Milano, 24 gennaio 2026 – Bastano cinque minuti in più di movimento e mezz’ora in meno passata seduti per dare una svolta alla salute di adulti e anziani. È questa, in parole semplici, la scoperta di una ricerca appena pubblicata sul British Journal of Sports Medicine. Lo studio, condotto tra Finlandia e Australia e reso noto ieri mattina, dimostra come anche piccole modifiche nella vita di tutti i giorni possano fare davvero la differenza.
Cinque minuti in più per stare meglio
Il gruppo guidato da Sari Stenholm, docente di sanità pubblica all’Università di Turku, ha seguito per diversi anni le abitudini di 6.000 persone tra i 45 e i 65 anni. La ricerca – portata avanti tra il 2019 e il 2022 con l’University of Queensland – si è concentrata su quanto possono contare quei cambiamenti apparentemente insignificanti nella routine quotidiana. «Abbiamo chiesto ai partecipanti di togliere pochi minuti alla sedentarietà sostituendoli con movimento leggero: camminare mentre si parla al telefono, preferire le scale all’ascensore, fare una breve passeggiata dopo cena», ha raccontato Stenholm ieri durante un seminario all’Istituto superiore di sanità.
I dati mostrano che chi è riuscito a muoversi almeno cinque minuti in più rispetto al solito – riducendo al contempo di mezz’ora il tempo passato seduto – ha visto nel giro di sei mesi miglioramenti importanti: diminuzione dello zucchero nel sangue (glicemia) e calo della pressione.
Non serve sforzarsi troppo: i numeri lo confermano
I ricercatori ci tengono a sottolinearlo: non si tratta di allenarsi come atleti o passare ore in palestra. Il vero trucco sta nei gesti quotidiani, quelli “invisibili” ma costanti. Chi ha seguito questa piccola regola ha ridotto del 12% il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, ossia quel mix di fattori che aumenta la possibilità di ammalarsi di diabete o malattie cardiovascolari. Per capirci meglio: chi non ha cambiato abitudini ha registrato quasi il doppio dei nuovi casi ogni anno.
Per verificare l’accuratezza delle informazioni, il team ha usato dispositivi indossabili come smartwatch e braccialetti fitness. Questi dati sono stati poi incrociati con i risultati delle visite mediche mensili.
“Muoversi ogni tanto fa più effetto della palestra”
«La morale è semplice», spiega Markku Peltonen, epidemiologo finlandese coinvolto nello studio. «Non servono allenamenti duri o costose iscrizioni in palestra». Per lui la chiave è rompere la sedentarietà, evitare cioè di restare fermi per ore nello stesso posto. «Se lavori davanti al computer dalle 9 alle 17, basta alzarti almeno ogni ora per camminare qualche minuto o salire due rampe di scale. Quei piccoli momenti messi insieme fanno la differenza».
Lo studio evidenzia che i benefici si vedono già dopo poche settimane, sia negli uomini che nelle donne. E non conta tanto il peso o l’età: «Ogni corpo risponde positivamente anche a minimi incrementi nel movimento», aggiunge Peltonen.
Effetti visibili già dopo un mese
Un dato che salta all’occhio riguarda la velocità dei risultati. Alcuni volontari hanno visto scendere la pressione sistolica fino a 5 millimetri di mercurio (mmHg) dopo appena un mese dal cambio di abitudini. Simile miglioramento è stato osservato anche nel colesterolo “cattivo” LDL. Anche sostituire solo 15-20 minuti al giorno trascorsi fermi con qualche gesto attivo porta benefici, pur se meno marcati rispetto a quanto suggerito dal protocollo.
Italia sempre più ferma
Sul fronte italiano la situazione non è rassicurante: secondo l’Istat, oltre il 40% degli adulti non fa nessuna attività fisica nel tempo libero e sta seduto mediamente più di sei ore al giorno (dati aggiornati al 2024). Anche l’Osservatorio nazionale sulla salute conferma che queste abitudini stanno spingendo verso un aumento preoccupante dei casi di obesità e diabete.
Il messaggio degli esperti è netto: «Meglio muoversi poco ma spesso», dice la professoressa Stenholm, «senza fissarsi obiettivi troppo grandi». Un volontario coinvolto nello studio riassume così il senso della ricerca: «Non serve stravolgere tutto: basta alzarsi dal divano ogni tanto, camminare invece di prendere l’auto per brevi spostamenti, spegnere la tv qualche minuto prima». Piccoli gesti quotidiani che possono davvero cambiare la salute senza rivoluzioni drammatiche.