Milano, 27 gennaio 2026 – Unire la freschezza della frutta con la golosità del dessert: è la nuova moda che, negli ultimi mesi, sta prendendo piede nei ristoranti e nelle case degli italiani. L’idea è semplice ma efficace: offrire un fine pasto capace di sorprendere senza appesantire. Un equilibrio fra sapori e consistenze, come ha raccontato ieri a Milano la chef Alessandra Cattaneo, durante una presentazione riservata a Porta Romana.
Dessert-frutta: una tendenza che conquista
Siamo nel pieno della stagione degli agrumi, ma il gusto va ben oltre la sola acidità. “L’obiettivo è proporre un dessert che faccia anche da frutta,” ha spiegato Cattaneo mentre indicava una ciotola di spicchi d’arancia ricoperti da una sottile glassa di cioccolato fondente, decorati con granella di pistacchio. In quel piatto si gioca sul contrasto tra acidità e dolcezza, tra la morbidezza della polpa e la croccantezza del topping. Un equilibrio che sta diventando sempre più popolare nei menu milanesi.
Molti clienti sembrano apprezzare questa alternativa leggera ma gustosa. “C’è chi preferisce evitare torte troppo elaborate o dolci troppo zuccherati dopo cena. Questo tipo di fine pasto accontenta un po’ tutti, anche chi tiene alla linea,” ha confidato la chef.
Ingredienti e passaggi semplici
La ricetta richiede davvero pochi minuti – dieci, massimo quindici – ed è diventata virale sui social. Si pelano a vivo le arance (in questo periodo la tarocco è imbattibile), si asciugano bene e si immergono per metà in cioccolato fondente sciolto a bagnomaria. Poi si passano nella granella di pistacchio – c’è chi preferisce mandorle o nocciole – e si lasciano raffreddare su carta da forno.
Qualcuno aggiunge un pizzico di sale sul cioccolato ancora morbido, come suggerisce il pasticcere Fabrizio Mori: “Quel tocco fa risaltare il sapore dell’arancia e evita che il morso sia troppo dolce.” Per chi vuole provare variazioni, la stessa tecnica funziona bene anche con spicchi di mela verde o fettine sottili di pera, ma l’abbinamento con gli agrumi resta il preferito.
Il valore delle consistenze
Non è solo una questione di sapori. “La vera sorpresa sta nel gioco delle consistenze,” spiega la nutrizionista Laura Bevilacqua dell’Università Statale di Milano. “La morbidezza della frutta incontra la croccantezza della copertura; l’acidità si bilancia con l’amaro del cioccolato: così il palato non si stanca e la digestione ne guadagna.”
Bevilacqua ricorda che questo dessert contiene meno zucchero rispetto ai classici dolci da fine pasto, ma offre anche una buona dose di vitamina C e antiossidanti. “Una porzione apporta fra le 50 e le 70 calorie: poche se paragonate a mousse o semifreddi.”
Le reazioni dei clienti
Nei locali il successo è stato immediato. “Spesso dopo un pranzo abbondante i clienti chiedono questi ‘spicchi golosi’ come alternativa ai dolci tradizionali,” racconta Gianluca Neri, titolare della trattoria Il Ristoro in via Bergognone. “Qualcuno chiede anche il bis. E lo ammetto, qualcuno vuole pure la ricetta per rifarlo a casa.”
Domenica scorsa, intorno alle 15, il locale era quasi pieno: sul bancone sono rimasti appena tre piattini con arance glassate. “Sono spariti in pochi minuti,” sorride Neri. Il punto forte sembra proprio essere quella sensazione finale di leggerezza. “La gente apprezza perché si sente soddisfatta senza sentirsi appesantita,” aggiunge.
Tradizione rivisitata
Un richiamo alla tradizione non manca mai. In molte famiglie del Sud Italia era consuetudine finire i pranzi domenicali con arance spolverate di cacao amaro o zucchero. Oggi questa versione con cioccolato fondente rappresenta un piccolo salto verso una cucina più curata nei dettagli ma fedele alle radici.
La chef Cattaneo ha chiuso l’incontro così: “Basta poco per mettere un sorriso a tavola.” E guardando le reazioni dei commensali intorno alle 14.30 – tra foto scattate e dita leccate – il messaggio era arrivato chiaro e forte.