Max Mara Resort 2027: la sfilata a Shanghai il 16 giugno per i 75 anni del brand

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

23 Aprile 2026

Shanghai, 23 aprile 2026 – Max Mara si prepara a spegnere 75 candeline con un evento che mescola moda, arte e memoria. Il prossimo 16 giugno, al Long Museum West Bund di Shanghai, andrà in scena la nuova collezione Max Mara Resort 2027. Una scelta non casuale: il brand, da tempo, ha puntato con decisione sui mercati asiatici. La data è ufficiale, confermata dalla maison guidata da Ian Griffiths, che della creatività Max Mara è a capo da oltre dieci anni.

Max Mara Resort 2027: debutto strategico a Shanghai

Il posto scelto per la sfilata non è un semplice spazio espositivo: il Long Museum West Bund, cuore pulsante della metropoli cinese, ospita una delle più importanti collezioni private d’arte contemporanea. Non solo passerella, ma un vero e proprio ponte tra mondi diversi. “Shanghai ci ha convinto per la sua energia e il ruolo globale che ricopre, oltre al dialogo continuo fra tradizione e innovazione”, ha detto Griffiths in un incontro con la stampa a Milano, poche ore dopo l’annuncio.

La sfilata rappresenta anche un confronto tra due visioni: quella occidentale di una maison nata a Reggio Emilia nel 1951 e quella asiatica, ormai tappa fondamentale per il gruppo. Lo scorso anno i dati di Camera della Moda Italiana parlano chiaro: i mercati asiatici hanno fatto registrare una crescita superiore al 15%, con la Cina in testa. Un segnale forte per i big del made in Italy, sempre più impegnati a consolidare i legami nell’area del Pacifico.

Olivier Saillard racconta i 75 anni di Max Mara

Accanto alla sfilata si inaugura una mostra curata da Olivier Saillard, storico della moda francese e direttore artistico noto per i suoi progetti originali. L’esposizione aprirà il giorno stesso dell’evento e ripercorrerà i settantacinque anni di storia di Max Mara attraverso abiti d’archivio, bozzetti e testimonianze video raccolte da ex modelle, sarte di Reggio Emilia e designer storici.

“Questo anniversario è un’occasione per guardare indietro ma anche avanti”, ha sottolineato Griffiths. “Abbiamo chiamato Saillard perché sa raccontare la forza delle storie personali dietro un marchio come il nostro”. Il curatore, che ha già collaborato con Chanel e Jean Paul Gaultier, ha portato alla luce anche materiali inediti: “Lavorare su Max Mara vuol dire lavorare sulla storia dell’abbigliamento femminile degli ultimi decenni”, ha spiegato Saillard in una nota.

L’Asia come laboratorio creativo

Non è la prima volta che Max Mara sceglie l’Asia per grandi eventi: nel 2019 fu Hong Kong, due anni fa Tokyo. Questa volta tocca a Shanghai, vero centro di fermento culturale e commerciale. Secondo l’Osservatorio Moda Asia, la città ha visto crescere del 12% gli eventi legati al fashion internazionale negli ultimi due anni. E mentre i buyer orientali aumentano, nel 2025 gli acquisti dei clienti cinesi hanno toccato quasi il 28% del fatturato globale del lusso italiano (dati Bain & Company).

Tra gli addetti ai lavori milanesi si mormora che la collezione Max Mara Resort 2027 presenterà influenze orientali senza perdere però i codici classici del brand – dai cappotti cammello alle linee essenziali fino ai tessuti pregiati. In uno scenario dove le sfilate diventano spettacoli multimediali capaci di raccontare non solo moda ma anche identità e visioni.

Attesa alta e ospiti vip

La lista degli ospiti resta top secret ma già si parla di nomi importanti della moda cinese ed europea. Non mancheranno editori di riviste specializzate, influencer asiatici e rappresentanti istituzionali locali. “Sarà una serata diversa dalle solite fashion week”, promette Griffiths senza sbottonarsi troppo.

Scegliere Shanghai per questa sfilata insieme a una mostra così importante è chiaro segnale della volontà di Max Mara di rafforzare radici in Oriente senza dimenticare le proprie origini italiane. “È come chiudere un cerchio”, confida un veterano dello staff aziendale. Un grande festeggiamento pronto ad accendere i riflettori sulla moda italiana proprio dove si decide gran parte del suo domani.

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