Tod’s celebra il Gommino reinventando il design italiano al cuore della Milano Design Week

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

22 Aprile 2026

Milano, 22 aprile 2026 – Alla Milano Design Week di quest’anno, dove la linea tra moda e design si fa sempre più sottile, la maison Tod’s ha deciso di rendere omaggio a uno dei suoi simboli più riconosciuti: il Gommino. Un’esposizione nel cuore di Brera che celebra la cultura del design italiano del Novecento e racconta la storia artigianale del marchio.

Il Gommino, simbolo della manifattura italiana

Lunedì pomeriggio in via Palermo, un via vai di visitatori ha affollato lo spazio allestito da Tod’s, attratti da un racconto visivo che mette a confronto l’evoluzione del Gommino con pezzi iconici del design italiano. Nato nel 1978 – anno più volte ricordato dagli addetti ai lavori – il modello viene presentato come il simbolo di quella manifattura italiana che ha fatto scuola nel mondo. “È stato creato per essere una seconda pelle, qualcosa che accompagna ogni passo senza farsi notare”, ha spiegato Diego Della Valle, presidente del gruppo, rispondendo alle domande della stampa tra le 15 e le 17.

Un allestimento che unisce passato e presente

Curata dall’architetto Fabio Novembre, la mostra si snoda in stanze che richiamano atmosfere diverse: dal salotto borghese milanese degli anni ’50 agli spazi minimali del design contemporaneo. In ogni ambiente emergono accostamenti insoliti: un Gommino posato accanto a una radio Brionvega TS502 o la sagoma della scarpa affiancata alla lampada Arco dei fratelli Castiglioni. Una visitatrice, Laura, insegnante di 43 anni di Pavia, ha sussurrato: “È come fare un tuffo nella memoria della casa dei nonni, ma qui ci sono scarpe e oggetti che appartengono a tutti”.

Moda e design: sempre più intrecciati

Negli ultimi anni, alla Milano Design Week si è visto crescere il numero dei brand moda tra eventi ufficiali e Fuorisalone. Tod’s segue questa tendenza puntando non solo sull’estetica ma anche sull’importanza dell’artigianalità italiana. “Non è solo una scarpa – ha sottolineato Novembre – ma il frutto di una filiera fatta di gesti precisi, materiali scelti con cura e idee condivise”. Accostare il Gommino ad altri oggetti iconici serve a sottolineare il legame tra passato e presente e a ricordare come il design influenzi abitudini e stili di vita.

L’impatto sul pubblico e l’apprezzamento della critica

Tra i primi a visitare l’allestimento anche nomi noti della critica come Deyan Sudjic e Silvana Annicchiarico, che hanno elogiato l’approccio quasi museale della mostra. “Non capita spesso di vedere un prodotto moda trattato con così tanto rispetto per la sua storia”, ha confidato Annicchiarico. Numerosi giovani – studenti delle accademie milanesi e semplici curiosi – si sono soffermati davanti alle teche, fotografando soprattutto i tipici pallini in gomma sotto le suole.

La strategia Tod’s tra tradizione e innovazione

Con questa iniziativa Tod’s vuole rafforzare il proprio ruolo non solo nel mercato della moda ma anche nel racconto culturale italiano. Focalizzarsi sul Gommino, ancora oggi realizzato nei laboratori marchigiani dell’azienda, è una scelta chiara: puntare su un prodotto riconoscibile per parlare di identità nazionale e sapere artigianale. “Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo – ha ammesso Della Valle – ma crediamo che la moda debba tornare a dialogare con il design e con la società”.

Un’esperienza tattile tra materiali e ricordi collettivi

Il percorso si chiude con una stanza immersiva dove è possibile toccare vari materiali: pelle naturale, gomma, tessuti colorati. Al centro, una grande installazione digitale mostra le mani dei maestri artigiani al lavoro sulle cuciture. Poco distante Sara, 28 anni, osserva il video per diversi minuti: “Viene voglia di toccare tutto, è quasi ipnotico”.

Così la settimana del design milanese conferma ancora una volta di essere il punto d’incontro tra mondi diversi. Tod’s scommette sulla memoria e sulla qualità per raccontare l’Italia – passo dopo passo.

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