Cavolo cinese al cartoccio: la ricetta leggera e gustosa da provare subito

Rosa Mancuso

rmancuso@mancuso.it

26 Gennaio 2026

Milano, 26 gennaio 2026 – Semplice, ma con mille sfaccettature: arriva oggi sulle tavole milanesi il cavolo cinese al cartoccio, un piatto che sta lentamente ritagliandosi uno spazio tra chi cerca sapori leggeri e puliti. In un piccolo appartamento vicino ai Navigli, verso le 19, Lisa e Giovanni si mettono all’opera con questa ricetta facile, seguendo passo passo le istruzioni trovate online. La sorpresa? Il cavolo, chiuso nella carta forno e cotto in forno caldo, resta bello croccante, senza perdere né consistenza né sapore.

Il trucco del cartoccio e la freschezza degli ingredienti

“Il segreto è tutto negli ingredienti”, spiega Lisa mentre sistema sul tavolo le foglie verdi. “Il cavolo cinese è più delicato rispetto alla verza o al cappuccio che usava mia madre. Va tagliato sottile, lavato bene e asciugato con attenzione”. Nel frattempo Giovanni alza il forno a 180 gradi. A fianco c’è una ciotola con olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e, se si vuole, una grattata di zenzero fresco.

Si procede quasi senza parole: le strisce di cavolo cinese finiscono sulla carta da forno – “quella normale del supermercato va benissimo”, precisa Giovanni –, vengono condite con l’olio aromatizzato e chiuse a pacchetto. Il cartoccio si mette su una teglia e va in forno per circa 18 minuti. “Se dimentichi il timer ti perdi il profumo”, scherza Lisa mentre guarda l’orologio segnare le 19:23.

Poche calorie ma vitamine intatte: una scelta sana

Secondo uno studio recente dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, il cavolo cinese – detto anche pak choi – è ricco di fibre, vitamina C e minerali come il calcio. Cuocerlo al cartoccio aiuta a mantenere intatti molti nutrienti: “A differenza di bollitura o frittura, gli antiossidanti restano più stabili”, spiegano gli esperti. Una porzione calda si aggira sulle 50-60 kcal ed è perfetta per accompagnare secondi di pesce o tofu senza appesantire.

“Non sono uno fissato con la dieta”, ammette Giovanni aprendo il forno, “ma così il sapore resta fresco, senza coprire nulla”. D’altronde – confermano anche alcuni nutrizionisti dell’Ospedale San Paolo di Milano – la semplicità del piatto invoglia a provarlo anche con salse leggere o spezie diverse.

Dal contorno al piatto unico: la versatilità che conquista

Non è solo un contorno: ultimamente il cavolo cinese al cartoccio spunta anche nei menu vegetariani milanesi come quelli de La Sorgente o Erba Brusca. Lo chef Marco Riva suggerisce di aggiungere semi di sesamo tostati o una spruzzata di lime alla fine: “Dà quel tocco orientale che rende il piatto più interessante”. In alcune versioni si trova anche una salsa allo yogurt con menta tritata oppure gamberetti scottati per un secondo leggero.

La sua popolarità cresce anche perché si fa in fretta: “In venti minuti hai qualcosa di diverso dal solito”, osserva Lisa portando in tavola il cartoccio appena aperto. Il profumo delicato avvolge subito la cucina mentre la consistenza resta croccante. È proprio allora che nasce la domanda che molti si fanno: “Ma posso usare lo stesso metodo anche con altre verdure?”. Riva conferma: zucchine, carote e finocchi funzionano benissimo.

Ingredienti a portata di mano e prezzo accessibile

In questi giorni nei mercati milanesi il cavolo cinese si trova tra i 2 e i 2,50 euro al chilo. Lo si può comprare nei banchi vicino alla Darsena o nei supermercati più diffusi. Carta da forno, olio extravergine, un pizzico di sale: roba semplice che tutti hanno in casa.

“Mi piace perché è economico ma ha quel non so che di più ricercato”, sorride Lisa davanti al piatto pronto. Intanto Giovanni fa il bis. Una cena che mette d’accordo gusto e leggerezza senza troppi fronzoli.

L’idea finale? Il cavolo cinese al cartoccio conquista soprattutto per la sua semplicità e per come riesce a mantenere vivi i sapori originali. Un’intuizione nata forse per caso ma che oggi trova spazio anche nelle tavole più esigenti della città.

×