Biarritz, 1 maggio 2026 – Ieri sera, poco dopo le 20, Matthieu Blazy ha svelato la sua prima collezione Chanel Cruise. Un evento che ha lasciato il segno, scelto in una location che sa di leggenda per la maison: la cittadina di Biarritz, affacciata sull’Atlantico. Proprio qui, oltre cento anni fa, Gabrielle Chanel aprì il suo primo atelier, mettendo le basi di quello che sarebbe diventato un vero impero della moda.
Matthieu Blazy debutta con Chanel a Biarritz
Davanti a circa trecento invitati – molti arrivati in giornata da Parigi e Londra – il nuovo direttore creativo di Chanel ha preso il testimone da Virginie Viard e, come ha raccontato lui stesso, si è messo a “respirare la storia della casa”. La scelta di Biarritz non è stata casuale: nel 1915 Coco Chanel aveva qui inaugurato la sua prima boutique fuori Parigi, aprendo le porte a una clientela internazionale e rivoluzionando il concetto di guardaroba femminile.
Il vento teso lungo la promenade, le luci calanti del tramonto che accarezzavano l’oceano: questi dettagli si sono intrecciati con una collezione che già dalle prime uscite ha fatto capire chiaramente il dialogo tra passato e futuro. “Sentivo il bisogno di tornare alle radici – ha spiegato Blazy ai cronisti prima dello show – volevo sentire i luoghi dove tutto è cominciato”.
Un tributo alle origini e uno sguardo al domani
La collezione Cruise 2026 ha giocato tra classico e moderno: i tailleur in tweed rivisitati, i colori tenui come crema, blu e sabbia, pantaloni palazzo leggeri si sono alternati a dettagli più contemporanei. Blazy ha lavorato sui tessuti con tagli netti, qualche trasparenza delicata e micro-accessori in pelle lucida. Sullo sfondo si sentiva il rumore del mare e un’eco degli anni Venti: cappelli cloche rinnovati e borsette rigide con profili dorati.
Alcune modelle – tra cui la francese Anouk Lepère e la giovane inglese Mia Rycroft – hanno sfilato scalze. Un dettaglio che per Blazy “fa sentire la forza della terra sotto i piedi”. Un gesto semplice ma carico di significati legati alla libertà delle prime clienti di Coco Chanel: donne che durante la Grande Guerra avevano iniziato a preferire abiti pratici e linee essenziali.
Un pubblico internazionale tra vip e addetti ai lavori
In prima fila c’erano nomi come la regista Sofia Coppola, l’attrice francese Leïla Bekhti e il designer americano Marc Jacobs. Molti buyer sono arrivati da Tokyo, New York e Milano; diversi editor delle principali riviste del settore hanno messo piede a Biarritz già nella mattinata del 30 aprile per visitare il quartier generale temporaneo allestito da Chanel sulla Grande Plage.
Molti ospiti hanno immortalato con lo smartphone dettagli delle creazioni – “una collezione portabile, senza fronzoli inutili”, ha commentato sottovoce la buyer spagnola Clara Martinez – mentre Blazy dietro le quinte ringraziava il suo team: “Qui siamo una famiglia, non si fa nulla da soli”. Nessun effetto speciale o scenografico: solo il vento, le onde e i materiali parlavano da soli.
Blazy: “Volevo rispetto per la tradizione”
A margine della sfilata lo stilista ha spiegato alcune scelte estetiche. “Non mi piace cambiare solo per cambiare. Qui tutto parla da sé: le radici della maison sono in questi muri, in queste spiagge”. Blazy ha ammesso di aver passato settimane a studiare gli archivi storici della maison (“Ci sono foto incredibili di Coco sulla spiaggia”), ma anche di aver lavorato con tessiture basche e materiali locali.
Chanel non ha rivelato cifre precise sull’investimento logistico dell’evento ma fonti del settore parlano di un impatto economico importante per Biarritz: hotel al completo da giorni, ristoranti prenotati settimane prima. “La presenza di Chanel qui dà una spinta reale all’economia locale”, ha confermato il sindaco Michel Veunac.
L’eredità di Coco Chanel in scena
La serata si è chiusa con una passerella finale sulle note di un trio jazz basco. Tra il pubblico applausi misurati e qualche sguardo emozionato. “Abbiamo visto qualcosa di nuovo ma molto rispettoso”, ha commentato un veterano dello staff storico della maison. Blazy, visibilmente soddisfatto, si è affacciato brevemente dalla tenda sul retro per salutare amici e colleghi.
Per Chanel inizia una nuova stagione. Non solo negli abiti ma anche nel significato che portano: un ritorno alle origini che si riflette nello stile di Blazy, fatto di rispetto e piccole innovazioni. E intanto sulle strade umide di Biarritz qualcuno mormorava: “Così la storia continua”.