Focacce con indivia belga: la ricetta veloce e gustosa per un aperitivo perfetto in casa

Rosa Mancuso

rmancuso@mancuso.it

1 Febbraio 2026

Milano, 1 febbraio 2026 – Un profumo delicato, che richiama il calore di un forno acceso e le serate d’inverno in cucina: sono le focacce con indivia belga a farsi strada tra gli amanti della cucina casalinga, non solo a Milano ma in tutta Italia. Una ricetta facile e veloce, che con pochi ingredienti – la pasta di pane e l’indivia, dal gusto leggermente amarognolo – trasforma un semplice antipasto o aperitivo in un momento da condividere.

L’origine della focaccia con indivia belga

Non è un piatto antico né una specialità regionale precisa, ma una delle tante variazioni della classica focaccia che nascono nelle case e nei forni delle città. L’indivia belga, scelta spesso per la sua croccantezza e il sapore fresco, è uno degli ortaggi più gettonati in queste settimane tra i food blogger milanesi. “Si sposa bene con impasti neutri come quelli di pizza o focaccia”, spiega al telefono poco dopo pranzo Laura Monti, cuoca e divulgatrice. “Io la propongo sia nei buffet sia come stuzzichino, tagliata a quadrotti”, aggiunge.

Ingredienti semplici e di stagione

La base è la pasta di pane – chi ha tempo la prepara in casa, altrimenti si trova già pronta nei panifici o supermercati. Serve poca fatica: 400 grammi di impasto lievitato, un paio di cespi di indivia belga, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Qualcuno ci mette anche una spolverata di formaggio grattugiato o noci tritate, ma la versione più semplice punta sulla freschezza degli ingredienti.

“Da noi va molto la versione con una spruzzata di limone sull’indivia tagliata sottile”, racconta Massimo Fiorani, panettiere in via Padova. “Serve ad attenuare l’amaro senza coprirlo”. Il forno è acceso dalle 6 del mattino: “Così i lavoratori possono passare a prendere la focaccia prima dell’ufficio”.

Facile da fare, risultato garantito

Il procedimento è alla portata di tutti, anche chi non ha dimestichezza con i lievitati. Si stende la pasta su una teglia leggermente unta (o rivestita con carta da forno per non farla attaccare), poi si distribuisce l’indivia tagliata a listarelle e ben lavata. Un filo d’olio, sale, pepe e un tocco personale: chi vuole aggiunge olive nere o qualche erba aromatica come timo o maggiorana.

Si cuoce in forno a 200 gradi per circa venti minuti. “Bisogna tenere d’occhio la cottura perché dipende dallo spessore della pasta”, avverte Laura Monti. La superficie deve diventare dorata ma non troppo secca; solo così si raggiunge l’equilibrio tra morbidezza e croccantezza.

Quando mangiarla e come conservarla

Perfetta per un antipasto veloce – basta tagliarla a quadrotti – o come piatto unico per una pausa pranzo rapida. A Milano è diventata anche una scelta comoda per l’aperitivo casalingo: “Con uno spritz o un bianco freddo sparisce subito”, confida Chiara, giovane impiegata dei Navigli.

Se avanza qualche pezzo? Si conserva bene in un sacchetto di carta per un giorno oppure si riscalda in forno per pochi minuti. L’indivia mantiene la sua consistenza anche dopo alcune ore senza diventare molle. Un dettaglio che fa la differenza.

Il prezzo: occhi al mercato

Un aspetto da considerare è il costo degli ingredienti: negli ultimi mesi il prezzo dell’indivia belga al mercato ortofrutticolo di Milano varia tra i 2,50 e i 3 euro al chilo. La pasta pronta si trova intorno ai 2 euro per mezzo chilo nei forni artigianali. “Meglio scegliere prodotti freschi”, suggerisce Fiorani, “così il risultato non delude”.

Un fenomeno che conquista le cucine

La focaccia con indivia belga sembra rispondere alla voglia crescente di cucina semplice ma mai banale. Le varianti non mancano – c’è chi aggiunge scamorza affumicata o cipolle rosse – ma la base resta fedele alla tradizione del pane fatto in casa. Il successo sui social e nelle chat dei quartieri ne è prova: poco tempo ai fornelli, ingredienti genuini e risultati apprezzati da tutti.

Mentre l’inverno rallenta i ritmi milanesi, questa focaccia diventa protagonista sulle tavole delle famiglie. Senza effetti speciali: solo gesti semplici e il sapore pieno delle cose fatte in casa.

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