Louis Vuitton celebra 130 anni del Monogram con la nuova collezione di alta gioielleria Color Blossom

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

1 Aprile 2026

Milano, 1 aprile 2026 – Louis Vuitton spegne 130 candeline sul celebre Monogram e lo fa con una mossa inedita, tuffandosi nell’alta gioielleria. La maison francese ha appena lanciato la nuova collezione “Color Blossom”, un omaggio al motivo creato nel 1896 da Georges Vuitton che ormai è un’icona riconosciuta in tutto il mondo. Un gesto che guarda con radici ben piantate nel passato, ma che parla chiaro anche a chi ama il lusso di oggi.

Un omaggio ai 130 anni del Monogram

Questa mattina, in via Montenapoleone al civico 2, le vetrine di Louis Vuitton si sono trasformate. I primi clienti hanno varcato la soglia poco dopo le 10:30, attratti dai giochi di luce dell’oro e della madreperla della collezione “Color Blossom”. Il Monogram, quell’immancabile fiore stilizzato che da decenni adorna borse e valigie, stavolta si trasforma in gioiello: anelli, pendenti e orecchini in oro rosa e bianco incastonati con diamanti. “È un tributo all’inventiva e alla tradizione artigiana che ancora oggi guidano il nostro lavoro”, ha detto Delphine Arnault, CEO della maison, durante un’intervista rilasciata ieri sera ai media francesi.

Dalla valigeria all’alta gioielleria

Il 1896 è l’anno spartiacque per Louis Vuitton. Fu allora che Georges Vuitton mise a punto la tela Monogram per difendere le creazioni della maison dalle copie e dare un’identità forte ai suoi prodotti. Da quel momento quel motivo a fiori e stelle è diventato sinonimo di lusso parigino. Ora con “Color Blossom” la maison porta quell’eredità dalle valigie direttamente nelle gioiellerie. Ogni pezzo nasce dal lavoro di artigiani esperti: alcuni richiedono più di cento ore di lavorazione, hanno spiegato durante la presentazione privata a Parigi dello scorso weekend.

Dettagli, materiali e prezzi

Nelle vetrine milanesi spiccano i pendenti in madreperla bianca, onice nera e oro rosa 18 carati. I prezzi partono da circa 2.300 euro per i modelli base e arrivano a superare i 15 mila euro per le versioni impreziosite da diamanti montati a mano. “Non volevamo una semplice copia del Monogram: ogni fiore è scolpito a mano, nessuno è identico all’altro”, racconta uno degli artigiani presenti all’inaugurazione. In totale sono ventisei i pezzi tra anelli, orecchini, bracciali e collane.

Le reazioni del pubblico e degli esperti

Pochi minuti dopo l’apertura, davanti allo store di via Montenapoleone si è radunata una piccola folla fatta di appassionati e collezionisti di alta gioielleria. Anna Ferrario, milanese di trentasette anni, confessa: “Seguo Vuitton da tempo ma non avevo mai visto un richiamo così forte al Monogram nei gioielli. Mi affascina come abbiano rivisitato un simbolo così conosciuto.” Anche tra gli esperti il debutto di “Color Blossom” ha acceso l’interesse. La storica del design Chiara Medici commenta che puntare su linee pulite e materiali preziosi significa “mantenere viva la storia del marchio senza scadere nella nostalgia fine a sé stessa”.

Tra passato e futuro

La nuova collezione arriva in un momento in cui i grandi marchi del lusso guardano con attenzione al proprio passato. Cartier, Bulgari e altri stanno rilanciando le loro icone storiche. Louis Vuitton però sembra voler giocare su un terreno diverso: “Festeggiare i 130 anni del Monogram non significa fermarsi al passato”, ha detto ancora Delphine Arnault, “ma portare quello spirito creativo verso nuove frontiere.”

Così mentre nelle vetrine milanesi brillano i primi pezzi di “Color Blossom”, Louis Vuitton dimostra come un disegno nato più di cento anni fa possa reinventarsi senza perdere il contatto con le sue radici. Per chi vuole mettere le mani su uno dei ventisei pezzi disponibili c’è poco tempo: la collezione sarà infatti in vendita solo fino alla fine dell’anno, almeno stando a quanto riferito dallo staff. Poi toccherà ad altri simboli della maison cercare spazio tra oro e pietre preziose.

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