Oscar 2024: Red Carpet tra Minimalismo e Denti da Vampiro con il Look Scarlatto di Renate Reinsve

Sara Gelmini

sgelmini@gelmini.it

17 Marzo 2026

Los Angeles, 11 marzo 2026 – Sotto i riflettori del Dolby Theatre, nella notte più attesa dal cinema, due tendenze hanno dominato il red carpet degli Oscar: il minimalismo sartoriale e un insolito vezzo di stile, i cosiddetti “denti da vampiro”. Renate Reinsve, attrice norvegese già nota per “La persona peggiore del mondo”, ha sfilato ieri sera con un abito Louis Vuitton rosso acceso che non è passato inosservato. A catturare l’attenzione non sono state solo le linee pulite e senza fronzoli del vestito, ma anche una scelta di accessori davvero essenziale: soltanto un rossetto scarlatto e un paio di sandali Giuseppe Zanotti.

Minimalismo protagonista, dettagli che fanno la differenza

Il dibattito è esploso già con l’arrivo delle prime star sulla passerella. La stampa specializzata ha subito parlato di “effetto Love Story”, un richiamo ai look degli anni Settanta, quando la raffinatezza passava per la sottrazione e non per l’aggiunta. Con la sua eleganza essenziale e il trucco deciso sulle labbra, Renate Reinsve ha attirato gli obiettivi dei fotografi e gli sguardi dei colleghi. “Mi piace che il vestito parli da solo”, ha detto con un sorriso poco prima di entrare in sala, secondo quanto riferito da fonti vicine all’ufficio stampa della maison parigina.

Ma più che il tessuto, a far parlare sono stati i dettagli. Quei canini appena accentuati – vere e proprie vene vampire – hanno scatenato commenti tra stilisti e beauty editor. “Stanno tornando questi piccoli tocchi gotici”, ha spiegato Hannah Lee, make-up artist statunitense, intercettata tra uno scatto e l’altro. Non solo: alcune attrici, tra cui una giovane promessa della scena indie americana, avrebbero chiesto per la serata delle applicazioni dentali temporanee ispirate ai cult horror.

Louis Vuitton rosso, sandali Zanotti: l’essenza della stagione

L’abito rosso firmato Louis Vuitton indossato da Renate ha raccolto consensi quasi unanimi. Taglio netto sulle spalle, tessuto compatto senza trasparenze, lunghezza fino alle caviglie. Niente gioielli a distrarre. “Solo il rossetto, volevo qualcosa di semplice”, ha confessato lei stessa prima di salutare la stampa con un gesto discreto. A completare il look ci hanno pensato i sandali neri Giuseppe Zanotti, dettaglio che non è sfuggito alle fashion editor delle principali testate americane.

Le opinioni si sono divise: c’è chi rimpiangeva le collane vistose di un tempo e chi invece ha applaudito la nuova sobrietà del glamour hollywoodiano. “È un momento interessante per la moda”, ha commentato John Edwards, responsabile moda di Variety. Secondo alcuni osservatori questa linea minimalista sarebbe una risposta alle insicurezze globali: “Più il mondo è incerto, più le star si rifugiano in una classe pulita e senza fronzoli”, ha spiegato una stylist milanese con lunga esperienza.

Tendenza “Love Story” e revival gotico

Quello che sui social è stato subito chiamato “effetto Love Story” non è passato inosservato agli addetti ai lavori. Sui profili Instagram delle grandi maison si sono susseguiti scatti del vestito rosso fuoco accompagnati da commenti come “less is more” o “la vera eleganza sta nella scelta”. Ma a far parlare davvero sono stati i denti da vampiro, protagonisti indiscussi di meme e gif virali durante la diretta.

Il fenomeno ha spopolato soprattutto tra i più giovani: nelle ore successive alla cerimonia centinaia di utenti hanno condiviso immagini con l’hashtag #VampireTeethOscars mentre beauty influencer mostravano come realizzare protesi rimovibili ispirate a icone dark come Anya Taylor-Joy o Timothée Chalamet. Parrucchieri intervistati fuori dall’evento parlano però più di un gioco ironico che di una moda destinata a restare.

Le reazioni degli addetti ai lavori

Tra le interviste raccolte a tarda notte nessuno si è sottratto al tema: “Non vogliamo stupire a tutti i costi”, ha spiegato Renate Reinsve ai giornalisti norvegesi presenti. “Il red carpet può essere uno spazio dove mostrarsi senza esagerazioni.” Un sentimento condiviso dalla direttrice creativa di Louis Vuitton, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali ma si è detta soddisfatta dell’impatto visivo dell’abito.

Verso le 2 del mattino ora locale la folla fuori dal Dolby Theatre si era ormai dispersa. Eppure sui social – e nei corridoi dei backstage – si continuava a parlare della scia rossa intensa, dei canini marcati e di una passerella che ha ricordato a tutti come Hollywood possa ancora stupire scegliendo la via della semplicità con quel tocco inatteso capace di fare la differenza.

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