Milano, 27 marzo 2026 – Primark, il gigante irlandese dell’abbigliamento low cost, ha svelato oggi il suo primo costume da bagno adattivo, pensato per chi ha disabilità motorie e sensoriali. La presentazione è avvenuta nella sede italiana di via Torino, verso metà mattina (intorno alle 11.30), quando Martin Kavanagh, responsabile della comunicazione, ha illustrato i dettagli del prodotto. Dietro questa scelta c’è una precisa strategia di inclusività che l’azienda porta avanti su scala globale.
Un mercato in evoluzione
Sono più di 470 i negozi Primark sparsi in 18 Paesi, con 16 store in Italia – l’ultimo aperto da poco a Bari. Il nuovo costume adattivo, si legge nel comunicato ufficiale, “nasce da un dialogo diretto con associazioni, clienti e famiglie”. Facilità nell’indossarlo, chiusure magnetiche e tessuti ipoallergenici sono stati messi in evidenza durante la presentazione.
“Abbiamo visto con i nostri occhi le difficoltà quotidiane di molti clienti – ha spiegato Kavanagh – ed è stato naturale mettersi al lavoro. Solo ascoltando davvero si può innovare.” Il costume sarà disponibile per adulti e bambini, con un ventaglio di taglie ampio e un prezzo che resta contenuto tra i 12 e i 16 euro. Niente costi extra quindi per la versione adattiva, un dettaglio tutt’altro che scontato in un mercato dove spesso gli abiti specializzati costano molto di più.
Caratteristiche e primi feedback
“Il costume è comodo e morbido, indossarlo non è stato un problema”, racconta Elisa Barzaghi, trentenne milanese e collaboratrice dell’associazione Disabili No Limits. “Non si tratta solo di nuotare – aggiunge – ma di sentire che il proprio corpo viene rispettato.” La linea comprende modelli interi e due pezzi, con cuciture piatte e aperture laterali studiate ad hoc. Dietro al progetto ci sono stati mesi di test che hanno coinvolto anche esperti ortopedici.
In Europa – secondo dati aggiornati al 2025 della Commissione UE – sono oltre 87 milioni le persone con una disabilità; circa un quarto convive con limitazioni motorie. “L’inclusione deve diventare la norma, non l’eccezione”, sottolinea Silvia Romano di Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), presente all’evento. “Il fatto che un brand così popolare entri in questo settore è una vera svolta.”
Politiche aziendali e sostenibilità
Questo lancio arriva mentre Primark – parte del gruppo inglese Associated British Foods – punta a migliorare la propria reputazione in tema di responsabilità sociale. Negli ultimi mesi ha avviato iniziative per il riciclo tessile e la tracciabilità dei materiali, rispondendo alle richieste di consumatori più consapevoli. “Vogliamo abbattere ogni barriera”, ha confidato Kavanagh dopo la presentazione, “dai prezzi ai processi produttivi”.
La campagna parte oggi con video tutorial sottotitolati e tradotti in Lis (Lingua Italiana dei Segni). “Non volevamo solo annunciare qualcosa”, ha spiegato il portavoce, “ma creare strumenti utili per chi compra e per chi assiste.” La distribuzione inizierà lunedì nei negozi italiani per poi espandersi agli altri Paesi europei entro l’estate.
Guardando avanti
Nel negozio di via Torino alcuni clienti hanno reagito con curiosità alla novità: “Era ora che si pensasse anche a queste esigenze”, ha commentato una signora in fila alla cassa. Primark non esclude altri sviluppi: secondo fonti interne l’azienda sta lavorando a nuove linee adattive per lo sport e il tempo libero. L’obiettivo dichiarato è fare dell’abbigliamento inclusivo una parte fissa dell’offerta.
Restano però sfide da affrontare legate alla produzione su larga scala e ai feedback degli utenti. “La vera prova comincia adesso”, osserva Romano, “vedremo se altri marchi seguiranno questa strada.” Intanto, tra scaffali pieni e camerini affollati, il nuovo costume sembra già pronto a fare la differenza nella vita quotidiana di molte persone.