Nuove Regole per Parrucchieri e Truccatori a Domicilio: Giovani Talenti in Vetrina al Cosmoprof

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

30 Marzo 2026

Milano, 30 marzo 2026 – Parrucchieri e truccatori a domicilio, estetisti che si muovono tra case private e residenze per anziani, ma anche le cosiddette “poltrone in affitto” nei saloni già avviati: sono queste le strategie con cui il mondo della bellezza si sta rimettendo in gioco, rispondendo a una clientela sempre più varia. A pochi giorni dalla presentazione del nuovo rapporto di Confartigianato Lombardia – venerdì scorso in via Mecenate – la tendenza è chiara: il confine tra estetica tradizionale e servizi itineranti si sta facendo sempre più sottile.

Nuovi modelli di lavoro nei servizi di bellezza

Un martedì mattina qualunque, poco dopo le 10, un appartamento nei Navigli si anima con una scena ormai consueta: Anna, 43 anni, con vent’anni di esperienza alle spalle, entra con la sua valigetta degli attrezzi e trasforma in pochi minuti il salotto della cliente in un piccolo centro estetico. “Le richieste per servizi a domicilio stanno aumentando, soprattutto tra chi ha poco tempo o non può spostarsi facilmente”, racconta mentre sistema phon e piastre sul tavolino. Non è un fenomeno solo milanese. I dati del centro studi CNA Benessere dicono che nell’ultimo anno le richieste di trattamenti a casa sono salite del 18% nelle principali città italiane.

A dare una spinta decisiva ci pensano anche le piattaforme digitali: app e siti specializzati che mettono in contatto clienti e professionisti. Prenotare una piega per il sabato mattina o un trucco per la sera ormai è questione di un clic, senza neanche dover fare una telefonata. A Roma, ad esempio, “BellezzaVicina” ha registrato un aumento del 30% degli appuntamenti fuori dal salone solo negli ultimi sei mesi.

Le poltrone in affitto: flessibilità per i professionisti

Un’altra formula che prende piede è quella delle “poltrone in affitto”: chi non ha un locale proprio si accorda con i titolari dei saloni per lavorare qualche giorno alla settimana nei loro spazi. “Ho due poltrone libere – racconta Sabrina Gallo, titolare di un centro in via Solari – le affitto a colleghi per gestire meglio i costi e proporre nuovi servizi ai miei clienti”. Questa soluzione dà anche modo ai più giovani parrucchieri o estetisti di entrare nel mercato senza dover sostenere spese troppo alte. Secondo la Camera di Commercio di Milano, nel 2025 più di uno su cinque saloni ha ospitato almeno una volta operatori esterni temporanei.

Non si parla solo di tagli o pieghe: spesso chi affitta la poltrona porta con sé clienti abituali e allarga l’offerta a manicure o extension ciglia. “Si crea subito un passaparola positivo”, conferma Gallo. E piace pure alle clienti: “Mi sento libera di scegliere l’operatrice”, racconta Marta, 35 anni, subito dopo una seduta express prima dell’ufficio.

Eventi privati e supporto domiciliare: la bellezza va incontro alle esigenze

Il mercato degli eventi privati apre nuove strade: manicure durante feste di compleanno, make-up per addii al nubilato o trattamenti relax nelle cene tra amici. “Riceviamo richieste sempre più specifiche per piccoli gruppi”, conferma Elisa Marino, esperta nell’organizzazione di beauty party a domicilio. “Ci chiamano per animare pomeriggi con amiche o preparare la sposa e le invitate”.

In crescita anche i servizi domiciliari dedicati a chi ha difficoltà motorie o non può uscire di casa. Case di riposo, strutture protette ma anche abitazioni private: secondo l’Associazione Estetica Solidale nel 2025 sono stati circa 11mila gli interventi dedicati ad anziani e persone fragili solo in Lombardia.

Regole, formazione e rischi: la tutela dei clienti

Dietro questa ondata di flessibilità restano però molte domande sulla sicurezza. L’Associazione Nazionale Estetisti lancia l’allarme: “Solo operatori qualificati devono lavorare a domicilio”, sottolinea il presidente Carlo De Feo, “troppi casi di improvvisazione mettono a rischio igiene e salute”. Anche le autorità regionali insistono sui controlli: autorizzazioni sanitarie e rispetto delle norme non sono optional.

Il settore punta molto sulla formazione continua. Nel 2026 la Regione Lombardia ha stanziato quasi 2 milioni di euro per corsi dedicati a estetisti itineranti e operatori domiciliari. Un investimento che dagli uffici dell’assessorato al Welfare definiscono fondamentale per garantire qualità e sicurezza sia agli utenti sia ai professionisti.

Tra flessibilità e nuove sfide, la bellezza cambia volto

Insomma, il mondo della bellezza oggi è in piena trasformazione. A guidarlo sono soprattutto flessibilità, digitalizzazione e attenzione alle esigenze personali. Rimangono da affrontare questioni aperte come la tutela dei consumatori e le condizioni dei lavoratori autonomi. Ma il percorso è ormai segnato: la bellezza esce dai negozi tradizionali per arrivare esattamente dove serve — sia che si tratti di un taglio veloce tra le mura domestiche o di una manicure durante una festa con le amiche. E forse proprio questa strada potrà aiutare a tenere vivo uno dei mestieri simbolo dell’artigianato italiano.

×