Funerali di Valentino a Roma: attesi vip internazionali da Anne Hathaway a Lavinia Biagiotti

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

25 Gennaio 2026

Roma, 25 gennaio 2026 – Questa mattina, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, si sono aperte le porte per l’ultimo saluto a Valentino Garavani, lo stilista che ci ha lasciati il 19 gennaio a 93 anni. In via Cernaia, tra le imponenti navate di questa chiesa monumentale in Piazza della Repubblica, l’atmosfera era densa di emozione e silenzio fin dalle prime ore. Davanti all’ingresso, un cordone di polizia ha regolato l’afflusso delle tante personalità della moda e dello spettacolo, insieme a chiunque volesse rendere omaggio.

Moda e celebrità: un addio da protagonista

Dalla mattina presto, Roma ha accolto stilisti, modelle, imprenditori e artisti. Anna Wintour, direttrice di Vogue America, si è soffermata qualche istante sul sagrato prima di entrare in basilica, parlando a bassa voce con i suoi collaboratori. Poco più in là, Pierpaolo Piccioli, fino al 2024 alla guida creativa della Maison Valentino, ha salutato con discrezione i presenti. “Un maestro – ha detto Piccioli – che ha segnato per sempre la moda italiana.” A far capolino anche Donatella Versace, vestita completamente di nero, e Giorgio Armani, arrivato poco prima delle undici con alcuni membri del suo team.

Tra gli ospiti stranieri non sono mancati la francese Carine Roitfeld, il cantante britannico Elton John – da tempo amico personale di Valentino –, la principessa Charlène di Monaco e la top model d’eccezione Naomi Campbell. “Valentino era l’eleganza fatta persona”, ha confidato Campbell con la voce rotta dall’emozione.

Una piazza che si colora di ricordi

Già dalle 9 del mattino la piazza davanti alla basilica si è riempita: persone di ogni età sono venute per lasciare un fiore o semplicemente per stringersi in un momento di ricordo. Alcuni portavano tra le mani un pezzo delle sue creazioni più famose – una pochette rossa o una sciarpa firmata – come a trattenere un pezzo della loro storia con lui. Intorno, fotografi e troupe tv da tutto il mondo cercavano il loro scatto. “Non ho mai potuto comprare uno dei suoi abiti”, racconta una signora arrivata da Frascati, “ma quei vestiti mi hanno fatto sognare.”

Sul sagrato si alternavano applausi e silenzi carichi di rispetto. Dentro la basilica, tra gli archi progettati da Michelangelo, spiccavano composizioni floreali bianche punteggiate dal rosso: un omaggio al segno distintivo dello stilista.

Un funerale sobrio che parla al cuore

Il rito è iniziato alle 11.15 in punto, celebrato dal cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Roma. “Ha fatto della bellezza una vera missione,” ha ricordato nell’omelia riferendosi all’arte sartoriale del maestro. La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai1 e SkyTg24. In prima fila, vicino ai familiari – i nipoti Filippo e Alessandro Garavani –, sedevano gli amici più stretti: Giancarlo Giammetti e Mariuccia Mandelli tra loro.

Il silenzio è calato profondo quando si sono levate le note dell’Ave Maria suonate dall’organista della basilica. Tra i presenti l’emozione era palpabile; Eva Herzigova non ha trattenuto le lacrime e ha sussurrato a un’amica: “Ci ha insegnato cosa vuol dire sentirsi uniche.”

L’ultimo saluto e il lascito di Valentino

Fuori dalla chiesa la folla è rimasta fino all’uscita del feretro: una bara semplice ma elegante, proprio come lo stile che ha contraddistinto tutta la sua carriera. Alcuni hanno gettato petali rossi al passaggio del carro funebre; altri hanno applaudito senza dire una parola.

Dopo la cerimonia, il corteo si è spostato verso la casa privata ai Parioli per una commemorazione riservata agli amici più intimi e ai collaboratori storici. Arrivano messaggi da ogni parte del mondo: “È stato un vero ambasciatore dell’Italia,” ha detto il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Valentino Garavani – solo Valentino per tutti – lascia dietro di sé un’eredità fatta di tessuti preziosi, tagli riconoscibili subito e uno stile senza confini. Oggi Roma lo ha salutato nella calma della basilica con tutto il rispetto che meritava uno dei grandi protagonisti della moda italiana ed internazionale.

×