John Galliano torna con Zara: la collaborazione esclusiva che rivoluziona la moda italiana

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

20 Marzo 2026

Milano, 20 marzo 2026 – John Galliano, stilista famoso tanto per la sua creatività quanto per le controversie, torna a far parlare di sé nel mondo della moda. A due anni dalla fine del suo percorso con Maison Margiela, l’ex direttore creativo di Christian Dior ha siglato un accordo biennale con Zara, la catena spagnola che da tempo domina il fast fashion. La notizia è stata diffusa questa mattina con un comunicato dalla sede centrale di Inditex a La Coruña, in Galizia, scatenando subito il dibattito tra addetti ai lavori e appassionati. Secondo la nota ufficiale, la collaborazione riguarda la “ri-autorizzazione degli archivi del marchio”, una formula che – stando a fonti vicine al gruppo – potrebbe tradursi in diverse capsule collection ispirate ai pezzi iconici di Galliano.

Il ritorno di Galliano nel sistema moda: ragioni e prospettive

Non era affatto scontato rivedere Galliano calcare nuovamente la scena internazionale. Il designer britannico, oggi 65enne, si era allontanato dopo un decennio segnato da trionfi e scandali. “È uno dei grandi visionari della moda, capace di catturare lo spirito del tempo con uno stile tutto suo”, ha detto stamattina Sara Mainetti, critica e docente al Politecnico di Milano. “Vederlo collaborare con una realtà come Zara era difficile da immaginare: stiamo parlando di un creativo abituato alle passerelle dell’alta moda, non certo al mercato di massa”.

Dietro le quinte, circolano già indiscrezioni secondo cui il progetto nasce dall’esigenza di Zara di rinnovare la propria immagine. Dopo stagioni complicate – tra polemiche sulla sostenibilità e accuse di soffocare i piccoli brand – il marchio ha visto rallentare la sua crescita in Europa occidentale. Galliano avrebbe accettato la sfida attratto dall’idea di raggiungere un pubblico più vasto: “Sono contento di esplorare nuove strade creative”, ha scritto via mail lo stilista. “Ritrovare le mie idee in nuove forme e contesti sarà un viaggio stimolante”.

Un accordo biennale, tra passato e futuro

I dettagli dell’intesa sono ancora coperti dal riserbo. Fonti interne parlano di un contratto biennale con possibilità di rinnovo. Al centro del lavoro ci sarebbero gli archivi Galliano, che includono bozzetti, prototipi e foto delle sue sfilate più famose tra Londra e Parigi. Una voce interna ha spiegato che “non si tratta solo di riproporre vecchi modelli, ma di reinventarli in chiave moderna”. Nessun commento ufficiale dai vertici Inditex, tranne una breve dichiarazione della responsabile comunicazione Eva Fernandez: “Siamo entusiasti di cominciare questo percorso con uno dei creativi più influenti degli ultimi quarant’anni”.

La prima collezione dovrebbe uscire nell’autunno 2026. Alcuni indizi apparsi su forum specializzati nelle scorse ore lasciano pensare a un debutto durante la settimana della moda di Madrid, a settembre. Gli analisti già puntano sulle vendite online come indicatore chiave per capire l’effettivo impatto dell’operazione.

Le reazioni nel settore e tra i fan

Il ritorno di Galliano in una realtà mainstream come Zara non poteva passare inosservato. Sui social – da X a Instagram – i commenti fioccano: c’è chi esulta (“Galliano ovunque! Non me l’aspettavo!”) e chi invece si mostra più scettico (“Ha senso portare il lusso nel fast fashion?”). Lo stilista non ha mai nascosto le proprie debolezze e ombre: il caso delle frasi antisemite nel 2011 costò l’allontanamento da Dior e una lunga pausa dal mondo della moda. Da allora ha cercato di ricostruire la sua reputazione professionale, trovando in Maison Margiela una seconda casa fino al 2024.

Ultimamente era rimasto dietro le quinte, diviso tra Londra e Parigi, impegnato in progetti personali e collaborazioni con alcune scuole europee di moda. “Il suo sguardo sulla storia del costume è ancora unico”, ha detto ieri sera Renata Viganò, editor per Vogue Italia. “La vera domanda è se riuscirà a parlare ai giovani che fanno la fila da Zara il sabato pomeriggio”.

Moda e mercato: un esperimento da seguire

L’accordo Galliano-Zara apre senza dubbio una nuova fase nei rapporti tra designer d’élite e grandi catene retail. Fino ad ora poche firme hanno varcato la soglia del fast fashion (le capsule per H&M sono state eccezioni). Ora sembra che il baricentro si sposti ancora: “Se questo esperimento funziona – osserva Mainetti – vedremo altri nomi seguirne le orme”. Nel frattempo tutto il settore attende i dettagli operativi e soprattutto le immagini delle prime creazioni.

Solo allora si capirà se questa scommessa sarà vincente o meno. Ma è certo che la moda internazionale resta in fermento. E John Galliano è ancora una volta protagonista indiscusso del gioco.

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