Luciano Fontana al Milano Luiss Hub: Il Direttore del Corriere della Sera alla Serie ‘Il tuo mondo, domani’

Simone Bovolenta

s.bovolenta@bovo.it

13 Marzo 2026

Roma, 13 marzo 2026 – Ieri pomeriggio, nella Biblioteca Nazionale Centrale, è andato in scena il secondo appuntamento della serie “Il tuo mondo, domani”, un ciclo di incontri che mette al centro la transizione ecologica e digitale. L’iniziativa, voluta dal Ministero dell’Istruzione insieme all’associazione “Pensiero Futuro”, ha radunato esperti, studenti e amministratori locali per parlare delle sfide che aspettano le nuove generazioni. L’incontro, partito alle 17.30 davanti a un auditorium pieno di giovani, è stato un confronto intenso su innovazione e sostenibilità.

Un confronto su transizione digitale e ambiente

“Dobbiamo dare ai ragazzi gli strumenti per capire dove stiamo andando”, ha detto subito il sottosegretario all’Istruzione Alessandro De Marchi, uno dei primi a prendere la parola. Questi appuntamenti – nati seguendo la nuova agenda europea sulla transizione digitale e ambientale – vogliono rispondere alle tante domande che arrivano soprattutto dagli studenti delle superiori. Nel corso della serata si è parlato di temi chiave: intelligenza artificiale, sostenibilità energetica e i nuovi lavori legati alla digitalizzazione.

Tra i relatori anche Paola Bellini, ricercatrice del CNR, che ha spiegato come l’IA possa aiutare nella gestione dei rifiuti urbani. “Oggi possiamo controllare in tempo reale la raccolta e l’efficienza degli impianti”, ha raccontato mostrando dati raccolti in quartieri come Tor Bella Monaca e Centocelle. In sala tanti volti attenti: studenti universitari e insegnanti delle scuole del centro.

L’impatto sulle nuove generazioni

Al centro del dibattito c’era la preoccupazione per un futuro incerto, come ha confessato una studentessa del liceo Virgilio – capelli biondi legati in una coda – con il notebook davanti: “Non sempre ci sentiamo pronti”. Secondo il report annuale dell’associazione organizzatrice, almeno il 64% degli adolescenti romani teme che le competenze richieste nel mondo del lavoro cambino più in fretta di quanto riescano ad imparare. “Vogliamo capire quali strumenti pratici avremo”, ha aggiunto Matteo C., studente di scienze politiche seduto a metà sala con alcuni amici.

Il Ministero dell’Istruzione vuole fare di questa serie un punto fermo per l’orientamento post-diploma. Tra le idee emerse ieri anche una piattaforma digitale – ancora in fase pilota – pensata per offrire orientamento e formazione continua. I primi test partiranno nelle prossime settimane in dieci scuole superiori tra Lazio e Lombardia.

I dati della transizione

Nel corso dell’incontro sono arrivati numeri chiari: secondo il rapporto Eurostat citato da Laura Biagini, assessora comunale all’Ambiente, “Roma consuma ancora 12,3 gigawattora di energia fossile all’anno”. Solo il 19% delle utenze domestiche usa energia da fonti rinnovabili – una percentuale “lontana dagli obiettivi europei al 2030”. Sul fronte digitale, l’indice DESI mostra che meno di una piccola impresa su tre utilizza tecnologie cloud avanzate.

Biagini ha invitato tutti a non farsi prendere dallo sconforto, ricordando che la collaborazione tra scuola, ricerca e amministrazione può portare risultati “passo dopo passo”. Le domande arrivate dal pubblico – su smart city e opportunità di stage green – hanno acceso il dibattito nell’ultima parte della serata.

Prossime tappe e reazioni

Il terzo incontro di “Il tuo mondo, domani” è già fissato per il 22 aprile, giorno simbolico dell’Earth Day. Stavolta sarà al MAXXI e metterà sotto i riflettori il ruolo attivo dei giovani nei processi decisionali cittadini. Prima di uscire, lo staff dell’associazione ha distribuito un questionario cartaceo per raccogliere suggerimenti utili a migliorare gli appuntamenti futuri.

Uscendo dalla sala verso le 19 passate si sentiva forte un senso d’urgenza e voglia di proseguire la discussione fuori dai canali ufficiali. “Non basta ascoltare: vogliamo poter decidere”, ha sussurrato un ragazzo del movimento Fridays For Future. E guardando la folla spargersi tra gli scaffali della Biblioteca si capiva bene che qui la parola transizione non è solo uno slogan ma una strada da costruire giorno dopo giorno, insieme.

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