Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce & Gabbana: la maison apre una nuova era

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

11 Aprile 2026

Milano, 11 aprile 2026 – Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce & Gabbana. Il timone passa ad Alfonso Dolce, cambiamento che ieri ha scosso il quartier generale in via Goldoni, proprio nel cuore di Milano. La notizia è stata data alle 10.30 tramite una nota ufficiale. Mentre Gabbana riflette anche sulla sua quota del 40% nell’azienda, si apre una fase di transizione che riguarda non solo la governance, ma anche la direzione creativa e strategica del marchio.

Gabbana cede la presidenza: Alfonso Dolce prende il comando

Fonti interne raccontano che Gabbana, cofondatore insieme a Domenico Dolce del brand nato nel 1985, ha comunicato la sua decisione al consiglio di amministrazione la sera del 10 aprile. Lo stilista, solito partecipare alle riunioni del martedì mattina, questa volta è apparso più raccolto: “Voglio prendermi un po’ di tempo per capire cosa è meglio per me e per il futuro dell’azienda”, ha detto ai collaboratori più stretti. Passare il testimone ad Alfonso Dolce, fratello di Domenico e volto noto in azienda con una lunga esperienza manageriale, vuole essere più un segnale di continuità che un vero strappo. Sarà però nei prossimi mesi che si vedrà se questo assetto è definitivo o solo un primo passo verso altri cambiamenti.

In gioco c’è anche la quota del 40%

Al centro delle discussioni c’è pure la questione della partecipazione azionaria. Oggi Stefano Gabbana e Domenico Dolce detengono quote pari al 40% ciascuno; il restante 20% è diviso tra soci minori, tra cui proprio Alfonso Dolce. Secondo fonti vicine alla vicenda, che preferiscono restare anonime, Gabbana sta valutando “ogni opzione, compresa una riduzione progressiva del suo coinvolgimento”. Il mercato segue con attenzione: “Qualsiasi cambiamento nella compagine azionaria potrebbe influire sulla governance e sull’identità stessa del brand”, dice un analista milanese esperto nel settore lusso. Al momento però non ci sono trattative ufficiali con fondi esteri o concorrenti.

Che impatto avrà sulla maison?

Il successo di Dolce & Gabbana ha sempre poggiato sulla forte intesa tra i due creativi e una gestione solida dall’interno. L’addio di Gabbana alla presidenza lascia aperti diversi interrogativi sul futuro della griffe, che solo lo scorso anno ha superato i 1,7 miliardi di euro di fatturato, secondo i dati di gennaio. “È una scelta personale che rispetto – ha detto Domenico Dolce in modo informale – ma resta intatta la volontà comune di portare avanti lo stile italiano”. Nel quartier generale milanese regna prudenza: alcuni dipendenti raccontano di un clima sospeso, senza segnali di rivoluzioni immediate. Resta da vedere se cambieranno progetti creativi o le collaborazioni con artisti e altre maison.

Il settore moda reagisce con cautela

La notizia dell’addio alla presidenza di Stefano Gabbana si è diffusa rapidamente nelle capitali della moda, da Parigi a New York. In via Montenapoleone, dove i negozi attirano ogni giorno turisti e clienti internazionali, chi lavora da anni parla di “un colpo ma anche di fiducia”. “Nessuno qui vuole buttare all’aria quello che abbiamo costruito in decenni”, dice una commessa presente dal 2009. Gli esperti sottolineano come il marchio sia uno dei pochi rimasti indipendenti in un mondo dominato dai grandi gruppi stranieri.

Un nuovo capitolo per Dolce & Gabbana?

Ora l’attenzione è tutta su cosa succederà dopo: come cambierà il ruolo di Stefano Gabbana nella società e quale sarà la guida che darà Alfonso Dolce nei prossimi mesi. Nei corridoi della sede si parla già di nuovi progetti digitali e dell’espansione verso i mercati asiatici, considerati la prossima grande sfida naturale. Per ora però domina l’attesa. “È un momento delicato – confida un dirigente –, serve tempo per capire qual è davvero la direzione da prendere”. Solo allora capiremo se questa transizione segnerà davvero l’inizio di una nuova era per uno dei simboli più riconosciuti della moda italiana.

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