Gnocchi di baccalà al forno con asparagi e bottarga: la ricetta semplice e gustosa in un’unica pirofila

Rosa Mancuso

rmancuso@mancuso.it

30 Aprile 2026

Roma, 30 aprile 2026 – In una giornata già calda e luminosa, tra le vie di Trastevere e i mercati di quartiere, si scambiano consigli su piatti semplici, gustosi e rispettosi dell’ambiente. Gli gnocchi di baccalà al forno con asparagi e bottarga attirano l’attenzione per il loro mix di sapori tradizionali e innovazione, ma anche per la praticità e l’impegno nel ridurre gli sprechi.

Tutto in una pirofila: pratico e green

Serve solo una pirofila, racconta ieri mattina al mercato Testaccio la chef romana Elena Marini, per trasformare ingredienti di tutti i giorni in un piatto da condividere. “Niente pentole extra da lavare”, dice con un sorriso, “e cuocendo in forno si risparmia anche energia”. I fornelli restano spenti, la preparazione è quasi tutta “a crudo”: il baccalà dissalato tagliato a pezzi piccoli, gli asparagi appena puliti. Gli gnocchi di patate, pronti o fatti in casa come insegnava la nonna, vanno sul fondo insieme al pesce, intervallati da ciuffetti verdi e fettine sottili di bottarga.

Non è solo questione di risparmiare tempo — ci vogliono circa 40 minuti in tutto — ma anche di limitare gli sprechi. Il forno ventilato a 180 gradi cuoce tutto in modo uniforme; l’acqua degli asparagi viene raccolta per preparare una salsa che lega il piatto. Così, spiega ancora la chef, “non si butta via niente di buono e si fa attenzione a ogni passaggio”.

Il gusto che unisce mare e terra

Al primo boccone si sente il sapore del baccalà: sapido ma mai prepotente, che si sposa con la dolcezza degli gnocchi e la freschezza degli asparagi primaverili. Il tocco finale è qualche lamella sottile di bottarga di muggine, messa solo dopo la cottura. “È lì che il piatto prende davvero vita”, osserva Gianluca Prati, cliente abituale dei ristoranti di pesce al Portuense. “Non serve altro: un filo d’olio crudo e una spolverata di pepe”.

Molti apprezzano anche la flessibilità della ricetta. La bottarga di tonno dà un sapore più deciso oppure si può sostituire gli asparagi con altre verdure fresche di stagione come zucchine o piselli. “L’importante è che siano locali”, raccomanda Marini, così da abbassare l’impatto ambientale del piatto.

Ingredienti e passaggi per una ricetta sostenibile

Gli ingredienti sono pochi: 500 grammi di gnocchi di patate, 300 grammi di baccalà dissalato, un mazzo di asparagi verdi, bottarga in polvere o a fettine, olio extravergine d’oliva, sale, pepe e scorza di limone. Chi ha poco tempo può comprare il baccalà già pronto in pescheria. “A casa”, consiglia Marini, “si taglia tutto a cubetti, si mescola delicatamente con olio e un po’ di scorza grattugiata. Poi si compone nella pirofila: strato di gnocchi sul fondo, poi baccalà e asparagi spezzettati. In forno per mezz’ora circa”.

Un consiglio pratico: non coprire troppo gli gnocchi per evitare che diventino mollicci. La bottarga – preziosa e sapida – va aggiunta negli ultimi minuti o direttamente nel piatto al momento di servire.

Una tradizione rivisitata con uno sguardo moderno

Il piatto nasce dalla cucina povera romana, quando il baccalà era una fonte economica ma preziosa di proteine e gli ortaggi seguivano le stagioni. Oggi questa versione preferisce la cottura in forno alla bollitura per risparmiare energia ed evitare passaggi inutili.

Alcuni locali del centro storico, come “Da Augusto” in piazza De’ Renzi, propongono varianti con patate novelle o erbette raccolte lungo l’Appia Antica. La risposta della clientela è positiva: “C’è curiosità”, racconta Marco B., cameriere del locale, “molti cercano ricette leggere ma saporite”.

Prezzo accessibile e ingredienti facili da trovare

Sul fronte costi il piatto regge bene: per quattro persone servono circa 15-18 euro se si compra la bottarga sfusa (anche al mercato Esquilino). Gnocchi, asparagi e baccalà si trovano facilmente sia nei supermercati sia nelle botteghe del quartiere.

Gli gnocchi di baccalà al forno con asparagi e bottarga stanno conquistando chi vuole mangiare sapori veri senza complicazioni e con un occhio all’ambiente. Un gesto semplice che parla romano ma guarda dritto al futuro.

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