David Lloyd Malaspina Milano si rinnova: nuovi spazi e strategia per il futuro del fitness

Simone Bovolenta

s.bovolenta@bovo.it

22 Gennaio 2026

Milano, 22 gennaio 2026 – Nel cuore di San Felice, alle porte di Milano, il David Lloyd Club Malaspina ha riaperto i battenti per una nuova stagione all’insegna di sport, benessere e socialità. Un evento che segna l’inizio dell’anno e che ogni volta attira centinaia di iscritti e curiosi. I cancelli si sono aperti questa mattina alle 7.30, con i primi soci – molti dei quali fedelissimi da oltre dieci anni – già pronti a tuffarsi nelle prime sessioni di nuoto e tennis. Un risveglio che porta con sé un senso di novità, in uno spazio che negli ultimi anni si è affermato come punto di riferimento non solo per chi vuole fare attività fisica, ma anche per chi cerca una vera comunità e servizi all’avanguardia.

Un centro sportivo sempre più internazionale

Negli ultimi anni, il David Lloyd Club Malaspina ha visto crescere la presenza di soci stranieri, attratti da un’offerta variegata e dalla posizione strategica tra Milano e l’aeroporto di Linate. Anna Rossi, responsabile dell’accoglienza, racconta: “Abbiamo membri provenienti da almeno quindici paesi diversi. Molti sono professionisti expat, altri famiglie che vivono tra la città e i quartieri residenziali”. La palestra è aperta tutti i giorni dalle 7 alle 23 e dispone di macchinari Technogym di ultima generazione, diverse sale per corsi collettivi e un’area wellness con sauna, bagno turco e piscina coperta.

Investimenti concreti per innovare e rispettare l’ambiente

Nel corso degli ultimi dodici mesi il club ha speso oltre 350.000 euro per rinnovare le strutture. Il nuovo impianto fotovoltaico – entrato in funzione lo scorso ottobre – copre più del 40% del fabbisogno energetico annuale. Un passo importante, dicono dal management: “Abbiamo voluto puntare sulla sostenibilità vera, non a parole”, spiega il direttore generale, Marco Benedetti. “Il risparmio si vede nelle bollette ma soprattutto nell’impatto sull’ambiente, che oggi pesa molto meno sulle nostre attività”.

Tennis e paddle al centro della scena

A dominare sono sempre le attività con la racchetta. Undici campi tra tennis e paddle – sei all’aperto, cinque al coperto – ospitano ogni giorno tornei amatoriali e lezioni per tutte le età. “Il paddle sta crescendo tantissimo – dice Giuseppe De Luca, istruttore federale – soprattutto tra i più giovani e nelle ore serali dopo il lavoro. Molti si fermano anche solo per una partita veloce prima di cena”. I numeri parlano chiaro: nel 2025 più di 1800 iscritti hanno partecipato ai corsi di tennis e paddle, tra adulti e bambini.

Non solo sport: una comunità viva

Il club non è solo fitness: punta molto anche sulla vita sociale dei soci. Dall’aperitivo del venerdì agli incontri su alimentazione e benessere psicofisico, il calendario è fitto di appuntamenti. La sala lounge con vista sulle piscine esterne – aperte anche d’inverno grazie alle coperture mobili – ospita spesso presentazioni di libri e dibattiti aperti al quartiere. “L’idea”, sottolinea Benedetti, “è offrire uno spazio dove le persone possano incontrarsi davvero, non solo fare sport”.

Servizi a misura di famiglia

Grande attenzione alle famiglie: dai corsi di acquaticità neonatale alle aree gioco dedicate ai bambini fino alla possibilità di lasciare i più piccoli a educatori qualificati durante gli allenamenti dei genitori. L’orario tra le 16 e le 20 è quello con maggiore affluenza familiare: “Qui i bambini si sentono come a casa”, dice Valentina Melis, mamma di due iscritti, “e gli adulti stanno tranquilli sapendo che sono seguiti bene”.

Iscrizioni in crescita: cosa aspettarsi nel 2026

I dati parlano chiaro: negli ultimi tre anni le iscrizioni sono aumentate del 27%. E la tendenza sembra destinata a continuare anche nel 2026. Tra i motivi principali emersi da un’indagine interna ci sono la ricerca di spazi sicuri, servizi personalizzati e soprattutto il valore della comunità. “Non è solo sport”, ammette Benedetti. “Qui si costruiscono legami che durano”.

Insomma, il David Lloyd Club Malaspina continua a dimostrare come lo sport possa essere un motore non solo per la salute ma anche per l’integrazione sociale nell’hinterland milanese. Una realtà solida che ogni gennaio sembra rinascere con nuova energia, fatta tanto di volti conosciuti quanto di tante storie nuove da raccontare.

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