Napoli, 16 marzo 2026 – Le zeppole di San Giuseppe al forno sono ormai un’immagine fissa nelle vetrine delle pasticcerie napoletane e non solo, in vista della Festa del Papà. Il 19 marzo, come da tradizione, migliaia di famiglie si ritroveranno attorno a un vassoio pieno di queste delizie leggere e fragranti. Una tradizione che, come confermano i pasticcieri storici di via Toledo, «non perde mai terreno». E la domanda resta: come si preparano davvero le zeppole per festeggiare con gusto? Un rito che si ripete da generazioni, tra ricette tramandate e piccoli trucchi di famiglia.
Zeppole al forno: la ricetta classica napoletana
Nelle antiche botteghe di Napoli, gli ingredienti sono sempre gli stessi: farina, uova, burro, zucchero, acqua e la crema pasticcera per il ripieno. Rispetto alla versione fritta, qui si salta il passaggio nell’olio bollente e si allunga un po’ la permanenza in forno. Il risultato? Un dolce più leggero ma altrettanto goloso. «La sfida vera è con la pasta choux – spiega Salvatore Grimaldi della Pasticceria Scaturchio – deve rimanere morbida ma tenere la forma durante la cottura». Si comincia sempre così: burro e acqua sul fuoco fino a farli sciogliere insieme, poi si versa tutta la farina setacciata; quando l’impasto “fa il velo”, si aggiungono le uova – meglio se a temperatura ambiente – una alla volta. L’impasto viene poi spremuto con la sac-à-poche formando ciambelle larghe su una teglia coperta di carta da forno.
Dal forno al ripieno: i dettagli che contano
Le zeppole cuociono a 200 gradi per circa 20-25 minuti – «ma bisogna stare attenti al colore: devono diventare dorate senza bruciare», avvertono i maestri pasticceri. Una volta tolte dal forno, si lasciano raffreddare bene. Nel frattempo si prepara una crema pasticcera liscia e profumata con latte intero, tuorli, zucchero e scorza di limone. «Il trucco è montare bene i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina tutta in una volta per evitare grumi», consiglia ancora Grimaldi. Quando la crema è pronta, le zeppole vengono tagliate a metà e farcite abbondantemente. Il tocco finale? Un ciuffo di crema sulla superficie e una o due amarene sciroppate, che regalano quel contrasto dolce-amaro tipico.
Tradizione familiare e varianti moderne
Ogni famiglia ha il suo piccolo segreto: qualcuno mette un goccio di liquore Strega nella crema; altri spargono sopra granella di zucchero. Nel rione Sanità c’è chi prepara ancora le zeppole “alla vecchia maniera”, con doppia cottura – prima al forno poi una breve frittura – per avere un’esterno più croccante e un interno soffice. La richiesta cresce soprattutto nei giorni che precedono il 19 marzo: secondo l’associazione dei pasticcieri campani, solo a Napoli vengono sfornate circa 30 mila zeppole durante la festa. «I clienti iniziano a ordinarle molto prima», racconta Paola De Luca della pasticceria Bellavia.
Dall’infanzia ai social: una ricetta che fa comunità
La zeppola di San Giuseppe oggi va oltre le mura di casa ed è amata anche dai più giovani. Basta dare un’occhiata su Instagram o TikTok per vedere quante foto delle zeppole appena sfornate girano sotto l’hashtag #festadelpapà. Per tanti ragazzi napoletani è un legame con il passato – «mi ricorda i nonni», scrive qualcuno – ma anche un’occasione per mettersi alla prova in cucina. I tutorial spuntano ovunque, ognuno con consigli diversi: farina tipo 00 o manitoba, uova medie o grandi, amarene fatte in casa o comprate. L’unica cosa che davvero conta? Non avere fretta: il segreto sta nel rispettare i tempi giusti per cuocere e lasciare raffreddare.
Festa del Papà: una tradizione che tiene botta
In questi giorni l’aria profuma di zeppole al forno, già dalle prime ore del mattino davanti alle pasticcerie più famose. Alle 7 ci sono già i primi clienti in fila davanti alle saracinesche ancora abbassate. C’è chi compra per portarle in ufficio ai colleghi, chi fa scorta da spedire ai parenti lontani. «È il regalo perfetto per la Festa del Papà», dice un signore uscendo dalla Pignasecca. Tradizione sì, ma sempre più leggera: tante famiglie optano per la versione al forno – «così ci sentiamo meno in colpa», scherza una mamma tra le bancarelle del mercato.
E così martedì 19 marzo le tavole d’Italia torneranno a riunirsi attorno a un gesto semplice ma sincero: un dolce condiviso che non passa mai di moda, raccontando storie fatte di affetto e convivialità. La zeppola di San Giuseppe al forno resta soprattutto questo: un abbraccio dolce a forma di ciambella per dire grazie ai papà.