Pitti Bimbo 103 a Firenze: nuovo format con 100 brand nel cuore della Fortezza da Basso

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

30 Aprile 2026

Firenze, 30 aprile 2026 – Il nuovo formato di Pitti Bimbo è realtà: l’edizione numero 103, in programma per il 24 e 25 giugno, si svolgerà tutta quanta al piano attico del Padiglione Centrale della Fortezza da Basso. Una scelta che chi segue da vicino il settore si aspettava, ma che comunque segna una netta rottura con le abitudini degli anni scorsi. Gli organizzatori spiegano che l’obiettivo è chiaro: offrire a aziende e visitatori un’esperienza più raccolta e mirata.

Pitti Bimbo 103 cambia marcia

Dopo settimane di voci e supposizioni, è arrivata la conferma ufficiale: la storica fiera della moda per bambini si concentra in pochi spazi e in appena due giorni. Si terrà infatti solo lunedì e martedì, una decisione piuttosto insolita per un evento internazionale di questo calibro. Sarà tutto su un unico piano espositivo, niente più saliscendi tra i vari livelli della Fortezza o ampliamenti tematici.

Non sono mancate reazioni contrastanti tra gli addetti ai lavori. “Due giorni saranno sufficienti per fare davvero i contatti giusti?”, si domanda Valentina Reggiani, buyer di una boutique milanese. Dal canto suo, Pitti Immagine punta a mettere al centro le collezioni e facilitare incontri più mirati, come ha sottolineato ieri Raffaello Napoleone, amministratore delegato dell’ente.

Meno brand ma più selezionati

Questa edizione sarà più “snella” anche sul fronte dei marchi: circa 150 aziende coinvolte, tutte concentrate al piano attico del Padiglione Centrale. Un modo per evitare dispersioni e accompagnare i visitatori lungo un percorso espositivo unico e ben definito.

I nomi ufficiali restano ancora riservati, ma da quanto si apprende ci saranno sia storiche maison dell’abbigliamento bambino sia realtà emergenti, tutte scelte con attenzione soprattutto sotto il profilo della sostenibilità – un tema caldo degli ultimi anni. Il calendario fissato a fine giugno si allinea inoltre con le altre fashion week europee, garantendo così una migliore partecipazione internazionale.

Diverse opinioni tra gli addetti ai lavori

Il clima tra i professionisti è variegato. C’è chi vede di buon occhio la scelta di spazi più contenuti: “Così si lavora meglio, ci si concentra sugli incontri veri”, racconta Luca Parisi, agente commerciale toscano. Ma non mancano dubbi su come questa formula possa penalizzare i marchi minori, spesso protagonisti nelle aree secondarie delle precedenti edizioni.

La decisione di ridurre il format sembra una risposta anche alle richieste arrivate dagli espositori stranieri. “Era necessario fare ordine”, ha ammesso un organizzatore. “Il settore sta cambiando e dobbiamo adeguarci alle nuove dinamiche di acquisto”. Un cambiamento ormai inevitabile, come confermano le ultime edizioni.

La Fortezza da Basso torna protagonista

Con il ritorno al Padiglione Centrale, Firenze riprende in mano uno degli appuntamenti simbolo del calendario fieristico italiano. Le date scelte – a ridosso dell’estate – dovrebbero agevolare sia gli operatori italiani sia i buyer stranieri già impegnati tra Parigi e Berlino.

Dal punto di vista pratico non cambierà molto: l’ingresso sarà sempre da viale Filippo Strozzi, con orari dalle 9 alle 19. Intanto gli allestitori stanno studiando soluzioni più snelle per stand e passerelle, in linea con lo spirito “smart” annunciato dall’organizzazione.

Un banco di prova decisivo

Questa edizione sarà osservata con grande attenzione. Pitti Bimbo ha alle spalle oltre quarant’anni di storia ed è considerato un termometro importante per capire dove sta andando la moda junior. Il nuovo assetto sarà quindi un test fondamentale: gli organizzatori preferiscono puntare sulla qualità piuttosto che sui numeri.

Se funzionerà – dicono – questa formula potrebbe diventare la strada anche per le prossime edizioni. Per ora resta l’attesa: meno di due mesi all’apertura e già Firenze comincia a respirare quell’aria di fermento discreto che precede i grandi eventi.

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