Addio a Nadia Fares, attrice e modella francese: morta a 57 anni dopo il coma in piscina a Parigi

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

18 Aprile 2026

Parigi, 18 aprile 2026 – Nadia Fares, attrice e modella francese di origini marocchine, si è spenta ieri a 57 anni in un ospedale di Parigi, dopo una settimana trascorsa in coma. Era stata trovata priva di sensi nella piscina di una casa nel XV arrondissement lo scorso 11 aprile. Da quel momento, le sue condizioni non sono mai migliorate, come confermano fonti vicine alla famiglia.

Una vita tra cinema e moda

Nata a Marrakech nel 1968, Nadia si era trasferita da bambina a Parigi con la famiglia. Negli anni Ottanta ha mosso i primi passi nel mondo della moda, per poi farsi strada nel cinema. Il suo volto è diventato familiare soprattutto in Francia grazie a “Les Rivières pourpres” di Mathieu Kassovitz, dove recitava accanto a Jean Reno nel 2000. Anche in Italia molti la ricordano per il thriller “L’Ultimo Capodanno” diretto da Marco Risi.

Negli ultimi tempi ha lavorato su piccoli ruoli in serie tv francesi e campagne pubblicitarie internazionali. Il suo modo di fare discreto e la scelta di tenere lontana la vita privata dai riflettori le hanno guadagnato tanto affetto e rispetto.

L’incidente nella piscina

L’11 aprile, poco dopo le 21, la polizia è intervenuta in una casa nel quartiere Grenelle su segnalazione di conoscenti preoccupati. Secondo le prime ricostruzioni, Nadia è stata trovata nella piscina interna da una collaboratrice domestica che non l’aveva vista rientrare. “Quando sono arrivati i soccorsi, non respirava più,” ha raccontato Claire Montagne, una vicina sentita da TF1.

I medici dell’ospedale Georges Pompidou hanno subito diagnosticato un coma profondo. Nonostante i tentativi e una settimana di cure intensive, nulla ha potuto cambiare l’esito. La famiglia è stata avvisata ieri mattina; il legale ha poi confermato la notizia.

Le indagini sul caso

La polizia ha aperto un’inchiesta per capire cosa sia successo. Fonti vicine agli investigatori assicurano che “non ci sono elementi che facciano pensare a un gesto volontario”. Restano però molti aspetti da chiarire sulle ultime ore dell’attrice. Alcuni amici riferiscono che Nadia appariva stanca, altri parlano di un umore cupo nelle settimane precedenti.

È stata disposta l’autopsia che si svolgerà nelle prossime ore all’Institut Médico-Légal di Parigi. Solo allora sarà possibile stabilire se si tratti di cause naturali o se ci siano altre circostanze da approfondire.

Il mondo dello spettacolo in lutto

La morte di Nadia Fares ha colpito profondamente il cinema francese. “Una collega sempre generosa,” ha scritto su X (ex Twitter) Jean Reno. “Nadia portava con sé una gentilezza rara,” sono state le parole della regista Claire Denis riportate dai media locali. Nei pressi della sua abitazione in rue Saint-Charles, nel XV arrondissement, alcune persone hanno lasciato fiori e messaggi di cordoglio.

Anche il sindaco Philippe Goujon ha voluto ricordarla: “Perdiamo una figura capace di unire due culture con grazia e sobrietà.” La famiglia ha chiesto riservatezza; non è prevista nessuna cerimonia pubblica.

Un addio discreto ma sincero

Chi le stava vicino parla di Nadia come una donna riservata, attenta agli altri e sempre pronta a dare una mano ai colleghi più giovani. La sua storia racconta il viaggio di un talento capace di muoversi tra mondi diversi — dal Marocco all’Europa — senza mai perdere le proprie radici. Parigi la ricorderà così: con discrezione e affetto genuino, senza clamore ma con grande rispetto.

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