Bianca Balti inaugura a Milano la fondazione Mind Your Cancer per il supporto psicologico ai pazienti oncologici

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

3 Aprile 2026

Milano, 3 aprile 2026 – Bianca Balti, modella e imprenditrice, ha presentato oggi a Milano la fondazione Mind Your Cancer – ETS, un progetto nato per offrire un vero sostegno psicologico a chi sta affrontando una cura oncologica. L’annuncio è arrivato questa mattina in via Tortona, dopo che la stessa Balti ha raccontato la sua esperienza personale: “Quando la malattia ti entra nella vita,” ha detto, “capisci che prendersi cura della mente è importante quanto curare il corpo”.

Il progetto prende forma dall’esperienza personale

La nascita di Mind Your Cancer nasce proprio dalla battaglia che Bianca Balti ha vissuto contro il tumore. La modella, che a marzo ha compiuto 42 anni, aveva già parlato apertamente del suo percorso nei mesi scorsi, raccontando momenti di confusione e paura, ma anche una nuova consapevolezza: “Il dolore psicologico è reale come quello fisico. Per questo ho sentito il bisogno di fare qualcosa”. Nella sede della fondazione, tra fotografie appese e taccuini sparsi sui tavoli, Balti ha presentato le prime attività: gruppi di ascolto, supporto psicologico individuale e corsi informativi per famiglie. L’obiettivo è chiaro: mettere la salute mentale al centro della cura oncologica.

Sostegno psicologico durante le terapie

Secondo i dati diffusi dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), oltre il 40% dei pazienti oncologici soffre di ansia o depressione durante la terapia. Però, l’accesso a uno psicologo specializzato resta ancora limitato nei centri pubblici. “Non ti aspetti mai la diagnosi,” ha detto ieri Balti ai giornalisti, “e solo allora capisci quanto possa pesare la solitudine. Vorrei che nessuno si sentisse abbandonato come mi sono sentita io all’inizio”. La fondazione mette già in campo una linea telefonica attiva dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 18) e uno sportello gratuito in tre ospedali milanesi – Niguarda, San Raffaele e Humanitas – dove si possono fare colloqui con psicologi clinici.

Un dialogo aperto con il sistema sanitario

Alla presentazione di Mind Your Cancer erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. “Ci vogliono più progetti così,” ha detto Bertolaso davanti a un pubblico di circa cento persone tra pazienti ed ex pazienti. La fondazione punta a collaborare con il Sistema Sanitario Nazionale per inserire i servizi psicologici all’interno dei percorsi standard di cura. Al momento, spiegano i responsabili, manca una copertura diffusa: “La presa in carico spesso si limita al periodo in ospedale,” ha spiegato la dottoressa Roberta Manara, psicologa e membro del comitato scientifico.

Prime reazioni e prospettive future

L’arrivo della fondazione è stato accolto con interesse sia dalla comunità medica milanese sia dalle associazioni di volontariato già attive nell’oncologia. “Una paziente che si sente ascoltata affronta meglio la malattia,” ha commentato il professor Andrea Di Leo dell’Istituto Tumori. Fuori dalla sala conferenze le testimonianze sono state sobrie: qualcuno ringrazia Balti per aver parlato “senza filtri” della sua esperienza; altri si avvicinano in silenzio per chiedere informazioni sulle attività future. La fondazione lavorerà insieme agli ospedali e punta ad aprire già entro l’estate due nuovi sportelli: uno a Monza e uno a Varese.

Un nuovo sguardo sulla malattia

L’iniziativa di Bianca Balti vuole spostare l’attenzione sulle vere necessità quotidiane dei pazienti oncologici, mettendo la salute mentale sullo stesso piano delle cure mediche tradizionali. La modella lo ripete quasi sottovoce: “Non c’è cura senza ascolto. Non c’è guarigione se non ci sentiamo sostenuti anche dentro”. Da oggi a Milano chi affronta un tumore potrà contare su una voce in più. E forse – come spera Balti – su un po’ meno solitudine nel cammino verso la guarigione.

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