Sogni di Natura a Bologna: l’installazione olfattiva che unisce arte e profumi al Museo

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

25 Marzo 2026

Bologna, 25 marzo 2026 – Da oggi, alle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, prende vita un’esperienza unica: sei essenze ispirate alla natura animano una stanza speciale. Il progetto, chiamato ‘Sogni di Natura’, resterà aperto fino al 19 aprile e invita i visitatori a immergersi in un percorso sensoriale sotto gli affreschi del secondo piano di Palazzo d’Accursio. Qui, profumi e dipinti si intrecciano per dare alle opere una nuova dimensione, coinvolgendo non solo gli occhi ma anche il naso.

Un viaggio tra arte e profumi nel cuore di Bologna

Nella sala scelta per l’installazione, si diffondono a intervalli regolari sei essenze naturali studiate per richiamare dettagli precisi sui muri affrescati. Dietro questo percorso olfattivo c’è la collaborazione tra artisti e esperti di profumazione ambientale. Come spiega Francesca Ciarlo, conservatrice delle collezioni, l’obiettivo non è semplicemente “decorare la stanza”, ma riattivare il dialogo tra arte visiva e sensi.

“Vogliamo proporre un’esperienza più intima e completa – racconta Ciarlo – che spinga il pubblico a soffermarsi più a lungo sui particolari vegetali dipinti”. Solo così si può capire come la natura raffigurata dagli artisti dell’Ottocento – foglie, muschi, fiori – si possa sentire in modo nuovo, oggi.

Sei profumi, sei dettagli: l’esperimento sensoriale

La scelta delle fragranze non è casuale. Ogni essenza è pensata per evocare proprio quegli elementi naturali dipinti sulle pareti: dal muschio di bosco al delicato aroma delle foglie di castagno, fino a sentori floreali che richiamano i giardini romantici dell’epoca. Un timer elettronico fa scattare la diffusione dei profumi tramite diffusori nascosti tra le cornici.

“Abbiamo voluto creare una pausa nel tempo – spiega Veronica Lombardi, designer e responsabile dell’allestimento – dove il visitatore può chiudere gli occhi e lasciarsi guidare dall’olfatto”. Alcuni abbinamenti sono davvero azzeccati: una fragranza legnosa accompagna i tralci sopra le porte, mentre una nota più fresca anticipa le scene all’aperto.

Reazioni dei visitatori e prospettive future

Fin dalle prime ore dell’apertura, stamattina alle 10, l’iniziativa ha richiamato studenti delle superiori e appassionati curiosi. Tra i commenti raccolti da alanews.it si respira interesse: “È diverso da quello che ti aspetti entrando in un museo”, dice Luca, 21 anni, seduto su una panca vicino all’ingresso. “Ho riconosciuto la lavanda nel dipinto vicino alla finestra”, racconta invece una signora bolognese sui sessant’anni.

Il progetto fa parte di un più ampio programma promosso dal Comune per valorizzare le collezioni storiche con linguaggi nuovi. Giulia Berti, responsabile delle attività educative del museo, sottolinea come esperienze multisensoriali come questa siano importanti soprattutto per avvicinare i giovani all’arte.

Accesso e dettagli pratici: ingresso gratuito fino al 19 aprile

‘Sogni di Natura’ sarà visitabile negli orari normali delle Collezioni Comunali d’Arte, da martedì a domenica dalle 10 alle 18. L’ingresso è gratuito fino al 19 aprile e non serve prenotazione. La sala – sorvegliata da personale del museo – ammette gruppi piccoli (max dodici persone), per evitare che il percorso olfattivo si perda nella confusione.

L’assessore alla cultura Matteo Lepore ha annunciato all’inaugurazione che l’esperimento potrebbe essere replicato in altre sale del palazzo o portato in altri musei della città nei prossimi mesi. “Vogliamo capire l’impatto sull’esperienza complessiva della visita”, ha detto ai giornalisti. Intanto chi vuole lasciarsi sorprendere dai profumi dell’arte ha tempo fino a metà aprile per varcare quella soglia e fermarsi un po’ più a lungo davanti ai dettagli della natura dipinta — non solo da guardare ma ora anche da annusare.

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