Fiber Switch On a Roma: scopri come l’accesso al futuro della fibra ottica è già realtà

Simone Bovolenta

s.bovolenta@bovo.it

17 Febbraio 2026

Roma, 17 febbraio 2026 – Stamattina, a partire dalle 10, la capitale ha ospitato “Fiber Switch On: l’accesso al futuro è adesso”, un evento pensato per segnare una svolta nella digitalizzazione in Italia e per dare il via alle nuove reti ultra-veloci. Al centro congressi La Nuvola, nell’Eur, amministratori, imprese e rappresentanti del governo si sono confrontati davanti a tecnici e cittadini sulle prospettive dell’internet a banda larga, nodo centrale per il Ministero delle Imprese.

Fiber Switch On: Roma nel cuore della sfida sulla connettività

Nella sala principale illuminata da luci bianche, i lavori sono partiti senza ritardi. A rompere il ghiaccio è stato Luca Marinelli, amministratore delegato di FiberCo: «Stiamo investendo nel Paese perché crediamo che la fibra ottica sia l’infrastruttura su cui puntare per crescere economicamente. Questo evento», ha spiegato Marinelli, «è solo l’inizio». Dietro di lui, dati e proiezioni: secondo Open Fiber, entro il 2027 più del 90% degli italiani avrà una connessione a 1 Gigabit.

Ma non si è parlato solo di numeri. In platea c’erano sindaci di piccoli comuni e manager dei grandi operatori. Si è parlato anche di digital divide: «Ci sono ancora zone dove la connessione è scarsa», ha ammesso la sottosegretaria all’Innovazione Alessandra Bernini. E ha aggiunto – quasi rispondendo alle preoccupazioni in sala – che «l’obiettivo è colmare tutte le distanze, anche quelle sociali».

Aree interne in difficoltà: la rete veloce resta un nodo

Uno dei temi caldi al tavolo tecnico ha riguardato le aree rurali e i piccoli centri. Una ricerca del Politecnico di Milano – citata durante il panel – dice che più di 2 milioni di italiani vivono ancora in zone “bianche”, dove la banda larga arriva poco o niente. Sulle mappe dietro i relatori, tanti puntini grigi spiccavano soprattutto tra Abruzzo, Sicilia interna e alcune vallate piemontesi.

Giovanni Rogani, ad di TIM Wholesale, ha spiegato così la situazione: «Stiamo velocizzando le autorizzazioni. Il problema vero? Spesso mancano le infrastrutture di base come strade o impianti elettrici». Il dibattito si è acceso qui. Antonio Decaro, presidente dell’Anci, ha chiesto «più collaborazione tra Stato e Regioni» e norme più snelle.

Nel pomeriggio fuori dalla Nuvola si è tenuto un breve presidio: una ventina di persone dalla provincia di Frosinone hanno esposto cartelli con scritto “Internet per tutti”. «Le promesse sono tante», ha raccontato uno dei manifestanti, «ma qui la connessione va sempre a singhiozzo».

Fibra ottica: cosa cambia per economia e società

Tra gli ospiti anche diversi imprenditori del manifatturiero. Secondo Confartigianato Roma, oggi oltre il 65% delle PMI laziali usa già sistemi gestionali in cloud. Il problema resta però la velocità reale della rete. «Con la nuova infrastruttura», ha detto Marinelli durante una pausa caffè, «taglieremo i tempi per trasferire dati e abbasseremo i costi».

Nel pomeriggio spazio anche alle startup. Silvia Carli, fondatrice di DataSkill, ha raccontato come «l’arrivo della fibra» abbia permesso alla sua azienda di aprirsi a tre nuove città. «Fino a due anni fa», ha confidato Carli, «lavorare con clienti esteri era complicato; ora facciamo tutto in cloud senza interruzioni».

Dietro questo quadro resta sempre aperto il tema della formazione digitale, tornato più volte nei discorsi dei moderatori. «Le reti sono fondamentali», ha detto Bernini, «ma serve insegnare alla gente come usarle davvero».

Gli impegni per il futuro della rete italiana

Alla fine dell’evento gli organizzatori hanno presentato una tabella di marcia fino al 2027. L’obiettivo? Portare la banda larga ovunque nel Paese e sostenere lo sviluppo digitale nella sanità, nella scuola e nelle imprese. I prossimi passi prevedono tavoli tecnici nei capoluoghi regionali, controlli pubblici sui cantieri aperti e report trimestrali sui progressi.

Nel saluto finale Marinelli ha ribadito: «Il nostro lavoro non finisce qui. La vera sfida sarà portare la fibra anche dove oggi sembra impossibile». Gli applausi hanno chiuso una giornata che molti hanno vissuto come una promessa concreta. Ora tocca ai fatti dimostrare che l’accesso al futuro è davvero qui e ora.

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