Bologna, 26 marzo 2026 – Questa mattina, tra i padiglioni della Fiera di Bologna, ha preso il via la 57esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, un appuntamento ormai imprescindibile per l’industria della cosmetica e della bellezza professionale. L’inaugurazione – molto attesa da operatori, aziende e buyer da tutto il mondo – si è svolta poco dopo le 10, con la presenza di autorità locali e dei principali protagonisti del settore. Gli organizzatori parlano di oltre 3.000 espositori da 70 Paesi, segnando un netto aumento rispetto alle ultime due edizioni.
Sostenibilità e innovazioni al centro dell’attenzione
Tra gli stand affollati, il tema caldo è subito diventato la sostenibilità e le nuove soluzioni green. Marchi italiani come Davines, Alfaparf e Collistar, insieme a colossi internazionali come L’Oréal e Shiseido, hanno messo in mostra packaging compostabili, formule più naturali e processi produttivi che puntano a ridurre consumi di acqua ed energia. “Oggi i consumatori vogliono trasparenza e rispetto per l’ambiente, non solo risultati,” ha commentato Paolo Fontana, responsabile marketing di una delle aziende presenti. Si nota una crescita nella domanda di ingredienti certificati, tracciabilità dei prodotti e formule senza microplastiche. Molti buyer provenienti da Asia e Stati Uniti hanno dedicato tempo a testare prototipi di skincare con fermenti probiotici o estratti da alghe.
Un mercato in crescita che punta sempre più in alto
Secondo i dati diffusi ieri dal Centro Studi di Cosmetica Italia, il mercato globale della cosmesi professionale ha toccato nel 2025 quota 130 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. L’Italia pesa per 13 miliardi ed è un settore che dà lavoro a circa 35mila persone. “Cosmoprof rimane la vetrina numero uno per mettere in contatto domanda e offerta,” ha detto Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, durante l’apertura. Il piano di ampliamento dei padiglioni – partito nel 2023 – offre ora spazi più grandi per esporre intere linee prodotti: l’obiettivo è superare le 250mila presenze registrate lo scorso anno nei quattro giorni dell’evento.
Formazione high-tech e lavoro sempre più digitale
Quest’anno c’è un’area dedicata alle start-up e alle tecnologie digitali applicate al beauty: si parla di strumenti per analizzare la pelle basati sull’intelligenza artificiale, app per personalizzare le routine cosmetiche e realtà aumentata per provare i prodotti virtualmente. Nei padiglioni 19 e 22 si tengono workshop tecnici aperti anche agli studenti degli istituti professionali. Non manca poi l’attenzione al mercato del lavoro: “Le aziende cercano sempre più profili con competenze digitali e chimiche,” spiega Stefania Cerutti, responsabile risorse umane per un grande gruppo internazionale. Non a caso, i seminari sul lavoro digitale nella cosmetica hanno fatto il tutto esaurito già nelle prime ore.
Bologna si conferma motore economico locale
L’arrivo dei delegati porterà alla città – secondo le stime dell’ufficio turismo comunale – circa 45 milioni di euro tra alberghi, ristoranti e altri servizi. Molte strutture sono già al completo; la stazione di Bologna Centrale registra un +18% nei flussi rispetto alla scorsa settimana. Questa mattina nei ristoranti del centro si vedono piccoli gruppi con badge colorati: delegazioni dalla Corea del Sud, manager canadesi e imprenditori cinesi intenti a colloqui informali.
Eventi, ospiti internazionali e prospettive future
Fino al 29 marzo sono in programma oltre 150 eventi tra conferenze tecniche, presentazioni e premi sull’innovazione cosmetica. Tra gli ospiti attesi: Laura Rossi della Nutrition Foundation of Italy, il dermatologo americano Michael D. Gold e diversi manager delle grandi multinazionali del settore. I media stranieri – soprattutto da Francia e Giappone – sono in aumento rispetto agli anni scorsi. Durante la conferenza stampa d’apertura è stato ribadito che Bologna vuole consolidarsi come punto di riferimento mondiale per l’industria della bellezza.
Quando l’evento chiuderà i battenti sarà possibile tracciare un bilancio preciso sulle ricadute economiche e sulle nuove tendenze emerse. Per ora però nei corridoi della Fiera si respira ottimismo: visitatori curiosi osservano con interesse nuovi profumi, linee skincare hi-tech e prodotti che promettono risultati visibili in pochi gesti.