uova fresche, zucchero, farina locale, una punta di burro e il cioccolato fondente. Niente lievito: “Così resta bella compatta”, spiega Giovanni.

La preparazione è un rito quasi quotidiano. La ricotta va setacciata con calma—niente frullatori o macchine—solo una forchetta e tanta pazienza. Poi si unisce zucchero e uova. Il cioccolato sciolto a bagnomaria si versa nell’impasto piano piano. “Bisogna fare attenzione – racconta Luisa – se la ricotta è troppo calda rischi di rovinare tutto”.

L’impasto finisce in una teglia bassa, imburrata e infarinata. In forno statico a 170 gradi per 45 minuti. L’aroma invade l’osteria già mentre cuoce: intenso profumo di cioccolato e quel sentore leggero di latte che ti resta sulle mani.

Una fetta di territorio

Il legame della Torta di ricotta al cioccolato fondente con il territorio non passa solo dagli ingredienti. “Qui il dolce è soprattutto convivialità,” dice Giovanni mentre sistema i tavoli sotto i limoni all’aperto. La torta arriva in fette generose, spesso accompagnata da frutta fresca—fichi d’autunno o fragole in primavera. Costa sei euro a porzione ma “una fetta basta per due”, scherza la cameriera mentre spolvera zucchero a velo sopra.

Non mancano gli aneddoti: c’è chi viene da Salerno solo per assaggiarla e chi chiede la ricetta per provarci a casa, “ma non viene mai proprio uguale”, ammette Maria Rosaria, cliente abituale. Colpa dell’aria marina? Forse sì.

Tradizione, accoglienza e qualche segreto

All’ora del dolce, tra pareti bianche e travi a vista, si incrociano storie e desideri dei clienti. Alcuni chiedono il bis senza nemmeno pensarci su. “Non mettiamo mai troppo zucchero,” precisa Luisa, “così lasciamo spazio ai sapori autentici”. La scelta del cioccolato fondente invece del latte è una novità recente: “prima usavamo quello più dolce ma il contrasto con la ricotta era meno interessante”. Piccoli aggiustamenti col tempo.

La Torta di ricotta al cioccolato fondente resta insomma un dolce da gustare qui—tra la campagna che scende verso il mare e la calma della piazza centrale—dove tradizione e materie prime fanno ancora la differenza. Anche nei gesti semplici che si ripetono ogni mattina prima di mezzogiorno. Un rito destinato a durare ancora a lungo.

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