Milano, 16 gennaio 2026 – Nei mesi più freddi, quando le giornate si accorciano e cresce la voglia di piatti caldi e rassicuranti, i cardi gratinati con crema di formaggi e lenticchie tornano a farla da padrone sulle tavole lombarde e non solo. Un piatto che unisce tradizione, stagionalità e scelte alimentari consapevoli. A raccontarlo ieri pomeriggio in un laboratorio di cucina nel quartiere Isola è stata Lucia Ferrara, cuoca e promotrice di cucina vegetariana, davanti a un pubblico di appassionati curiosi.
Cardi, la verdura invernale che merita più attenzione
I cardi – spesso messi in secondo piano rispetto a cavoli o porri – sono i veri protagonisti della ricetta. Ferrara li ha puliti con calma, eliminando le parti filamentose, mentre raccontava la storia di questa verdura: “Mio nonno li portava ogni sabato mattina dal mercato di Porta Romana”, ha ricordato. In cucina, prepararli richiede un po’ di pazienza: vanno lessati per almeno venti minuti in acqua leggermente salata. Solo così si attenua il sapore deciso e si ammorbidisce la consistenza un po’ coriacea.
La crema di formaggi: semplice ma decisiva
A completare il piatto c’è la crema di formaggi, fatta mescolando ricotta e stracchino con un po’ di parmigiano grattugiato. “Non serve esagerare coi gusti forti,” spiega Ferrara. “L’equilibrio fa la differenza: basta un cucchiaio di latte per mantenere la crema morbida durante la cottura.” Per chi segue una dieta vegana, i latticini si possono sostituire con prodotti vegetali, ma il consiglio resta sempre lo stesso: puntare su ingredienti locali per valorizzare al meglio il risultato.
Le lenticchie: il legume protagonista dell’inverno
Nel piatto, accanto ai cardi gratinati, ci sono le lenticchie, immancabili nelle cucine italiane d’inverno. “Ho scelto quelle decorticate per velocizzare i tempi,” spiega Ferrara mentre le sciacqua sotto l’acqua corrente. Le lenticchie cuociono in poca acqua insieme a uno spicchio d’aglio e qualche foglia d’alloro. Una volta pronte vengono salate e condite con olio extravergine.
Strati che conquistano e cottura perfetta
Il momento decisivo arriva con la composizione del piatto: uno strato di cardi lessati sul fondo della pirofila leggermente unta; sopra si spalma la crema di formaggi; poi arrivano le lenticchie a cucchiaiate, per creare un gioco di colori e sapori. Il tocco finale è una manciata di pangrattato per ottenere quella crosticina croccante che distingue una buona preparazione casalinga da una degna del ristorante. La teglia va in forno per trenta minuti a 200 gradi: così i sapori si fondono e profumi avvolgenti riempiono la cucina. Ferrara ha sfornato poco dopo le 18, tagliando il tutto a quadrotti che hanno subito stuzzicato l’appetito dei presenti.
Un vegetariano che conquista anche chi ama la carne
Secondo Ferrara, i cardi gratinati con crema di formaggi e lenticchie piacciono anche a chi non è vegetariano: “Nel mio ristorante a Lambrate vedo spesso clienti scegliere questo piatto invece della lasagna o dell’arrosto.” Il segreto? La stratificazione dei sapori e quella consistenza cremosa che conquista al primo assaggio. Molti chiedono il bis o provano a rifarlo a casa. La ricetta è semplice: “Serve solo un po’ di attenzione nel pulire i cardi e nel scegliere i formaggi giusti.”
Valori nutrizionali ed economia
Alla fine della dimostrazione sono arrivate anche domande sul valore nutrizionale del piatto. Per la biologa nutrizionista Silvia Mauro, i cardi offrono fibre e sali minerali – soprattutto potassio –, mentre le lenticchie sono una fonte proteica vegetale perfetta per l’inverno. “È un piatto equilibrato,” dice Mauro, “che può bastare come portata unica.” Quanto costa? Facendo due conti sui prezzi attuali nei mercati milanesi – circa 3 euro al chilo per i cardi, 1,50 euro per 250 grammi di lenticchie secche, meno di 2 euro per i formaggi freschi – l’intera teglia si prepara con una spesa intorno ai 7-8 euro.
Quando servire il piatto (e come abbinarlo)
La teglia di cardi gratinati con crema di formaggi e lenticchie funziona sia come piatto unico sia come contorno sostanzioso. Ferrara suggerisce un abbinamento semplice ma azzeccato: una fresca insalata d’agrumi o qualche fetta di pane rustico tostato. “E poi,” scherza tra una chiacchiera e l’altra, “il giorno dopo si riscalda bene anche al microonde ed è ancora più buona.” Una soluzione pratica per chi cerca comfort senza rinunciare agli ingredienti semplici e stagionali.