Milano, 28 aprile 2026 – A Milano sta spopolando una novità che piace a chi cerca un’alternativa leggera e gustosa alla classica frittura: verdure ed erbe fritte con salsa alla barbabietola. Martedì alle 18, nella cucina-laboratorio di via Solferino, la chef Lucia Petrelli ha raccontato come è nata questa ricetta senza glutine, pensata per esaltare gli ortaggi di stagione e il sapore delle erbe fresche.
Verdure ed erbe fritte, la cura nei dettagli
Davanti a una decina di appassionati – tra studenti e curiosi – Petrelli ha scelto con attenzione le verdure: zucchine giovani, carote novelle, asparagi verdi e cipollotti. Poi ha aggiunto un mazzo di erbe aromatiche come salvia, prezzemolo riccio e qualche rametto di maggiorana. La cottura? Breve e in olio bollente, “non più di due minuti”, ha spiegato la chef. Il risultato è una frittura croccante e asciutta, che mantiene intatto il colore brillante degli ortaggi.
La pastella? Semplice: farina di riso, acqua frizzante ghiacciata e un pizzico di sale. “Niente glutine, così resta leggera e friabile. È qui il segreto”, ha svelato Petrelli, indicando la ciotola con la pastella in frigorifero. “Meglio farla al momento, serve uno shock termico per far gonfiare la crosta”.
Salsa alla barbabietola: colore e sapore che fanno la differenza
A completare l’antipasto è la salsa alla barbabietola, densa e vivace nel colore, servita accanto alle verdure. “Uso barbabietole cotte al vapore, yogurt greco e qualche goccia di limone”, ha spiegato Petrelli. “Frullo tutto fino a ottenere una crema vellutata”.
Secondo la chef, il mix tra la dolcezza della barbabietola e l’acidità dello yogurt esalta il gusto delle verdure fritte. Pepe nero e qualche fogliolina di aneto danno quel tocco in più. “Può sembrare un dettaglio da poco, ma questa salsa cambia davvero tutto. Provate anche con le chips di patate”, ha suggerito sorridendo.
Glutine? Qui non c’è problema
Negli ultimi mesi l’interesse per piatti senza glutine è cresciuto molto, come confermano i dati dell’Associazione Italiana Celiachia. “Cerchiamo ricette inclusive che non rinuncino al gusto”, ha detto Anna Fossati, dietista presente all’evento. “Spesso le pastelle tradizionali sono pesanti o non adatte a tutti”.
Le verdure fritte di Petrelli puntano su ingredienti facili da trovare: “È importante offrire alternative semplici”, ha aggiunto Fossati, ricordando che sempre più persone scelgono una cucina senza glutine non solo per necessità mediche ma anche per una digestione più leggera.
Consigli pratici per una frittura perfetta
Tra i presenti qualcuno ha chiesto come mantenere la croccantezza anche a casa. Il consiglio della chef è chiaro: “Scolatele subito su carta assorbente dopo la frittura e servitele senza coperchio. Se coprite si forma condensa e diventano molli”. Attenzione anche all’olio: meglio scegliere arachidi o semi di girasole alto oleico perché tengono bene le alte temperature.
Quanto costano gli ingredienti? Stima veloce durante la dimostrazione: non oltre 6 euro per quattro persone. “Le verdure sono di stagione e ne serve poco a testa”, ha ribadito Petrelli. La salsa richiede solo una barbabietola da 200 grammi, yogurt naturale e limone.
Un antipasto versatile per tutte le occasioni
All’assaggio finale – verso le 19.30 – sono arrivate reazioni positive: Giulia Bernardi, giovane insegnante di Porta Romana, ha detto: “Sono leggere ma gustose, con la salsa diventano davvero speciali. Le rifarò presto per un pranzo con amici”. Luca Trani ha aggiunto: “Pensavo fossero le solite fritture pesanti invece mi hanno stupito per freschezza”.
Resta da vedere se queste verdure ed erbe fritte con salsa alla barbabietola diventeranno un must nei ristoranti milanesi; quel che è certo è che l’interesse cresce – non solo tra vegetariani o intolleranti al glutine. L’incontro si è chiuso poco prima delle 20 tra domande e consigli su come replicare questo piatto semplice ma d’effetto anche in cucine piccole o poco attrezzate: un modo intelligente per portare in tavola gusto stagionale senza esagerare con i grassi.