Lasagnetta verde con pane aromatico: la ricetta fresca e gustosa per l’estate italiana

Rosa Mancuso

rmancuso@mancuso.it

18 Marzo 2026

Roma, 18 marzo 2026 – Arriva la primavera e con lei un piatto che sta già facendo parlare molte tavole romane: la Lasagnetta verde con pane aromatico. Non è la solita lasagna: chi l’ha provata racconta di un gusto fresco e ricco, senza appesantire. Il trucco? Gli spinaci freschi nell’impasto, che danno alla sfoglia quel bel verde intenso e un profumo unico. Ma il vero tocco in più è il pane aromatico — una panatura soffice e croccante, arricchita con erbe e grana, che accompagna ogni boccone.

Ingredienti e preparazione della sfoglia verde

Per quella sfumatura di verde così particolare, si usano farina, uova e spinaci lessati (circa 100 grammi ogni 300 di farina). Gli spinaci vanno frullati fino a diventare una crema liscia da mescolare alle uova: così si colora e si profuma bene l’impasto. «Occhio a strizzare bene gli spinaci dopo la cottura», raccomanda lo chef romano Andrea Bertelli, alla guida di un locale nel cuore di Trastevere. Poi l’impasto va lavorato a lungo — almeno dieci minuti — per renderlo elastico ma senza esagerare con l’umidità.

Si passa quindi alla sfogliatura. La pasta deve essere stesa sottile, appena un paio di millimetri, per mantenere quella leggerezza che distingue la Lasagnetta verde. Le sfoglie si tagliano in rettangoli regolari, poi si scottano pochi secondi in acqua bollente salata e subito dopo si immergono in acqua ghiacciata. Il tutto non più di tre minuti.

Salsa al grana e il gioco dei sapori

Qui la novità è la salsa al grana padano, diversa dalla classica besciamella. Si fa con latte intero, burro e una buona dose di grana padano grattugiato, mescolati a fuoco lento fino a ottenere una crema densa e vellutata da spalmare fra gli strati. «La salsa al grana dà più carattere al piatto ed è anche più leggera», spiega Bertelli.

A completare il quadro ci sono i cipollotti freschi, tagliati fini e saltati in padella con un filo d’olio extravergine. Il loro aroma deciso smorza la dolcezza degli spinaci e si lega perfettamente alla sapidità delle acciughe.

Le acciughe: equilibrio tra terra e mare

Le vere protagoniste marine sono le acciughe sott’olio, spezzettate in piccoli filetti distribuiti tra gli strati. Ne basta poco per dare quella nota sapida che non sovrasta però i sapori vegetali della pasta e delle verdure. Chi le ha già provate lo sa: sono indispensabili per bilanciare il piatto.

Si usa chi preferisce acciughe del Mar Cantabrico o quelle liguri, ma il consiglio è uno solo: «Non esagerate», avverte Bertelli. Una o due acciughe a porzione bastano per non coprire tutto il resto.

Pane aromatico e assemblaggio finale

Il momento clou? Il pane aromatico. Qui si parte da briciole di pane raffermo — meglio se toscano o pugliese — insaporite con prezzemolo tritato, scorza di limone, timo fresco e una manciata di grana padano. Tutto viene saltato in padella con poco burro finché diventa dorato e croccante.

Per assemblare il piatto si alternano gli strati: sfoglia verde, salsa al grana, cipollotti, acciughe e una bella spolverata di pane aromatico tra uno strato e l’altro. Sull’ultimo livello ancora salsa e abbondante pane profumato.

Cottura e servizio

La Lasagnetta verde finisce in forno a 180°C per circa venti minuti: solo così i sapori riescono a fondersi davvero. La crosticina dorata data dal pane regala una consistenza speciale al primo morso. Il consiglio degli chef? Aspettate almeno cinque minuti prima di servirla per far assestare i sapori.

A Roma la conoscono bene: Laura, una cliente abituale del ristorante “Le Vele”, racconta dopo averla mangiata domenica scorsa che «questa lasagna sorprende tutti: pensavamo fosse pesante invece è delicatissima». D’altronde piace anche ai tradizionalisti che non vogliono rinunciare a qualche novità in cucina.

Il prezzo medio nei ristoranti della capitale è intorno ai 14 euro a porzione; in casa dipende dalla qualità degli ingredienti ma con un po’ d’attenzione si può preparare spendendo meno di 7 euro a testa.

Tra erbe fresche, il gusto deciso del grana e le acciughe appena accennate, la Lasagnetta verde sta trovando il suo posto nella cucina romana contemporanea. E chissà che presto non diventi un classico delle tavole primaverili italiane.

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