Linee guida alimentari USA: Sinu avverte, serve chiarezza su nuovi orientamenti nutrizionali

Simone Bovolenta

s.bovolenta@bovo.it

14 Gennaio 2026

Roma, 14 gennaio 2026 – Sono state aggiornate oggi le Linee guida nazionali per l’alimentazione, come ha confermato il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea). L’obiettivo è chiaro: accompagnare gli italiani verso scelte alimentari più consapevoli e rispettose dell’ambiente. L’aggiornamento tiene conto non solo dei consumi reali della popolazione, ma anche delle tradizioni culturali e delle risorse disponibili. Un lavoro fondato su dati scientifici internazionali, ma calibrato sulla realtà del nostro Paese.

Linee guida aggiornate: il perché e il come

Queste nuove indicazioni arrivano dopo anni di confronti tra esperti, nutrizionisti e istituzioni sanitarie. Lo scopo? Dare ai cittadini consigli pratici, facili da seguire, per migliorare la salute collettiva attraverso l’alimentazione. “Il nostro compito – spiega Carlo Gaudio, presidente del Crea – è trasformare la scienza in consigli concreti, adattandoli al nostro Paese”. Ogni aggiornamento si basa su dati epidemiologici freschi, sui consumi reali monitorati dall’Istat e dal Ministero della Salute, e considera anche l’impatto ambientale dei diversi modelli alimentari.

L’Italia è da sempre legata alla dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale. Ma secondo l’ultimo rapporto del Ministero della Salute, sempre più persone si allontanano da questo stile alimentare. “Notiamo un aumento nell’uso di cibi ultraprocessati e zuccherati”, spiegano i ricercatori del Crea. Una tendenza preoccupante che spinge a rivedere le indicazioni ufficiali.

Cambiano abitudini e consumi: cosa sta succedendo sulle tavole italiane

I dati raccolti nel 2025 dal Crea mostrano una diminuzione nel consumo di frutta e verdura rispetto agli anni passati. La media giornaliera a testa si attesta a 280 grammi, ben lontana dai 400 grammi consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). “Questo calo ci allarma – ammette Laura Rossi, coordinatrice delle linee guida – perché frutta e verdura sono fondamentali per prevenire tante malattie croniche”.

Non solo. Sulle tavole italiane aumentano alimenti ricchi di sale, grassi saturi e zuccheri aggiunti, soprattutto tra bambini e adolescenti. Le cause? Tempi ristretti per cucinare, maggiore diffusione di cibi pronti o confezionati e pubblicità aggressive di snack e bevande zuccherate. Inoltre si registra un leggero aumento nel consumo di carne rossa e lavorata, una tendenza che va contro le raccomandazioni degli esperti internazionali.

Tradizione e risorse: come sono state adattate le indicazioni

Il punto forte delle linee guida italiane sta proprio nella loro attenzione al contesto nazionale. Non a caso tengono conto delle differenze regionali – come l’uso dell’olio extravergine d’oliva al Sud o dei latticini freschi al Nord – ma anche delle varie condizioni sociali ed economiche presenti sul territorio. Il Crea sottolinea che si cerca di promuovere abitudini sane usando prodotti facili da trovare e sostenibili.

“Non esistono consigli validi per tutti – precisa la dottoressa Rossi – ogni suggerimento deve considerare cultura locale e possibilità delle famiglie”. Solo così le indicazioni possono davvero essere messe in pratica, senza restare parole sulla carta.

Nuove evidenze scientifiche: prevenzione prima di tutto

Tra le novità spicca una maggiore attenzione alla prevenzione delle malattie croniche come diabete, ipertensione e alcuni tumori, soprattutto riducendo zuccheri semplici e sale nella dieta. Per la prima volta poi le linee guida invitano esplicitamente a fare scelte alimentari attente anche all’ambiente: meno sprechi, prodotti stagionali e preferenza per quelli locali.

Questa posizione è condivisa dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), che ricorda come “la sostenibilità ambientale non possa più essere separata dalla salute pubblica”. La sfida è doppia: proteggere la salute delle persone riducendo insieme l’impatto sul pianeta.

Dove trovare le informazioni e cosa aspettarsi

Le nuove linee guida sono già disponibili sul sito del Crea. Partirà inoltre una campagna informativa nelle scuole e nelle strutture sanitarie per coinvolgere famiglie, insegnanti e medici di base. Nei prossimi mesi arriveranno materiali didattici e infografiche pensate per rendere più chiari i consigli.

In sintesi il messaggio degli esperti resta netto: “Seguire una dieta equilibrata non è solo una scelta personale, ma un gesto di responsabilità verso la collettività e l’ambiente”, ricorda il Crea. Con queste nuove indicazioni si spera che gli italiani trovino qualche aiuto in più quando scelgono cosa mettere nel carrello o a tavola. Per prendersi cura di sé stessi — ma anche del futuro.

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