Forte dei Marmi, 28 marzo 2026 – La Capannina di Franceschi, il locale simbolo della Versilia, riaprirà le sue porte nell’estate del 2027. La conferma è arrivata ieri pomeriggio dal nuovo proprietario, lo stilista Giorgio Armani, che ha acquistato la storica struttura nell’agosto 2025. Dopo mesi di attesa tra residenti e affezionati, una nota ufficiale diffusa dal gruppo Armani ha finalmente chiarito il futuro del celebre night club di via della Repubblica.
Un’icona della Versilia torna alla luce
A Forte dei Marmi in tanti si sono chiesti cosa sarebbe successo alla Capannina. Le voci non sono mai mancate: c’era chi temeva un cambiamento radicale, chi invece puntava su un semplice restyling. Intanto, i lavori di ristrutturazione proseguivano a porte chiuse sin dal primo autunno dopo la vendita. Armani ha sempre mantenuto un profilo riservato sul progetto: “La Capannina merita tempo, cura e rispetto per la sua storia”, ha detto ieri in un breve incontro con la stampa locale. “Vogliamo restituire alla Versilia un luogo unico, mantenendo le sue radici ma con uno sguardo al presente”. Parole poche, ma sincere.
La lunga attesa di residenti e turisti
Appena si è diffusa la notizia della riapertura per l’estate 2027, l’interesse in città è esploso. Ieri alle 19, vicino all’ingresso della Capannina sul lungomare, un piccolo gruppo di curiosi si è fermato a fotografare il cartello con scritto “Prossima apertura”. Tra loro c’era anche Paolo Menichetti, titolare di uno stabilimento balneare lì vicino: “Senza la Capannina Forte non è più Forte – ha confidato – qui ci sono ricordi che attraversano generazioni. Il fatto che Armani abbia preso tutto il tempo necessario mi fa ben sperare”. C’è chi già si chiede chi sarà il primo artista a calcare il palco e chi, come una coppia di anziani milanesi, ricorda le estati danzanti degli anni Ottanta.
Un investimento che guarda alla tradizione
L’acquisto della Capannina da parte di Armani – ufficializzato davanti al notaio Marco Ceragioli il 27 agosto 2025 – ha sorpreso per diversi motivi: non solo la cifra (mai resa nota), ma soprattutto per il profilo scelto dal nuovo proprietario. Finora pochi dettagli sono usciti riguardo al restyling previsto. Fonti vicine alla maison milanese parlano di “un intervento che rispetta l’anima del locale, senza stravolgimenti”. Tra le novità annunciate: arredi rivisti, particolare attenzione all’acustica e alla cucina, e una programmazione artistica che unirà grandi nomi internazionali alle storiche orchestre versiliesi.
Ritorno atteso in un momento cruciale
Riaprire solo nell’estate del 2027 non è un caso. Nel comunicato diffuso ieri si parla di “un percorso di restauro e valorizzazione necessario per garantire standard elevati di accoglienza e sicurezza”, oltre a tempi dettati dalle pratiche burocratiche e dal recupero delle forniture originali degli anni Trenta. “Solo allora”, sottolinea la nota firmata Armani Group, “potremo restituire la Capannina alla sua comunità”.
Le istituzioni locali hanno accolto l’annuncio come “un segnale importante per tutta la costa versiliese”, ha detto la sindaca Simona Seghi. L’associazione albergatori si dice pronta a lavorare con la nuova proprietà per mettere in piedi eventi integrati: “Un’opportunità che può dare nuova spinta al turismo serale”, commenta il presidente Francesco Falorni.
La Capannina tra memoria e futuro
Fondata nel 1929, la Capannina di Franceschi resta uno dei simboli dell’intrattenimento italiano. Qui hanno suonato leggende come Ray Charles, Gino Paoli e Patty Pravo. Il legame con il territorio – fatto di lunghe notti estive e feste in maschera – resta fortissimo anche oggi. Ma la nuova gestione promette un equilibrio delicato tra rispetto del passato e sguardo al futuro.
Manca più di un anno all’apertura ufficiale, ma in città già si fanno ipotesi sulla serata inaugurale. Il resto? È tutto da scrivere.