Torta salata allo yogurt con fave e piselli: ricetta colorata e saporita per un antipasto irresistibile

Rosa Mancuso

rmancuso@mancuso.it

21 Aprile 2026

Milano, 21 aprile 2026 – Un antipasto che sembra una tavolozza di colori e, allo stesso tempo, racconta la cura di chi lavora con ingredienti semplici. Ieri alle 19.30, nelle cucine di via Tortona, è stata servita una torta salata colorata che ha conquistato gli ospiti per il suo aspetto vivido, quasi un quadro astratto, e per i sapori delicati ma decisi. Un piatto che dimostra come una preparazione apparentemente modesta possa diventare protagonista, basta metterci un po’ di creatività e attenzione.

Torta salata, tra arte e cucina nel cuore di Milano

Al “Giacomo Bistrot”, tra tovaglioli verdi salvia e luci soffuse, è nata questa nuova torta salata, frutto dell’estro dello chef Andrea Pastore. «Ho voluto giocare con i colori delle verdure di stagione: zucchine, peperoni gialli, barbabietola rossa, carote viola», ha raccontato Pastore mentre serviva le portate. «E anche con le consistenze: la base è friabile grazie alla pasta brisée fatta a mano; sopra ci sono vere pennellate di verdure lavorate con cotture diverse».

Niente effetto “quadro” calcolato a tavolino, precisa lo chef: «È stata una scelta istintiva. Come prendere un pennello e lasciare andare la mano», spiega soddisfatto. Tra i clienti c’erano abituati ai piatti tradizionali ma incuriositi dalla novità. Una signora seduta vicino alla finestra su via Bergognone ha confidato a mezza voce: «È così bella che quasi dispiace tagliarla».

Ingredienti semplici, lavorazione attenta

Sul posto abbiamo scoperto che la base della torta salata è una pasta brisée classica (farina tipo 0, burro freddo a pezzi, un uovo, sale e acqua quanto basta), lavorata in fretta per non scaldare l’impasto. Il ripieno? Una crema di ricotta e parmigiano usata come “sfondo” neutro per adagiare le verdure.

Ed ecco i colori: fette sottili di zucchine verdi alternate a strisce di carota viola, rondelle di barbabietola disposte come petali, tocchi di peperone giallo saltato in padella. Ogni verdura viene preparata separatamente: alcune appena sbollentate, altre cotte al forno per esaltarne dolcezza o sfumature affumicate. «Bisogna stare attenti ai tempi di cottura», racconta Andrea Pastore, «altrimenti si rischia tutto molle o senza carattere».

Un antipasto che cattura gli sguardi

Arrivata in tavola intorno alle otto – tagliata in spicchi regolari e servita tiepida – la torta salata ha subito suscitato commenti tra i clienti. Qualcuno l’ha fotografata con il cellulare («Così la faccio vedere a mia figlia!»), altri hanno chiesto informazioni sulla ricetta. In sala c’era anche Davide Rossetti, organizzatore di eventi enogastronomici: «Questo piatto fa da ponte tra l’alta cucina e la tavola di tutti i giorni. Non è solo bellezza: dietro c’è sostanza».

Gli abbinamenti non sono casuali. In carta si trova un calice di Sauvignon friulano consigliato proprio per far risaltare le note vegetali della torta salata. «Non volevo coprire i sapori», confessa Pastore, «ma lasciarli dialogare».

Una tendenza in crescita nelle case e nei ristoranti

Negli ultimi mesi a Milano aumenta la richiesta di piatti “instagrammabili”, ma non solo belli da vedere. La torta salata decorativa risponde a questa esigenza: facile anche da preparare in casa (basta una teglia tonda da 24 centimetri e un po’ di pazienza), permette di valorizzare ciò che offre il mercato locale. Gli ingredienti cambiano secondo stagione: spinaci freschi in primavera o zucca d’autunno.

Secondo la chef milanese Laura Fontana, spesso impegnata in corsi per principianti, il successo delle torte salate sta nella versatilità: «Piacciono perché non hanno limiti – spiega Fontana – ognuno può mettere quello che vuole; l’importante è curarne l’aspetto».

Più che un antipasto: un piccolo evento domestico

A fine serata molti hanno chiesto se il bistrot avesse intenzione di inserire stabilmente questa torta salata colorata nel menu. Dal locale dicono che l’ipotesi è al vaglio dopo le tante reazioni positive raccolte ieri sera. Per ora resta un segreto della serata (ma con parecchie foto sui social), pronta però a essere replicata da chiunque voglia sperimentare ai fornelli.

Aspettiamo con curiosità il prossimo colpo d’occhio culinario della città.

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