Milano, 20 marzo 2026 – La nuova collezione estiva di Luluredgrove, svelata questa mattina negli ampi spazi di via Savona a Milano, porta la firma di Giuliana Civello. Un omaggio delicato e consapevole alla natura, raccontato attraverso capi su misura realizzati esclusivamente in seta di altissima qualità. La stilista, presente al lancio con il suo team – abiti disposti su manichini lignei, dettagli essenziali e luci morbide filtrate da tende leggere – ha spiegato che l’obiettivo è “valorizzare la femminilità senza forzature, lasciando che sia il tessuto a parlare per chi lo indossa”.
Collezione estiva Luluredgrove: seta e sostenibilità al centro
Al cuore della proposta c’è proprio l’uso esclusivo della seta, come ha sottolineato Civello durante l’incontro con la stampa. Non una scelta casuale: “Abbiamo scelto fornitori italiani con una filiera tracciabile e rispettosa dell’ambiente”, ha detto. Solo osservando da vicino si apprezzano le sfumature del lavoro manuale sui tessuti. Le tonalità richiamano i colori naturali: verde salvia, sabbia, nuance cipriate. Una decisione precisa, pensata per evocare leggerezza ma anche resistenza – niente mode passeggere qui.
Gli abiti della collezione estate 2026 seguono linee morbide, create per muoversi con chi li indossa e adattarsi a corpi diversi. “A me interessa la persona prima del personaggio”, ha confidato Civello. Si vede nei dettagli: polsini regolabili, spacchi discreti, cuciture quasi invisibili. Ogni pezzo è realizzato su misura, con appuntamenti riservati nei piccoli atelier di Milano e Roma.
Dietro le quinte: artigianalità e cura del cliente
Durante la presentazione, alcuni artigiani hanno mostrato dal vivo come tagliano la seta. Forbici pesanti, mani sicure, silenzio rotto solo dal fruscio del tessuto. In sala c’erano professionisti della moda e clienti storiche; una donna ha sussurrato: “Qui si sente qualcosa che non è produzione in serie”. La designer ha confermato che Luluredgrove nasce proprio come risposta a “un bisogno diffuso di unicità”. Ogni cliente viene seguita passo dopo passo, dalla prova iniziale fino al ritiro del capo.
Le vendite puntano soprattutto su canali diretti: appuntamenti in boutique o visite private. Online c’è solo una selezione dei modelli; poi si avvia un dialogo con lo staff per scegliere taglio, colore e dettagli minimi. Civello ha spiegato che “è un modo per riportare il contatto umano anche nel mondo del lusso”.
Il mercato italiano della seta e le sfide del settore moda
Secondo i dati della Camera Nazionale della Moda Italiana, la filiera della seta Made in Italy resta una nicchia: nel 2025 sono stati prodotti circa 400mila metri di seta pura, di cui il 70% destinato all’export. Luluredgrove si inserisce così in un circuito d’eccellenza che ha mantenuto alta l’artigianalità – un valore raro oggi in un mondo dominato dal fast fashion.
Civello non nasconde le difficoltà: costi in aumento, logistica complicata. Eppure ribadisce che “le persone cercano storie vere dietro ai vestiti”. Il prezzo medio di un abito Luluredgrove va dai 700 ai 1.400 euro; la clientela è selezionata ma cresce costantemente. Negli ultimi sei mesi gli ordini sono saliti del 15%, secondo i dati interni diffusi dal team.
Una moda che racconta chi siamo
A margine dell’evento, la stilista ha raccontato ai giornalisti un piccolo aneddoto: “Una cliente mi ha detto che quando indossa la nostra seta si sente più ‘allineata’, più a suo agio”. Parole semplici che ben riassumono lo spirito della collezione – abiti pensati per accompagnare il quotidiano senza esagerare con gli effetti estetici.
Il prossimo appuntamento sarà alla Fashion Week di Parigi a giugno. Intanto gli atelier milanesi continuano a ricevere richieste da clienti provenienti da Zurigo, Londra e Tokyo. Segno che il progetto sartoriale di Luluredgrove trova spazio anche oltre confine.
Nel frattempo, questa mattina a Milano si respirava un’atmosfera rilassata ma attenta. La seta lucida appesa alle grucce rifletteva la luce naturale – piccoli dettagli destinati forse a fare davvero la differenza nella prossima estate della moda italiana.