Milano, 25 gennaio 2026 – Giancarlo Giammetti, co-fondatore e anima storica della maison Valentino, ha rotto il silenzio nelle ultime ore, puntando il dito contro lo stilista Brunello Cucinelli. Lo ha fatto in modo chiaro e diretto su Instagram, commentando alcune parole di Cucinelli pronunciate durante le esequie di Valentino Garavani a Roma, lo scorso 23 gennaio. La polemica è scoppiata subito, correndo veloce tra social e i corridoi del mondo della moda, quando Giammetti ha definito “fuori luogo” e “inappropriate” le affermazioni di Cucinelli, finendo lui stesso al centro dell’attenzione per il tono netto.
Scontro social subito dopo il funerale di Valentino
Giammetti, classe 1942, da sempre al fianco di Valentino Garavani nella costruzione di uno dei pilastri della moda italiana, non si è certo nascosto dietro frasi diplomatiche nel suo post: “Un momento di dolore non dovrebbe mai diventare occasione per riflessioni personali,” ha scritto senza mezzi termini. Il messaggio è arrivato poche ore dopo che alcuni estratti del discorso di Cucinelli durante la cerimonia funebre alla basilica di Santa Maria degli Angeli erano stati diffusi.
Cucinelli aveva raccontato davanti ai giornalisti il suo legame con Valentino e aveva parlato anche di spiritualità nel mondo del lusso. Ma per Giammetti quelle parole hanno superato il limite tra un omaggio e un modo troppo personale di mettersi in mostra. “In certi momenti il silenzio vale più delle parole,” avrebbe confidato a un collaboratore.
Le parole che hanno scatenato la polemica
Che cosa ha detto davvero Brunello Cucinelli? Dopo il funerale, davanti alle telecamere in piazza della Repubblica, lo stilista umbro si era soffermato sulla “necessità di restituire anima all’impresa”, condividendo anche qualche riflessione sul proprio percorso spirituale. “Sono qui perché sento un debito umano verso chi ha reso grande l’Italia nel mondo,” aveva spiegato. Un richiamo all’etica nel lavoro che gli è molto cara.
Tuttavia quella frase è stata interpretata da molti come un’occasione per parlare di sé fuori luogo in un giorno segnato dal lutto. I commenti sotto il post di Giammetti sono stati immediati: “Il funerale non è il momento per raccontare se stessi,” scrive una follower. E c’è chi aggiunge: “Capisco le intenzioni di Cucinelli, ma certe volte meglio stare zitti.”
Una tensione mai così evidente tra i grandi nomi della moda
Dietro questa storia si intravede una frattura più profonda: due modi diversi di vedere il lusso e la sua rappresentazione. Da una parte la riservatezza quasi sacra che ha sempre caratterizzato Valentino e i suoi stretti collaboratori; dall’altra un atteggiamento più aperto e personale come quello incarnato da Cucinelli e altri imprenditori della nuova generazione. Negli ultimi anni questo scontro si era sempre tenuto sotto traccia, tra cene private e sfilate. Ma raramente con parole così dirette.
“Il mondo della moda è rimasto sorpreso dalla scelta pubblica fatta da Giammetti,” racconta un insider vicino a Kering. Intanto diversi volti noti – modelle storiche come Carla Bruni e Naomi Campbell – hanno preso le difese dell’anziano socio Valentino senza però entrare apertamente nella disputa.
Il peso dei social nel dietro le quinte della moda
Nel settore dove contano molto i rapporti pubblici, uno scontro aperto sui social come questo non passa inosservato. “Nei funerali delle grandi personalità c’è sempre stata una certa compostezza,” osserva uno stilista romano che preferisce rimanere anonimo. Affidare a Instagram la propria critica può sembrare fuori dal comune, ma oggi le distanze si prendono così: alla luce del sole.
Il post pubblicato alle 10:45 ha raccolto quasi duemila like in poche ore, segno che la questione fa discutere tra chi segue con passione il made in Italy. Per ora nessuna risposta ufficiale né da parte di Cucinelli né dal suo staff.
Valentino: l’eredità che divide
Al centro resta la figura di Valentino Garavani, scomparso pochi giorni fa a 93 anni. L’ultimo saluto nella Capitale ha richiamato tutti i big del settore, ma ha anche portato allo scoperto rivalità e tensioni interne mai sopite. La discussione per ora resta confinata ai social network, ma secondo addetti ai lavori presto ci sarà bisogno di chiarire.
Giammetti intanto ribadisce una cosa chiara: “Bisogna onorare Valentino con il rispetto che merita,” lanciando un avvertimento senza equivoci: “Ci sono momenti in cui si parla solo del maestro. E solo allora.”