Londra, 28 marzo 2026 – Oggi il Victoria & Albert Museum di Londra apre le porte alla prima mostra nel Regno Unito dedicata interamente a Elsa Schiaparelli, una vera icona dell’alta moda del Novecento. L’esposizione, attesa da tempo dagli addetti ai lavori e dagli appassionati, offre un’immersione nella creatività e nell’innovazione che hanno segnato la carriera della stilista, mescolando arte, moda e storia personale.
Elsa Schiaparelli: la visionaria che ha rivoluzionato la moda
Dedicare una mostra così ampia a Schiaparelli — nata a Roma nel 1890 e diventata un punto di riferimento nella Parigi degli anni Trenta — è stato soprattutto un modo per raccontare “un’idea di femminilità ribelle, ironica e fuori dagli schemi”, spiega Tristram Hunt, direttore del museo. Più di 100 pezzi tra abiti, bozzetti originali, accessori iconici e foto d’epoca compongono il percorso. Tra i gioielli in mostra spicca il celebre “Lobster Dress”, creato con Salvador Dalí e proveniente da collezioni private e dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi.
Varcando le sale della galleria sud-ovest si entra quasi in un laboratorio creativo: cappelli che sembrano sculture, giacche ricoperte di piume, dettagli surreali e tessuti lavorati con tecniche particolari raccontano una mente fuori dal comune. E non è solo una questione di vestiti da ammirare: un vecchio registratore trasmette la voce di Elsa stessa — con quel lieve accento francese — mentre spiega come vedeva la “moda come arte quotidiana”.
Moda che parla al presente
La mostra non è solo un omaggio al passato. Una parte centrale mette a confronto i capi originali con le versioni contemporanee firmate dalla maison Schiaparelli sotto la guida di Daniel Roseberry. Lo stilista, collegato direttamente da Parigi, ha ricordato: “Studiare i tagli di Elsa significa ancora oggi imparare a sorprendere senza cadere nel semplice effetto shock”. In esposizione ci sono anche gli abiti-scultura visti sui red carpet più recenti e la collezione Haute Couture 2025 indossata da star come Lady Gaga.
I curatori insistono su un aspetto chiave: restituire “il senso del rischio e della libertà” che ha sempre caratterizzato Schiaparelli. Visitando la mostra poco dopo l’apertura — i cancelli si sono spalancati puntuali alle 10:00 — colpisce la varietà delle persone presenti: studenti di moda con i taccuini aperti, anziani londinesi affascinati dalle trame dorate degli abiti anni Trenta, turisti italiani che si soffermano sulle foto della stilista bambina in una Roma ormai lontana.
Dietro le quinte: anni di lavoro e sfide internazionali
Mettere insieme questa mostra non è stato facile. “Abbiamo passato più di tre anni a collaborare con archivi parigini e collezionisti privati”, racconta Rebecca Lewin, una delle curatrici principali. Alcuni abiti sono stati restaurati apposta per l’occasione. Non tutto è arrivato liscio: qualche bozzetto è rimasto bloccato a New York per problemi doganali più lunghi del previsto. Ma alla fine il risultato — dicono gli organizzatori — vale davvero la pena.
Il percorso si chiude con uno spazio dedicato alle collaborazioni artistiche tra Schiaparelli e grandi artisti dell’epoca: fotografie accanto a Jean Cocteau, ritratti firmati Man Ray. Alle pareti ci sono anche appunti scritti a mano e lettere che raccontano un’epoca in cui arte e moda camminavano insieme.
Orari, biglietti e info pratiche
La mostra sarà aperta fino al 14 settembre. I biglietti si possono comprare online o direttamente al museo; il prezzo è fissato a 18 sterline per gli adulti, con sconti per studenti e over 65. L’attesa è tanta: nei primi giorni sono già andate esaurite molte fasce orarie dei weekend.
Con questa esposizione il Victoria & Albert vuole confermarsi punto di riferimento per la cultura della moda in Europa. “Non celebriamo solo un nome”, conclude Hunt, “ma uno sguardo sempre avanti. Schiaparelli non voleva mai essere prevedibile”. Ed è proprio questa voglia di sorprendere il filo rosso che attraversa tutta la mostra ancora oggi.