San Giovanni in Persiceto, 21 gennaio 2026 – Ieri sera, intorno alle 20, nell’Antica Osteria del Mirasole di via Matteotti 17, una decina di clienti si è ritrovata davanti a un classico dell’inverno emiliano: la polenta morbida con panna di affioramento, taleggio e porcini arrostiti. Molti l’hanno ordinata quasi senza pensarci, forse per sfuggire al freddo pungente di questi giorni o semplicemente per ritrovare quel gusto che qui – come dicono i frequentatori abituali – non delude mai.
Polenta morbida: tradizione contadina con un tocco moderno
Secondo lo chef Franco Cimini, questo piatto è “la cucina delle radici, quella povera, fatta con farina di mais cotta lentamente e mescolata a lungo”. Ma oggi la polenta non è più quella di una volta. Cimini, che osserva dalla porta della cucina le prime scodelle servite, spiega: “Non ci limitiamo a versarla nel paiolo. Qui usiamo una panna di affioramento freschissima, che arriva ogni mattina da Crevalcore, e il nostro taleggio stagionato in casa, con la crosta ancora intatta”.
La preparazione richiede almeno tre ore tra cottura lenta e riposo. Il tocco finale sono i porcini arrostiti, tagliati grossi e saltati appena in olio buono, adagiati ancora caldi sulla polenta. “Solo così senti davvero il profumo della terra umida”, dice Cimini. Il piatto arriva in tavola su un fondo ampio, completato da una spolverata di pepe nero macinato al momento.
I clienti raccontano: “Qui il freddo resta fuori”
Gianluca, 48 anni, consulente informatico bolognese, era seduto vicino al camino acceso. “Questo piatto scalda lo stomaco e i ricordi”, racconta con un sorriso mentre accompagna ogni boccone con un sorso di Sangiovese. Il locale era quasi pieno già alle otto di sera tra conversazioni basse e qualche risata trattenuta. “Abbiamo prenotato nel pomeriggio”, racconta una coppia arrivata da Modena.
Non sono pochi quelli che vengono apposta per questa ricetta che ha conquistato anche i social nelle ultime settimane. Decine le foto della polenta morbida del Mirasole pubblicate su Instagram. “Non la trovi così da nessun’altra parte”, conferma Chiara, studentessa universitaria.
Prezzi e dettagli: un’esperienza a partire da 16 euro
Nel menù delle proposte stagionali la polenta morbida con panna di affioramento costa 16 euro. La porzione è generosa (“abbastanza per dividerla in due”, suggerisce il cameriere) e il servizio attento si nota nei piccoli dettagli: dal cestino del pane alla teglia di formaggi servita come accompagnamento.
L’Antica Osteria del Mirasole resta fedele alle tradizioni locali anche negli orari: cucina aperta dalle 19 alle 23. Ma chi arriva tardi rischia di non trovare più questo piatto speciale. “Dipende dalla richiesta – spiegano dallo staff – alcune sere finisce molto prima”.
Un rifugio dove il tempo sembra fermarsi
La sala principale conta meno di venticinque coperti; i tavoli in legno massiccio scuro portano i segni degli anni e delle tante cene passate. Le pareti sono decorate con foto in bianco e nero della campagna bolognese degli anni Cinquanta. Fuori il freddo non dà tregua ma dentro l’aria è calda d’aromi: panna fresca calda, taleggio filante al cucchiaio, funghi dal profumo intenso.
“Non puntiamo a fare piatti complicati”, confida Cimini quasi sottovoce alla fine della serata. “Cerchiamo solo di rispettare quello che ci offre la terra e il caseificio”. Poi indica un piccolo quadro vicino alla cassa: “Quella è mia nonna. A lei devo la ricetta della polenta”.
Prenotazioni e accesso: cosa sapere
Chi vuole assaggiare la polenta morbida può prenotare telefonando allo 051 827067 o direttamente sul sito dell’osteria. I posti sono pochi soprattutto nei fine settimana. L’ingresso è senza barriere architettoniche; i parcheggi si trovano a pochi passi dalla porta.
Così la sera si spegne piano nell’osteria, tra piatti vuoti e voci che si abbassano. Qui a San Giovanni in Persiceto c’è chi crede ancora nella cucina semplice ma curata: farina gialla, latte fresco e funghi raccolti all’alba nei boschi. E niente più.