Bologna, 27 marzo 2026 – Le aree fieristiche di Bologna sono prese d’assalto fin dalle prime ore di questa mattina, con l’apertura della 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, in programma fino al 29 marzo. Fin dall’apertura, alle 9 precise, si sono formate lunghe code agli ingressi di Piazza Costituzione e Viale Aldo Moro, mentre espositori e visitatori arrivano da ogni angolo del mondo.
Cosmoprof Bologna 2026, numeri e prime impressioni
Questa manifestazione – tra le più importanti a livello globale nel campo della cosmesi e della bellezza professionale – quest’anno ha fatto il pieno: oltre 2.900 espositori provenienti da più di 60 Paesi, come confermano gli organizzatori. Nei viali della fiera si respira un’atmosfera vivace ma senza fretta. “Da tempo non vedevamo una partecipazione così ampia e coinvolgente”, commenta con soddisfazione Franco Boni, presidente di BolognaFiere, mentre passa tra i padiglioni dedicati ai marchi italiani emergenti.
Le stime parlano chiaro: nelle quattro giornate l’affluenza supererà le 250 mila presenze. “Ci aspettiamo una risposta forte sia dal mercato interno che da quello internazionale”, aggiunge Boni a margine della cerimonia inaugurale, a cui hanno partecipato anche le principali associazioni di categoria.
Tendenze, novità e appuntamenti chiave
I padiglioni principali, animati dalle insegne dei grandi nomi del beauty, ospitano lancio di nuovi prodotti, workshop e incontri business-to-business. “Il nostro focus è sull’innovazione sostenibile, packaging green e formule ‘pulite’”, spiega Elena D’Andrea di Cosmetica Italia. Tra i temi caldi di quest’anno emergono la ricerca sui materiali eco-compatibili e il rilancio del made in Italy nel settore.
Non è solo una vetrina: Cosmoprof propone un calendario fitto di eventi collaterali. Nel padiglione 19, questa mattina alle 11, una tavola rotonda sull’intelligenza artificiale applicata alla bellezza ha richiamato un pubblico variegato tra operatori del settore e appassionati. Nel primo pomeriggio lo stand dedicato alle startup italiane è stato preso d’assalto da giovani imprenditori in cerca di partner internazionali.
Impatto sulla città: hotel pieni e traffico modificato
L’effetto Cosmoprof si fa sentire ben oltre i confini del polo fieristico: gli alberghi sono praticamente al completo già dalla sera prima dell’inaugurazione, con tariffe aumentate anche del 30% rispetto alla media mensile secondo l’Associazione Albergatori Bologna. “Le prenotazioni sono arrivate con mesi di anticipo”, racconta Claudia Minardi, direttrice del Grand Hotel Majestic.
Per gestire al meglio i flussi, il Comune ha disposto modifiche temporanee alla viabilità attorno alla fiera: navette dedicate collegano la stazione centrale ai padiglioni principali con corse ogni venti minuti dalle 7 alle 21.
Nei ristoranti del centro si nota un afflusso ben superiore al solito; molti locali hanno allungato l’orario serale per accogliere visitatori dopo la chiusura degli stand. Da piazza Maggiore a via Indipendenza si vedono badge colorati appesi al collo e valigette con campionature strette sotto il braccio.
L’effetto Cosmoprof sull’economia del settore
Per le aziende italiane – oltre 500 tra piccole-medie imprese e grandi marchi – Cosmoprof resta un momento cruciale per aprirsi a mercati nuovi. Nel 2025 l’export del comparto ha superato i 6 miliardi di euro, segnando un +7% rispetto all’anno precedente secondo Cosmetica Italia. “Eventi come questo ci aiutano a fare rete e a portare l’eccellenza italiana oltre confine”, sottolinea Mario Lisi, responsabile export di una nota azienda bolognese specializzata in packaging.
Dai Paesi asiatici al Medio Oriente cresce la domanda per prodotti green e cruelty-free. “Le richieste d’incontro arrivano soprattutto dalla Corea e dagli Emirati”, racconta uno standista milanese che dall’apertura vede il suo spazio sempre gremito.
Uno sguardo alle prossime giornate
Fino a sabato 29 marzo Cosmoprof continuerà con workshop tecnici, presentazioni rivolte agli acconciatori e masterclass dedicate a skincare e makeup. Domani ci sarà un focus particolare sulle nuove normative europee sugli ingredienti cosmetici.
La fiera – che da anni è punto fermo per innovazioni nel beauty – resta tappa fondamentale per tutta la filiera italiana e internazionale. “Siamo qui per raccontare la bellezza che cambia”, dice una visitatrice mentre scorre il programma dal suo smartphone. E sotto le torri di Bologna l’atmosfera è quella giusta: anche questa edizione mantiene alte le aspettative.