Milano Fashion Week 2024: +17% Visitatori e Spesa Turistica grazie all’Effetto Olimpiadi

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

22 Febbraio 2026

Milano, 22 febbraio 2026 – La Milano Fashion Week, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo, si prepara a segnare un nuovo record di presenze grazie all’onda lunga delle Olimpiadi. Secondo il Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, i visitatori dovrebbero crescere del 17,4% rispetto allo scorso anno. Un segnale chiaro che la città non si sta preparando solo agli eventi sportivi del 2026, ma sta vivendo un vero e proprio rilancio economico e turistico.

L’effetto Olimpiadi spinge la moda milanese

In questi giorni, Milano è in fermento come non mai. Non solo nelle strade del Quadrilatero della moda – da via della Spiga a via Montenapoleone – ma anche negli hotel, negli showroom e nei ristoranti storici. Chi lavora nel settore parla apertamente di un “effetto traino” legato all’attenzione internazionale portata dalle Olimpiadi invernali 2026. “Milano è al centro dei riflettori mediatici”, dice Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano. “Le prenotazioni negli hotel sono esplose e anche i servizi legati alla moda stanno andando oltre le aspettative”.

Secondo il Centro Studi, la settimana della moda farà girare circa 300 milioni di euro nell’area metropolitana. Questa cifra tiene conto delle spese per hotel, shopping e ristoranti sia dei visitatori italiani sia di quelli stranieri. Da sottolineare che il dato include anche Lodi, Monza e Brianza: tutta la “cintura metropolitana” gode degli effetti positivi degli eventi meneghini.

Prenotazioni alle stelle e pubblico internazionale in crescita

“Stiamo vedendo tanti buyer e influencer dagli Stati Uniti, dall’Estremo Oriente e dal Medio Oriente”, racconta Caterina Mosca, manager di uno storico showroom in Corso Venezia. Gli hotel più esclusivi sono al completo da settimane con delegazioni asiatiche e sudamericane già sistemate. “Abbiamo ricevuto richieste anche da operatori indiani e turchi”, aggiunge il direttore dell’hotel Principe di Savoia.

Secondo Confcommercio, oltre il 65% dei visitatori arriverà dall’estero. In particolare crescono i turisti cinesi e coreani. “Sono clienti con grande capacità di spesa ma cercano anche esperienze collaterali oltre alle sfilate,” spiega Elena Vitali dell’associazione commercianti di via Montenapoleone.

Una settimana fitta tra sfilate ed eventi

Non c’è tempo da perdere: oltre 70 sfilate tra grandi nomi storici e brand emergenti si susseguono nel calendario ufficiale. Non mancano mostre temporanee, talk aperti al pubblico e installazioni artistiche sparse tra Brera e Tortona. La Camera Nazionale della Moda Italiana registra una crescita del 12% negli accrediti stampa rispetto al 2025 – un segno evidente dell’attenzione che arriva dall’estero.

Già dalle prime ore del mattino si formano code davanti ad atelier come quello di Giorgio Armani. “Si respira un’atmosfera diversa rispetto agli anni passati: più entusiasmo e più aspettative,” racconta Simona Di Stefano, redattrice di una rivista francese specializzata. Ma non è solo moda: molte gallerie d’arte hanno scelto proprio questa settimana per inaugurare mostre su design tessile o fotografia d’autore.

Investimenti in aumento: i benefici per la città

Il boom della manifestazione porta lavoro a molti settori: logistica, ristorazione e servizi tecnici sono sotto pressione con richieste che crescono fino al 20%. “Abbiamo assunto personale extra per far fronte alla settimana,” ammette un responsabile catering nel quartiere Isola. Il Comune parla di oltre 5.000 persone coinvolte nell’organizzazione: addetti stampa, hostess e tecnici audio-video.

Non tutto però fila liscio: alcune associazioni lamentano difficoltà nella gestione del traffico e nella disponibilità dei taxi nelle ore più intense. “Sarà un test importante anche per le Olimpiadi,” commenta Giuseppe Rossi della Confesercenti locale.

Milano laboratorio d’Italia verso il 2026

Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali, Milano si trasforma in un vero laboratorio nazionale per gestire grandi eventi. La Fashion Week è la prova generale per sicurezza urbana, ricettività e infrastrutture. “Si sta creando una bella collaborazione tra istituzioni, privati e associazioni,” ha detto ieri sera il sindaco Beppe Sala a Palazzo Marino.

Mentre fuori si vedono già code davanti agli hotel e gruppi di turisti diretti alla Scala, l’atmosfera conferma una cosa: Milano vuole tornare protagonista sulla scena mondiale della moda. Quest’anno più che mai è l’apripista dell’Italia che guarda avanti.

×