Noventa Vicentina, 16 aprile 2026 – Il Gruppo OTB ha aperto oggi le porte della sua storica sede a Noventa Vicentina, nel cuore della provincia di Vicenza, per celebrare i cinquant’anni di Staff International. La festa, una retrospettiva che ripercorre i momenti chiave di una delle realtà più importanti nella moda italiana, è stata inaugurata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Un evento sentito, che ha messo insieme capi iconici, foto d’archivio e le voci di chi ha vissuto in prima persona questa avventura.
La celebrazione dei cinquant’anni di Staff International
Fin dal mattino presto, nello stabilimento OTB di via dell’Industria c’è stato un via vai continuo di dipendenti, manager e ospiti del settore. Alle 11.15 il ministro Urso è arrivato all’ingresso principale, accolto da Renzo Rosso, fondatore e presidente di OTB. Nei capannoni allestiti apposta con installazioni che raccontano la storia di Staff International, si respirava un’atmosfera carica di emozione. “Siamo cresciuti insieme al territorio”, ha detto Rosso poco prima del taglio del nastro. “Staff è un laboratorio di idee che ha dato voce a designer italiani e internazionali”.
I visitatori hanno potuto ripercorrere cinquant’anni di moda attraverso abiti e accessori che segnano le tappe fondamentali dell’azienda nata nel 1976: dalle prime etichette cucite a mano alle immagini dei laboratori degli anni Ottanta, fino ai prototipi creati per grandi griffe. Dettagli che raccontano la dimensione artigianale e industriale di un gruppo che oggi è protagonista nel panorama globale della moda.
Il valore industriale e sociale dell’azienda nel Vicentino
Durante il suo discorso, il ministro Urso ha sottolineato il “ruolo strategico delle aziende che innovano senza dimenticare la tradizione”, definendo Staff International “un punto di riferimento del Made in Italy”. Accanto a lui, i rappresentanti delle istituzioni locali hanno ricordato come l’azienda abbia dato un contributo importante alla crescita economica del territorio. “Qui abbiamo creato occupazione e formazione”, ha rimarcato Rosso, spiegando che oltre 800 persone lavorano ogni giorno negli stabilimenti tra Noventa Vicentina e la sede produttiva di Fossò.
Gli organizzatori hanno voluto coinvolgere anche alcune scuole della zona: gli studenti degli istituti tecnici hanno visitato l’esposizione accompagnati dai responsabili delle risorse umane dell’azienda. “Una testimonianza concreta per le nuove generazioni”, ha spiegato Giulia Parolin, responsabile HR di Staff International. In un settore che cambia velocemente con le trasformazioni digitali e produttive, il messaggio è chiaro: innovare senza perdere il legame con il lavoro manuale.
Una retrospettiva tra passato e futuro
La mostra – curata da un team interno insieme ad archivi privati – si divide in sei sezioni tematiche: dagli inizi come produttore per terzi all’ingresso nella galassia OTB, fino alle ultime collaborazioni con designer emergenti. Non sono mancati momenti dedicati agli anni difficili, come la crisi del 2008 o le sfide della pandemia. Ma nelle sale illuminate dalle fotografie in bianco e nero degli artigiani al lavoro si percepisce un filo rosso: la volontà di “restare sempre contemporanei”, come recita uno dei pannelli introduttivi.
Alla fine della visita guidata, il ministro Urso si è fermato a parlare con alcuni dipendenti storici. “Qui c’è la vera forza del Made in Italy: il saper fare che diventa eccellenza”, ha detto ai giornalisti presenti. Nessuna parola ufficiale su bilanci o strategie future di OTB – che negli ultimi anni ha integrato nuovi brand come Jil Sander – ma la presenza del governo è stata vista come un segnale importante per tutto il settore.
Ricadute sul territorio e prospettive future
Secondo i dati forniti dal Comune di Noventa Vicentina, Staff International genera un indotto significativo: ogni anno sostiene circa 60 fornitori locali, dal tessile ai servizi logistici. “Il valore aggiunto resta qui”, ha ribadito Rosso durante il brindisi finale insieme al sindaco Marcello Spolverato.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 30 aprile (orari 10-18, ingresso gratuito), con prenotazione obbligatoria nei weekend. Per molti è una rara occasione per entrare nei luoghi dove nascono capi destinati alle passerelle internazionali. Una storia lunga mezzo secolo che – nelle parole dei vertici OTB – non finisce qui: “Siamo pronti a scrivere nuove pagine”, ha concluso Rosso salutando i visitatori.